Festival fotografico: Citerna ritrova la sua rassegna d’arte

Festival fotografico: Citerna ritrova la sua rassegna d'arte

 Un nuovo corso culturale anima il borgo dell’Alta Valle tiberina

Citerna, 24-03-2026 – Il festival fotografico di Citerna rinasce ufficialmente dopo oltre un decennio di silenzio, segnando un momento di svolta per l’identità artistica dell’Alta Valle del Tevere. La presentazione, avvenuta sabato 21 marzo presso il Palazzo Comunale, ha svelato un progetto ambizioso fortemente sostenuto dal sindaco Enea Paladino e dall’assessore Valentina Ercolani. Non si tratta di una semplice rievocazione del passato, bensì di una metamorfosi strutturale che punta a trasformare il borgo in una galleria a cielo aperto. Questa nuova visione editoriale vuole restituire alla comunità un evento storico, declinandolo però attraverso un format moderno e continuativo, capace di superare la natura episodica delle precedenti edizioni per instaurare un dialogo perenne tra l’immagine e lo spazio urbano.

Il fulcro di questa rinascita è rappresentato dalla Sala degli Ammassi, ambiente di eccezionale valore architettonico situato all’interno del Palazzo Comunale. La scelta di questo luogo, anticamente legato ai frati francescani osservanti, si sposa con il tema portante dell’edizione 2026: il ricordo degli 800 anni dalla scomparsa di San Francesco. Il percorso espositivo diventa così un ponte ideale tra l’estetica fotografica contemporanea e la profonda eredità spirituale del territorio. Attraverso questa sinergia, il Comune intende valorizzare non solo le opere degli artisti coinvolti, ma anche la sacralità e la storia di uno dei borghi più belli d’Italia, offrendo ai visitatori un’esperienza che va oltre la semplice osservazione visiva per toccare le corde della memoria collettiva.

La manifestazione si articola in quattro grandi appuntamenti che copriranno l’intera stagione primaverile ed estiva, garantendo una fruizione turistica costante.

  • “La via di ferro” – dal 27 marzo al 17 aprile con i fotografi Alessio Acquisti, Julian Biagini e Paolo Pettinari;
  • “Sentieri di luce” di Elia Bondi – dal 18 aprile al 9 maggio;
  • “Origini – Terra Madre” di Alessandro Giovagnoli – dal 1 al 22 luglio;
  • “Segni nel silenzio” di Carlo Campi – dal 26 luglio al 17 agosto

Il rilancio del festival fotografico non risponde solo a un’esigenza culturale, ma si inserisce in una più ampia manovra di promozione turistica e territoriale. L’amministrazione comunale ha investito nel progetto per consolidare l’attrattività di Citerna, utilizzando l’arte come volano per l’economia locale e la coesione sociale. Coinvolgendo direttamente i fotografi del comprensorio, il festival trasforma gli artisti in veri ambasciatori della bellezza umbra. La scelta di esposizioni personali strutturate garantisce una narrazione profonda delle storie e delle identità locali, elevando il borgo a punto di riferimento per la fotografia d’autore. In questo modo, il patrimonio paesaggistico e architettonico non è più solo uno sfondo, ma diventa protagonista attivo di un racconto condiviso tra istituzioni e cittadini, come riporta il comunicato di Comune di Citerna – Ufficio Turismo.

A differenza delle rassegne del passato, la versione 2026 introduce una modalità di esposizione dinamica che favorisce un contatto prolungato nel tempo con le opere. Il successo del progetto dipenderà proprio da questa capacità di unire il rigore della ricerca artistica alla calda accoglienza tipica del borgo, confermando Citerna come luogo d’elezione per la cultura visiva regionale.

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