In città un’ondata di festa tra nove carri e il veglione al Teatro dei Riuniti
Un fiume di persone ha invaso Umbertide domenica 15 febbraio per la quinta edizione della Sfilata dei Carri di Carnevale, trasformando la città in un grande scenario festoso. L’edizione 2026 ha confermato la crescita costante di un appuntamento ormai centrale nel calendario cittadino, capace di richiamare pubblico da tutta la regione e di unire generazioni diverse in un’unica, vivace celebrazione.
Nove carri e una partecipazione senza precedenti
Le strade del centro sono state letteralmente sommerse da famiglie, bambini, giovani e visitatori arrivati anche dai comuni limitrofi. L’atmosfera, carica di entusiasmo, ha accompagnato un corteo che quest’anno ha raggiunto un traguardo significativo: nove carri allegorici, frutto del lavoro appassionato delle Pro Loco e delle associazioni del territorio. Un risultato che testimonia la crescita del Carnevale in Piazza rispetto alla prima edizione, quando i carri erano solo pochi e la manifestazione muoveva i primi passi.
La sfilata è partita dal parcheggio delle piscine di via Morandi, attraversando via Morandi, Piazza Carlo Marx, viale Unità d’Italia, via XX Settembre, via Roma e nuovamente Piazza Carlo Marx, per poi concludersi al Parco Ranieri, dove la festa è proseguita tra musica e spettacoli.
I protagonisti: associazioni, creatività e spirito di comunità
Ogni carro ha portato in scena un mondo diverso, raccontato con fantasia e cura dei dettagli: la Pro Loco Umbertide con il pulmino Hippie; la Pro Loco Pierantonio con “Alice nel paese di… Pierantonio”; la Pro Loco Calzolaro con “Super Calzolaro Bros”; il Circolo Uisp Spedalicchio con “Lo chiamavano Spedalicchio…”; la Emotion Dance School con “Grease”; I Freghi della Battitura di Badia Petroia con la Papa mobile; la Danza Nov’Art con un tema marino; l’Associazione Niccone C’è con “I Promessi Sposi”; la Pro Loco di Fabrecce con l’Antico Egitto. Un mosaico di idee che ha reso la sfilata un vero spettacolo collettivo.
A guidare il corteo, la Banda Città di Umbertide, diretta dal Maestro Galliano Cerrini, che con la musica dal vivo ha scandito il ritmo della festa lungo tutto il percorso.
Sicurezza, volontariato e una macchina organizzativa impeccabile
Fondamentale il lavoro della Polizia Locale, che ha garantito ordine e sicurezza, insieme alla Protezione Civile, alla Croce Rossa Italiana e agli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa. L’Amministrazione comunale, presente alla sfilata, ha espresso gratitudine verso tutte le realtà coinvolte, riconoscendo il valore del lavoro svolto.
Il sindaco Luca Carizia ha sottolineato come la partecipazione straordinaria e la qualità dei carri rappresentino un motivo di orgoglio per l’intera comunità, evidenziando la crescita della manifestazione e il forte senso di appartenenza che la anima. Il vicesindaco Annalisa Mierla ha rimarcato l’armonia tra le associazioni e la sana competizione rionale che contribuisce a rendere il Carnevale un evento sempre più apprezzato anche fuori città.
Il veglione “Love Affair”: il Carnevale che unisce tradizione e modernità
La festa era iniziata già sabato 14 febbraio con il Veglione in Maschera “Love Affair” al Teatro dei Riuniti, dove la platea si è trasformata in una sala da ballo dal fascino retrò. L’evento, organizzato dall’Accademia dei Riuniti con la collaborazione di AVIS Umbertide, ha registrato una partecipazione calorosa, celebrando l’amore in tutte le sue sfumature e devolvendo parte dell’incasso all’associazione.
Una comunità che cresce insieme
Il Carnevale 2026 conferma Umbertide come una città capace di valorizzare le proprie tradizioni attraverso una rete associativa forte, creativa e profondamente radicata nel territorio. Un evento che non solo anima le vie cittadine, ma rafforza il legame tra centro e frazioni, tra istituzioni e volontari, tra passato e futuro. Una festa che resta nel cuore e che, anno dopo anno, continua a raccontare l’identità viva e orgogliosa di Umbertide.

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