Nuove regole per il traffico nel cuore di Città di Castello
Dopo una lunga serie di rinvii e dibattiti politici, l’amministrazione comunale di Città di Castello ha sciolto le riserve sul cronoprogramma che cambierà radicalmente le abitudini di automobilisti e residenti. L’assessore alla Viabilità, Rodolfo Braccalenti, ha ufficializzato durante l’ultima seduta del consiglio comunale che la fase di test per l’accensione delle telecamere ai varchi d’ingresso del centro storico inizierà il prossimo primo marzo. Si tratterà di un periodo di pre-esercizio, durante il quale il sistema elettronico monitorerà i flussi senza però far scattare le multe, permettendo così alla cittadinanza di abituarsi ai nuovi percorsi e ai regimi orari differenziati previsti dal regolamento, come riporta il comunicato di Marco Baruffi- Comune di Città di Castello.
L’esecutivo cittadino sta attualmente finalizzando l’aggiornamento della segnaletica verticale e orizzontale, un passaggio tecnico imprescindibile per rendere esecutive le ordinanze emesse tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Il piano prevede una razionalizzazione profonda dei sensi di marcia e, soprattutto, l’eliminazione di quattro aree di sosta situate all’interno della cinta muraria, con l’obiettivo di decongestionare le piazze principali. Un punto cardine del riordino riguarda via Marconi, che tornerà a essere disciplinata a senso unico per garantire una fluidità del traffico più coerente con la struttura delle strade limitrofe, superando l’attuale fase di incertezza che aveva sollevato dubbi sulla sicurezza stradale.
Nonostante le rassicurazioni della giunta, il clima politico resta teso. I consiglieri di minoranza, guidati da Riccardo Leveque, Elda Rossi (FDI) e Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), hanno espresso forti perplessità sulla gestione temporale dell’intera operazione. Lignani Marchesani ha polemicamente definito la vicenda come una “telenovela”, sottolineando come i ritardi tecnici abbiano portato all’attivazione effettiva solo nel 2026, nonostante i provvedimenti originari fossero stati presentati come urgenti già anni prima. L’opposizione punta il dito anche sulle previsioni di bilancio comunale, che stimano introiti consistenti dalle sanzioni (circa 900 mila euro), suggerendo che l’impianto dei varchi possa avere una finalità più legata alla riscossione che alla reale tutela della vivibilità.
Per cercare di diradare le nebbie su alcuni passaggi definiti “oscuri”, come la gestione particolare di Piazza Fanti e Corso Cavour, l’assessore Braccalenti ha confermato la disponibilità a convocare una seduta straordinaria della commissione Assetto del Territorio. Questo incontro sarà fondamentale per spiegare nel dettaglio le deroghe e i permessi per i residenti, oltre a illustrare come verranno gestite le criticità emerse nell’ultimo anno. La richiesta dei cittadini, avallata dalle minoranze, è quella di una comunicazione massima e trasparente, per evitare che la fine del periodo sperimentale si trasformi in una pioggia di verbali dovuta alla scarsa conoscenza delle nuove regole o a una segnaletica ancora considerata contraddittoria in alcuni punti nevralgici.

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