Targa resistenza vandalizzata al Cassero, il comune reagisce
La targa della Resistenza collocata ai giardini del Cassero, prima tappa del percorso cittadino delle “Pietre della memoria”, è stata imbrattata con scritte ingiuriose accanto ai nomi dei 34 militari tifernati caduti per la libertà. Un gesto che ha suscitato indignazione e una condanna unanime da parte dell’Amministrazione comunale, che ha definito l’episodio “vile, oltraggioso e offensivo verso la memoria e i simboli indelebili della democrazia”, come riporta il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello.

Il sindaco Luca Secondi ha espresso con fermezza la posizione del Comune, sottolineando come l’episodio non possa essere liquidato come semplice vandalismo. Le scritte, tracciate da ignoti, hanno colpito un luogo simbolico dedicato al sacrificio di uomini che hanno pagato con la vita la difesa della libertà. Secondi ha parlato di “uno sfregio alla Resistenza e ai valori universali che fondano la nostra Costituzione”, ribadendo che la comunità tifernate non tollererà attacchi alla memoria collettiva e ai principi democratici.
Il Comune ha già attivato le proprie squadre operative per rimuovere le scritte e valutare la sostituzione della targa danneggiata. L’obiettivo è ripristinare quanto prima la dignità del luogo e garantire che il percorso delle “Pietre della memoria” continui a essere uno spazio di riflessione e consapevolezza. Secondi ha annunciato che l’Amministrazione procederà senza indugi: “La memoria non si cancella e non si sporca. La targa sarà ripristinata e continuerà a testimoniare il sacrificio di chi ha combattuto per la nostra libertà”.
L’episodio arriva in un momento particolarmente significativo: la città si prepara infatti alle celebrazioni dedicate alla “Giornata della Memoria” e alla “Giornata del Ricordo”, appuntamenti che vedranno il coinvolgimento dell’Istituto di storia politica e sociale “Venanzio Gabriotti”, dell’ANPI e delle associazioni combattentistiche. Per il sindaco, l’accaduto rappresenta un monito: “La conoscenza della storia e la consapevolezza dei valori del passato sono il miglior antidoto contro l’ignoranza e l’intolleranza. Difendere la memoria significa difendere la nostra identità democratica”.
Le “Pietre della memoria”, inaugurate nel 2021 su volontà del Consiglio comunale, rappresentano un itinerario diffuso che attraversa il capoluogo e le frazioni, toccando luoghi simbolici come i giardini del Cassero, la biblioteca comunale Carducci e l’oratorio Don Bosco in via San Girolamo. Le installazioni ricordano persone e fatti legati alla storia della città e della Resistenza, con l’obiettivo di impedire che le atrocità della Seconda Guerra Mondiale possano ripetersi. Oggi sono 30 i punti della memoria disseminati sul territorio.
L’Amministrazione ha invitato la cittadinanza a reagire con fermezza, trasformando l’indignazione in un rinnovato impegno civile. La condanna è unanime: l’oltraggio alla targa non colpisce solo un simbolo, ma l’intera comunità e i valori che la sostengono. Il Comune assicura che la targa sarà ripristinata e che il percorso della memoria continuerà a essere un presidio di democrazia, educazione e rispetto.

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