La città umbra celebra il successo della XXIV edizione e guarda al futuro
La mostra presepiale di Città di Castello chiude la sua XXIV edizione con un bilancio che gli organizzatori definiscono “straordinario”, confermando ancora una volta il ruolo dell’evento come punto di riferimento nazionale per l’arte del presepe. L’esposizione, allestita nella suggestiva cripta del Duomo, ha attirato un numero crescente di visitatori e l’attenzione di artisti italiani e internazionali, consolidando una tradizione che da anni unisce qualità, ricerca e passione.
L’associazione “Amici del Presepio Gualtiero Angelini”, guidata dal presidente Lucio Ciarabelli e dal vicepresidente Claudio Conti, sottolinea come l’interesse verso la mostra sia aumentato al punto da dover rifiutare alcune richieste di partecipazione. I 550 metri quadrati della cripta sono stati infatti prenotati con largo anticipo, già tra aprile e maggio dello scorso anno, segno di un entusiasmo crescente da parte dei maestri presepisti.
L’edizione appena conclusa ha offerto un viaggio attraverso stili, tecniche e tradizioni provenienti da numerose regioni italiane, restituendo al pubblico un mosaico di ambientazioni capaci di raccontare la ricchezza culturale del Paese. Particolarmente apprezzata la sezione internazionale, con 38 opere provenienti da tutto il mondo, curata con un allestimento elegante e di forte impatto visivo.
Grande successo anche per la raccolta di statue del Gesù Bambino, realizzate tra il Settecento e il Novecento, che ha attirato l’attenzione di media locali, regionali e nazionali. Un nucleo espositivo che ha aggiunto valore storico e artistico all’intera manifestazione, contribuendo a rafforzarne il prestigio.
Secondo gli organizzatori, determinante è stato il sostegno delle istituzioni civili e religiose, con il Comune di Città di Castello in prima linea. Un lavoro corale che ha permesso alla mostra di crescere ulteriormente, confermandosi – per la sua natura completa e non monotematica – al primo posto nella graduatoria nazionale delle esposizioni presepiali.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo, riempiendo il libro delle firme con messaggi di gratitudine e apprezzamento autentico. Una partecipazione che testimonia come la mostra sia diventata un appuntamento capace di coinvolgere intere famiglie e di rinnovare ogni anno un legame profondo con la tradizione natalizia.
Ora lo sguardo è già rivolto al futuro. L’associazione è al lavoro per la XXV edizione, ma soprattutto lancia un appello affinché si individui un luogo stabile in cui ospitare un museo permanente e, durante il periodo natalizio, la mostra. Un progetto ambizioso, spiegano Ciarabelli e Conti, necessario per garantire continuità a un’attività che richiede sempre più energie, soprattutto per l’allestimento e lo smantellamento dell’apparato espositivo.
La speranza è che istituzioni, enti e privati possano sostenere questa visione, permettendo a Città di Castello di dotarsi di uno spazio dedicato a un patrimonio artistico e culturale che, anno dopo anno, continua a crescere e a emozionare. Una mostra da incorniciare, dunque, che apre la strada a un futuro ancora più ambizioso.

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