Il capolavoro di Manfredi in scena con tutto sold-out
Città di Castello si prepara a vivere una delle serate più intense della sua stagione culturale. Mercoledì 25 febbraio, alle ore 20:45, il sipario del Teatro degli Illuminati si alzerà su “Gente di facili costumi”, una pièce che non è solo un esercizio di stile, ma un vero e proprio testamento spirituale e artistico, come riporta il comunicato di Federica Cesarini – TSU. L’opera, nata dal genio di Nino Manfredi e Nino Marino nel 1988, trova oggi nuova linfa vitale grazie all’interpretazione di Flavio Insinna, affiancato sul palco da una vibrante Giulia Fiume. La regia, curata con piglio filologico e sensibilità moderna da Luca Manfredi, restituisce al pubblico un testo che, nonostante i decenni trascorsi, appare oggi più urticante e necessario che mai nel suo atto d’accusa contro il declino dei valori.
La trama si snoda attorno all’incontro fortuito, e inizialmente sgradevole, tra due mondi che la società vorrebbe mantenere separati. Da una parte troviamo Ugo, un intellettuale che ha barattato le sue ambizioni cinematografiche con la scrittura di ripiego per la televisione, vivendo in una sorta di esilio dorato fatto di sogni infranti. Dall’altra c’è Anna, conosciuta nel quartiere come “Principessa”, una donna che vende il proprio corpo ma che conserva, nel disordine rumoroso della sua esistenza, il desiderio purissimo di diventare una giostraia. Un allagamento accidentale diventa il pretesto narrativo per una convivenza forzata che trasforma lo scontro iniziale in un sodalizio umano di rara profondità. Insinna riesce a dare al suo personaggio una malinconia ironica che si sposa perfettamente con l’energia dirompente della sua controparte femminile.
Lo spettacolo non si limita alla narrazione di un’amicizia improbabile, ma scava nelle piaghe di una collettività che ha smarrito la propria bussola morale. Attraverso il paradosso della “facilità di costumi”, Manfredi voleva evidenziare come la vera prostituzione non sia quella di strada, ma quella di chi svende il proprio talento, la propria dignità o le proprie istituzioni sull’altare dell’utile immediato. Dalla politica allo sport, ogni ambito della vita pubblica viene analizzato come un mercato dove il bello e il vero sono stati sacrificati in nome del profitto. Questa riflessione etica, che Insinna veicola con una recitazione asciutta e priva di retorica, colpisce lo spettatore per la sua stringente attualità, invitando a una riflessione su cosa significhi davvero essere “onesti” oggi.
Michela Botteghi, assessore alla Cultura, ha sottolineato come la risposta del pubblico sia la prova tangibile della qualità di una stagione che sa alternare nomi di grande richiamo a testi di assoluto spessore. Dopo il passaggio di Silvio Orlando, l’arrivo di Insinna segna un altro punto fermo nel cartellone 2025/2026.
Sebbene i biglietti siano formalmente esauriti, l’organizzazione ha previsto una gestione dinamica delle ultime disponibilità: a partire dalle ore 20:00 del giorno della messa in scena, i biglietti prenotati e non ritirati verranno messi nuovamente in circolo presso il botteghino locale, offrendo un’ultima possibilità ai ritardatari.
Per informazioni: Botteghino Telefonico Regionale del TSU 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20.
www.teatrostabile.umbria.it

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