Retrò 2026 apre con 125 espositori: Città di Castello celebra il vintage

Retrò 2026 apre con 125 espositori: Città di Castello celebra il vintage

Nel centro storico di Città di Castello torna il mercatino simbolo del collezionismo

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A Città di Castello debutta l’edizione 2026 di Retrò con oltre 125 espositori nel cuore della città, tra arte, vintage e tradizione.

Parola chiave principale: Retrò

Parole chiave: Retrò, Città di Castello, vintage, antiquariato, collezionismo, mercatino, espositori, centro storico, filatelia, numismatica, artigianato, rigatteria, turismo, palazzi rinascimentali, tartufo


La nuova edizione di Retrò inaugura il 2026 con numeri da grande evento e un entusiasmo che non accenna a diminuire. Domenica 18 dicembre il mercatino del vintage, dell’antiquariato e del collezionismo torna a Città di Castello con 125 espositori, confermandosi una delle rassegne più longeve e apprezzate del Centro Italia. Un appuntamento che, dopo oltre quarant’anni di storia, continua a rappresentare un punto di riferimento per appassionati, turisti e operatori del settore.

Il 2025 si è chiuso con un bilancio più che positivo: una media di 115 operatori ogni terza domenica del mese, con picchi record di 130 stand a giugno, mese “sold out” che ha visto arrivare espositori da tutto il Centro Italia. Una costanza che testimonia la vitalità di una manifestazione nata nel 1984 e capace di rinnovarsi senza perdere il suo fascino originario. La provenienza degli espositori resta ampia e diversificata, con presenze da Umbria, Lazio, Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Lombardia.

La prima edizione del 2026 si svilupperà come di consueto tra piazza Matteotti, Largo Gildoni, via Mario Angeloni, piazza Fanti, corso Vittorio Emanuele, corso Cavour e piazza Gabriotti, nel cuore del centro storico tifernate. Un percorso che si snoda tra palazzi rinascimentali di straordinario pregio: Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, sede di mostre contemporanee; Palazzo Vitelli alla Cannoniera, che ospita la Pinacoteca comunale; Palazzo Vitelli a San Giacomo, sede della Biblioteca; e Palazzo Albizzini, cuore della Fondazione Burri. Un contesto unico che trasforma Retrò in un’esperienza culturale completa, capace di unire arte, storia e sapori del territorio.

Il mercatino diventa così anche un’occasione per scoprire la città e la sua tradizione gastronomica, con ristoranti e attività ricettive pronti a proporre menù dedicati, spesso dominati dal tartufo, protagonista assoluto della cucina locale.

«Siamo ai nastri di partenza con la prima edizione del 2026 dopo un anno ricco di consensi e presenze» ha dichiarato l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri, sottolineando come Retrò mantenga intatto il suo fascino anche dopo oltre quattro decenni. L’assessore ha inoltre espresso gratitudine al personale comunale e alla Polizia Locale per il costante supporto organizzativo.

Per garantire lo svolgimento della manifestazione, la Polizia Locale ha disposto per domenica 18 gennaio il divieto di transito dalle 6 alle 20 in piazza Matteotti, piazza Fanti e piazza Gabriotti, oltre al divieto di sosta in piazza Fanti e piazza Costa, eccetto per gli espositori impegnati nelle operazioni di carico e scarico.

Retrò si conferma così un appuntamento imprescindibile, capace di attrarre visitatori da tutta Italia e di valorizzare il patrimonio artistico e culturale di Città di Castello, proiettandosi nel nuovo anno con rinnovata energia e una tradizione che continua a crescere.

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