Scuola: Città di Castello insorge contro gli accorpamenti

Scuola: Città di Castello insorge contro gli accorpamenti

 La protesta colpisce il cantiere della media Alighieri

La mobilitazione civile ha travolto Città di Castello questa mattina, con una folla che si è radunata davanti ai cancelli del cantiere della scuola media Dante Alighieri. Genitori, studenti, personale docente e comuni cittadini hanno manifestato un dissenso compatto e vibrante contro la decisione di accorpare l’istituto “Alighieri-Pascoli” ai due circoli didattici locali. La scelta del luogo non è stata casuale: il cantiere, attualmente fermo dopo la demolizione dell’edificio originale, è diventato il simbolo di una gestione dell’istruzione pubblica che il territorio percepisce come punitiva e priva di logica. Al fianco della comunità scolastica si sono schierati il sindaco Luca Secondi, la giunta comunale al completo, rappresentanti del senato come Walter Verini e numerose sigle sindacali.

Al centro della contesa c’è l’applicazione del decreto direttoriale del 28 gennaio 2026, che ridisegna l’assetto scolastico dell’Umbria per il prossimo biennio. Secondo Lucia Fiorucci, portavoce dei genitori, l’accorpamento comporterà un impoverimento drastico della qualità formativa. Si temono tagli lineari ai dirigenti scolastici, alle segreterie e al personale ATA, con conseguenze dirette sulla gestione quotidiana dei plessi. Una dirigenza unica, sovraccaricata da numeri che sfiorano gli 800 alunni per istituto, rischierebbe di non poter garantire la necessaria continuità didattica o di rispondere prontamente alle esigenze specifiche dei ragazzi e alle emergenze delle famiglie.

Il Comune ha risposto alla mobilitazione con azioni immediate. Il sindaco Secondi e l’assessore Letizia Guerri hanno annunciato un vertice urgente previsto per lunedì 2 febbraio con Ernesto Pellecchia, neo direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale e commissario ad acta. In quella sede, l’amministrazione comunale presenterà le istanze del territorio, ribadendo come sia inaccettabile colpire una realtà già in sofferenza a causa dei ritardi nella ricostruzione fisica della scuola. L’interlocuzione è stata avviata anche ai massimi livelli regionali con la presidente Stefania Proietti, coinvolgendo i parlamentari locali Riccardo Augusto Marchetti, Catia Polidori e Anna Ascani per cercare una mediazione politica che salvi l’autonomia degli istituti tifernati.

La strategia della giunta non si limita al dialogo, ma passa per le aule di giustizia. È già stato avviato l’iter per un ricorso formale al Tar dell’Umbria contro l’atto che stabilisce gli accorpamenti. Il Comune contesta l’assenza di criteri logici: Città di Castello ha già affrontato significativi sacrifici logistici e la creazione di due istituti comprensivi tra i più grandi della regione appare come una sproporzione ingiustificata, specialmente se confrontata con realtà umbre dai numeri decisamente inferiori. La richiesta di accesso agli atti presentata al Ministero mira a svelare le motivazioni tecniche, finora non pubblicate, che hanno portato alla divisione della Dante Alighieri dalla Giovanni Pascoli, una mossa definita assurda poiché le due realtà condividono attualmente gli stessi spazi provvisori.

A peggiorare il clima di tensione è l’incertezza sui lavori di edilizia scolastica. L’intervento finanziato dal PNRR per la ricostruzione della Dante Alighieri è attualmente in una fase di stallo dopo la rescissione del contratto con la ditta inadempiente incaricata da Invitalia. I manifestanti hanno chiesto a gran voce che il Ministero riattivi immediatamente le procedure per la nuova gara d’appalto. Unire la problematica degli spazi fisici mancanti alla riorganizzazione amministrativa forzata viene percepito come un attacco frontale al diritto allo studio. La comunità di Città di Castello ha promesso che la protesta continuerà con fermezza e determinazione finché non verranno fornite risposte concrete sulla salvaguardia del sistema scolastico locale, come riporta il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello.

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