Umbertide onora la memoria: al Campus Da Vinci vince la storia
La città di Umbertide ha risposto con una partecipazione corale e profonda alla ricorrenza del 27 gennaio, trasformando il dovere del ricordo in un’esperienza educativa viva e pulsante. La macchina istituzionale, guidata dall’Amministrazione comunale, ha scelto di non limitarsi alla pura celebrazione formale, un dialogo intergenerazionale capace di analizzare le radici del male e le responsabilità della storia. Al centro delle celebrazioni la tragedia della Shoah, affrontata non solo come evento del passato, ma come monito costante per il presente, specialmente in un’epoca dove i segnali di intolleranza richiedono una vigilanza democratica sempre più alta, come riporta il comunicato di Alessio Fiorucci – Comune di Umbertide.
La mattinata ha visto come protagonisti assoluti i ragazzi del Campus Da Vinci, cuore pulsante della comunità studentesca locale. Accolti dalle massime cariche cittadine, tra cui il Vicesindaco Annalisa Mierla, la Presidente del Consiglio Giovanna Monni e il Consigliere Alessio Ferranti, gli studenti hanno affrontato un percorso di approfondimento che va oltre i libri di testo. Il messaggio veicolato dalle istituzioni è stato chiaro: la memoria non è un archivio polveroso, ma un muscolo che va allenato quotidianamente attraverso l’impegno civile. In questo contesto, il rispetto della legge n. 211 del luglio 2000, che istituisce formalmente la ricorrenza, si è tradotto in un atto di responsabilità collettiva per garantire che l’orrore dei regimi nazi-fascisti rimanga un monito indelebile nelle coscienze di chi domani sarà chiamato a guidare la società.
Per rendere tangibile la complessità di quegli anni, il Comune, in stretta sinergia con Anonima Impresa Sociale, ha proposto la visione della pellicola “Norimberga” firmata da James Vanderbilt. Il film, ambientato in una Germania spettrale del 1945, subito dopo il collasso del Terzo Reich, ha offerto una prospettiva inedita: quella del tribunale internazionale. Vedere i vertici del potere nazista chiamati a rispondere legalmente delle atrocità commesse ha permesso agli studenti di riflettere sul concetto di “giustizia” e sulla nascita dei diritti umani moderni. Le immagini forti e la narrazione serrata del processo hanno squarciato il velo dell’indifferenza, mostrando come la Shoah sia stata una pianificazione burocratica dell’orrore che l’umanità ha dovuto processare, in tutti i sensi, per poter ricominciare.
Le celebrazioni si sono aperte all’intera cittadinanza di Umbertide in un crescendo di partecipazione. Nel pomeriggio, la collaborazione con l’Università delle Tre Età (UNITRE) ha permesso un momento di condivisione intergenerazionale, seguito da una proiezione serale dedicata a tutto il pubblico. Annalisa Mierla ha ribadito come la cultura cinematografica sia un’arma potente contro l’indifferenza e l’antisemitismo, fenomeni purtroppo ancora striscianti anche in questo 2026. La Presidente Monni ha inoltre ricordato l’importanza di non dimenticare i sei milioni di vittime, definendo lo sterminio una ferita che ha segnato per sempre la coscienza globale. L’invito finale, rivolto soprattutto ai maturandi, è stato quello di coltivare lo spirito critico, affinché la consapevolezza storica diventi lo scudo contro ogni forma di prevaricazione e odio razziale.

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