Presentata a Roma l’edizione 2026 con nuove sezioni e giuria
La ventesima edizione del Premio Letterario Castello è stata presentata ufficialmente a Roma, nella Galleria Luca Serianni di Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri. L’appuntamento ha riunito istituzioni, membri della giuria e rappresentanti del mondo culturale per illustrare i contenuti dell’edizione 2026 di uno dei concorsi letterari più consolidati del panorama nazionale.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente della giuria Alessandro Masi e il direttore generale del premio Antonio Vella, affiancati dal sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, dall’assessora alla cultura Michela Botteghi e dal senatore Walter Verini.
Un premio che rafforza il ruolo della cultura
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il valore culturale e sociale della manifestazione. Il presidente della giuria Masi ha evidenziato come il Premio Letterario Castello rappresenti un punto di riferimento tra i concorsi italiani dedicati alla scrittura, capace di valorizzare autori emergenti e di contribuire allo sviluppo culturale dei territori.
La cultura, è stato ricordato, può diventare anche un motore economico. In regioni come l’Umbria, storicamente legate alla produzione artistica e letteraria, eventi di questo tipo rafforzano l’identità culturale e generano opportunità per il turismo e per le attività locali.
Il sindaco Secondi e l’assessora Botteghi hanno rimarcato il significato simbolico della ventesima edizione. Il premio, hanno spiegato, si intreccia con la storia di Città di Castello, città che vanta una tradizione plurisecolare nel settore grafico e tipografico e che continua a sostenere con convinzione questa iniziativa culturale.
Le nuove sezioni del ventennale
Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca l’introduzione di una sezione speciale dedicata ai borghi italiani. A illustrarne le finalità è stato Osvaldo Bevilacqua, ambasciatore nel mondo dei Borghi più belli d’Italia.
La nuova categoria nasce con l’obiettivo di raccontare i piccoli centri del Paese attraverso la scrittura, valorizzando il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. L’iniziativa punta a stimolare narrazioni capaci di promuovere il turismo culturale senza alterare l’identità dei territori.
Un’altra sezione di rilievo riguarda il dialogo tra civiltà del Mediterraneo. Mauro Macale, presidente della Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club per l’Unesco, ha posto l’attenzione sulla categoria “Mondi e culture sulle sponde del Mediterraneo”, pensata per favorire il confronto culturale tra Europa e Paesi arabi.
Letteratura, inclusione e impegno sociale
Il premio mantiene anche una forte dimensione sociale. Il senatore Verini ha ricordato la sezione speciale destinata ai detenuti delle carceri italiane, intitolata “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”.
Il progetto è realizzato in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e con la Società Dante Alighieri. L’iniziativa offre ai reclusi la possibilità di esprimersi attraverso la scrittura e di partecipare a un percorso culturale che unisce creatività e riflessione personale.
Nel corso della presentazione è stato inoltre sottolineato il ruolo dei giovani autori. Claudio Mattia Serafin, consigliere del Ministero del Turismo, ha evidenziato come il concorso rappresenti per molti aspiranti scrittori una rara occasione di visibilità editoriale.
Un concorso internazionale dedicato agli inediti
Il direttore generale Antonio Vella ha ricordato che il Premio Letterario Castello è un concorso internazionale dedicato esclusivamente a opere inedite di narrativa, poesia e saggistica. Il bando è aperto a scrittori e scrittrici di ogni età e provenienza, senza limitazioni di carattere geografico o sociale.
Nel corso degli anni la manifestazione ha consolidato la propria reputazione grazie alla qualità delle opere presentate e al lavoro della giuria, di cui fa parte anche l’editorialista del Corriere della Sera Paolo Conti, che ha sottolineato il valore culturale e turistico generato dall’evento.
Il premio gode del patrocinio di numerose istituzioni e realtà culturali, tra cui la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Città di Castello, la Università per Stranieri di Perugia, la Federazione Unitaria Italiana Scrittori, la Associazione Italiana Biblioteche sezione umbra e la Fondazione Hallgarten‑Franchetti Centro Studi Villa Montesca.
L’edizione 2026 segna dunque un passaggio simbolico per la manifestazione, che celebra vent’anni di attività rafforzando la propria missione: promuovere la letteratura, sostenere nuovi autori e costruire ponti culturali tra territori, comunità e generazioni.

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