Letture ad alta voce tra fiabe e magia a Palazzo Bufalini

Letture ad alta voce tra fiabe e magia a Palazzo Bufalini

A Città di Castello un pomeriggio dedicato all’infanzia

 Venerdì 20 febbraio, dalle ore 17.30 alle ore 19.00, il suggestivo Quadrilatero di Palazzo Bufalini ospiterà l’evento “Aspettando la notte dei Racconti”. L’iniziativa, curata meticolosamente dall’Ufficio Nidi e dal Coordinamento Pedagogico comunale, è un invito profondo a riscoprire la dimensione umana del racconto. Inserito nella cornice del progetto “Nidi Aperti”, l’evento mira a creare un ponte tra generazioni, portando adulti e bambini a condividere spazi che solitamente appartengono alla routine amministrativa o storica, riempiendoli di vita e immaginazione, come riporta il comunicato di Marco Baruffi – comune di Città di Castello.

Il format trae ispirazione dalla celebre manifestazione “Reggionarra”, un movimento culturale che invita l’Italia intera a riunirsi idealmente attorno al fuoco della narrazione. La data non è casuale: si celebra infatti la nascita di Loris Malaguzzi, il visionario pedagogista che ha rivoluzionato il mondo dell’infanzia con il suo “Reggio Approach”. Spegnere i monitor di smartphone, tablet e televisioni diventa quindi un atto politico ed educativo: l’obiettivo è accendere la “musica della parola”. Per l’edizione 2026, il filo conduttore sarà “Venti di storie”, un tema che evoca libertà e movimento, simbolicamente rappresentato dalle tonalità dell’azzurro e del blu. Questi colori avvolgeranno i partecipanti in un’atmosfera onirica, richiamando le infinite distese del cielo e del mare dove i racconti amano viaggiare prima di trovare ascolto.

L’organizzazione ha previsto una gestione degli spazi dinamica e coinvolgente. I visitatori non saranno spettatori passivi, ma protagonisti di un viaggio itinerante. L’accesso al Quadrilatero avverrà infatti a piccoli gruppi, con ingressi cadenzati per preservare l’intimità del momento narrativo. Una volta varcata la soglia, le famiglie verranno condotte attraverso postazioni differenti, ognuna caratterizzata da una modalità di racconto specifica. Le educatrici comunali, vere artigiane del sapere, utilizzeranno diverse forme espressive per catturare l’attenzione dei più piccoli, rendendo ogni storia un’esperienza tattile, visiva e uditiva unica. Questo approccio permette di trasformare una semplice lettura in un evento multisensoriale che resta impresso nella memoria dei partecipanti.

Dietro la magia delle fiabe si nasconde un forte messaggio istituzionale. L’assessore ai Servizi Educativi, Letizia Guerri, ha voluto rimarcare come questa iniziativa sia il frutto del grande patrimonio professionale delle educatrici dei nidi comunali. Mettere a disposizione della collettività tifernate queste competenze significa riconoscere il valore aggiunto di una gestione interamente pubblica degli asili. Sotto la guida della coordinatrice Benedetta Vitaloni e della dirigente Giuliana Zerbato, il servizio educativo esce dalle proprie mura per abbracciare l’intera cittadinanza.

L’evento “Aspettando la notte dei Racconti” funge da catalizzatore sociale. L’iniziativa di Città di Castello dimostra che gli spazi urbani possono e devono diventare presidi educativi diffusi. La partecipazione attesa di centinaia di persone conferma il bisogno delle famiglie di trovare luoghi di confronto e crescita comuni. Portare i bambini nel cuore pulsante della città, in una sala che si affaccia sulle piazze principali, è un gesto simbolico potente: significa dare cittadinanza attiva ai più piccoli, garantendo loro il diritto alla bellezza, allo stupore e alla parola, elementi fondamentali per la formazione dei cittadini di domani.

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