Creme galeniche donate ai pazienti oncologici: un gesto che cura

Creme galeniche donate ai pazienti oncologici: un gesto che cura

Solidarietà e sanità unite a Città di Castello nel progetto pilota

La Usl Umbria 1 ha consegnato cinquanta preparazioni galeniche destinate ai pazienti oncologici in trattamento presso l’ambulatorio dell’ospedale di Città di Castello, offrendo un supporto concreto in una fase particolarmente delicata del percorso di cura. Si tratta di un intervento che unisce competenza tecnica, attenzione umana e una rete di solidarietà territoriale che continua a rafforzarsi.

Preparazione del prodotto e finalità cliniche

Per la prima volta il Servizio Farmaceutico aziendale ha realizzato una crema specificamente formulata per rispondere alle esigenze cutanee dei pazienti sottoposti a chemioterapia. Il laboratorio galenico, guidato da Tommaso Morini, ha sviluppato una composizione pensata per offrire idratazione, protezione e un sollievo immediato da secchezza, irritazioni e sensibilità aumentata, condizioni frequenti durante i trattamenti oncologici.

La formulazione, frutto di un lavoro meticoloso, rappresenta un esempio di come la produzione galenica possa diventare un tassello essenziale nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti, integrando la terapia farmacologica con un’attenzione mirata al benessere quotidiano.

Un gesto che rafforza la vicinanza ai pazienti

La direzione aziendale ha sottolineato come questa iniziativa non sia solo un atto tecnico, ma un segno tangibile di cura. L’impegno del personale del Servizio Farmaceutico testimonia una visione dell’assistenza che va oltre la prestazione sanitaria, includendo gesti semplici ma capaci di incidere profondamente sulla percezione di sostegno e attenzione.

La donazione si inserisce nella fase pilota del progetto “Beyond the Care”, un percorso che punta a introdurre strumenti e servizi aggiuntivi per accompagnare i pazienti durante le terapie, con un approccio più ampio e sensibile ai bisogni personali.

Il ruolo dei Lions Club nel sostegno al progetto

La rilevanza sociale dell’iniziativa ha mobilitato i Lions Club del territorio – Montone Aries, Umbertide, Tiferno e Città di Castello Host – che hanno avviato un service dedicato alla raccolta fondi per contribuire all’acquisto di uno strumento utile allo sviluppo del progetto. Una partecipazione che conferma la capacità della comunità di attivarsi quando si tratta di supportare percorsi di cura innovativi e orientati alla persona.

La collaborazione tra istituzioni sanitarie e associazioni locali rafforza un modello di assistenza che integra professionalità, solidarietà e attenzione concreta ai bisogni dei pazienti oncologici, offrendo un esempio virtuoso di come il territorio possa diventare parte attiva nel miglioramento dei servizi sanitari.

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