A Città di Castello estesa l’esposizione nell’ala storica
La mostra “God Year” di Paolo Canevari, allestita nell’ala storica della Pinacoteca comunale di Città di Castello, sarà visitabile ancora per alcune settimane grazie alla proroga decisa dal Comune. L’esposizione, curata da Lorenzo Fiorucci e inserita nel piano delle mostre 2025, ha registrato un interesse crescente, sostenuto da recensioni positive sulle principali riviste di settore e da un’ampia pagina dedicata dall’inserto culturale La Lettura del Corriere della Sera.
La selezione delle opere ripercorre gli elementi distintivi della ricerca di Canevari, artista affermato a livello internazionale e presente con lavori in istituzioni come il MoMA di New York, il Macro, il Centro Pecci di Prato, la Fondation Louis Vuitton di Parigi, la Cisneros Fontanals Art Foundation di Miami, il MART di Trento e Rovereto e la Gnam di Roma. La mostra è stata progettata appositamente per gli spazi della Pinacoteca, integrandosi con il percorso museale e con le opere rinascimentali che caratterizzano palazzo Vitelli alla Cannoniera.
### Un dialogo tra epoche che valorizza la Pinacoteca
L’assessore alla Cultura Michela Botteghi sottolinea come la scelta di ospitare Canevari rappresenti una sfida vinta, grazie all’attenzione nazionale e al riconoscimento di artisti e critici. Nel 2026 la Pinacoteca diventa un luogo in cui Rinascimento e contemporaneità convivono in modo diretto, anche in vista del Centenario di Nuvolo che animerà l’Ala Nuova.
Canevari ha lavorato in stretta sintonia con gli spazi, rispettandone l’identità e confrontandosi con opere di maestri ormai canonizzati nella storia dell’arte. Il risultato è un percorso che intreccia linguaggi, materiali e simboli, offrendo una lettura nuova del patrimonio storico.
### Installazioni e materiali che interrogano il presente
“God Year” si sviluppa attraverso installazioni e opere di forte impatto visivo, in cui pneumatici, camere d’aria e materiali industriali diventano strumenti per riflettere sul tempo presente, sul sacro e sulle contraddizioni della quotidianità. La proroga fino ad aprile nasce dalla volontà di offrire a visitatori, scuole e cittadini un tempo più ampio per approfondire un percorso espositivo che richiede attenzione e partecipazione.
Ogni sala della Pinacoteca diventa un luogo di meditazione, dove il linguaggio contemporaneo dell’artista si confronta con i capolavori rinascimentali di Signorelli, Raffaello, Ghiberti, Della Robbia e altri maestri. Il dialogo tra le opere genera una percezione rinnovata degli spazi e del patrimonio museale.
### Un’occasione formativa per studenti e visitatori
La mostra rappresenta anche un’opportunità per avvicinare gli studenti all’arte contemporanea in modo diretto, all’interno di uno dei musei più rappresentativi della città. Le sculture e le installazioni di Canevari, con la loro forza simbolica, offrono un terreno fertile per attività didattiche e percorsi di approfondimento.
La proroga conferma l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere la Pinacoteca come luogo di incontro tra storia e ricerca artistica, valorizzando il patrimonio cittadino attraverso progetti capaci di unire tradizione e innovazione.

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