Nuoto in acque libere: Francesco Serafini trionfa in Argentina

Nuoto in acque libere: Francesco Serafini trionfa in Argentina

L’atleta vola oltre l’oceano e onora la città di Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO, 9-03-2026 – Domenica 8 marzo 2026, Francesco Serafini ha portato a termine una missione sportiva che sembrava compromessa da una serie di incredibili ostacoli logistici. Il cinquantaquattrenne, portacolori dell’associazione “I Nuotatori Tifernati Polisport”, ha rappresentato l’Italia come unico partecipante nazionale alla tappa inaugurale del prestigioso circuito mondiale Oceanman. La gara si è svolta nelle acque dell’Embalse de Calamuchita, un imponente bacino lacustre situato nel cuore della sierra di Cordoba. L’impresa di Serafini arriva dopo un viaggio estenuante di 14mila chilometri, segnato dalla cancellazione del volo decisivo a poche ore dalla partenza e dai pesanti malesseri legati ai fusi orari, come riporta il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello.

Il percorso verso il successo è iniziato con una vera prova di nervi. Solo tre ore prima del decollo previsto per Cordoba, la cancellazione improvvisa del volo ha rischiato di vanificare mesi di duri allenamenti. Nonostante i fastidi fisici tipici delle tratte intercontinentali, Serafini è riuscito a raggiungere la sede della competizione, tuffandosi alle 7.30 locali. L’Oceanman argentino è considerato l’evento natatorio più rilevante dell’America Latina, con oltre 1500 iscritti provenienti da 27 nazioni differenti. La kermesse figura stabilmente tra le prime cinque manifestazioni mondiali dedicate ai nuotatori Masters. La pressione psicologica e la stanchezza accumulate durante il trasferimento non hanno impedito all’atleta di focalizzarsi sull’obiettivo, dimostrando una resilienza fuori dal comune.

Sotto il profilo agonistico, la prova si è rivelata estremamente dura a causa delle condizioni meteo avverse. Il forte vento e le correnti improvvise hanno trasformato lo specchio d’acqua dolce in un ambiente ostile, con onde che ricordavano quelle del mare aperto. Serafini ha affrontato la distanza dei 10 chilometri, inserito in un gruppo di 233 partenti. La competizione è stata serrata, specialmente nella fase finale. Negli ultimi tre chilometri, la frazione di atleti che inseguiva i primi si è ricompattata in modo inaspettato, dando vita a una volata collettiva composta da dieci nuotatori. Il rappresentante tifernate ha gestito con maestria lo sprint finale, chiudendo con il tempo di 2h 58min 22s.

Il piazzamento ottenuto da Francesco Serafini è di assoluto rilievo: 63esimo nella classifica generale assoluta e un eccellente settimo posto nella propria categoria. Tale riscontro cronometrico, non scontato alla vigilia viste le premesse del viaggio, premia la meticolosa preparazione svolta sotto la supervisione dell’allenatore Riccardo Giambi. Durante la traversata, l’atleta ha dovuto circumnavigare un complesso sistema di isolotti prima di puntare con decisione verso la costa opposta, lottando contro la fatica accumulata. Al termine della prova, Serafini ha sventolato orgogliosamente il tricolore, dedicando il traguardo alla propria famiglia e ai compagni di squadra della Polisport, fondamentali nel sostenere il ritmo dei suoi allenamenti straordinari degli ultimi mesi.

L’eco della prestazione argentina ha raggiunto immediatamente l’Umbria, suscitando il plauso delle autorità locali.

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo sport Riccardo Carletti hanno espresso vive congratulazioni per il valore simbolico di questa partecipazione. Secondo i vertici comunali, l’impresa di Serafini rafforza l’immagine di Città di Castello come polo d’eccellenza sportiva, capace di esportare tradizioni e professionalità in contesti mondiali.

Per l’atleta non è ancora tempo di riposo prolungato; dopo una breve sosta nella capitale Buenos Aires, è previsto il rientro in Italia per le gare in vasca a Fano il prossimo 22 marzo. La stagione del nuoto in acque libere proseguirà poi con le tappe adriatiche, dove Serafini punterà a confermare i risultati ottenuti in questa straordinaria trasferta d’oltreoceano.

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