Il nuovo corso culturale riparte da Città di Castello
🎉 Il polo espositivo di Villa Capelletti a Città di Castello lancia il nuovo cartellone unico di eventi per il 2026 unendo natura e scienza attraverso percorsi didattici e laboratori del fine settimana dedicati a famiglie e turisti fino al mese di dicembre
_______________________________________________________________________
Città di Castello, 28 luglio 2026 – La nuova stagione culturale di Villa Capelletti a Città di Castello si apre sotto il segno della cooperazione istituzionale e scientifica, come riporta il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello . Il polo espositivo pubblico ha svelato una programmazione organica per l’anno 2026 nata dalla convergenza tra differenti attori operanti nel settore della conservazione storica e ambientale. Questa offerta unificata connette le specificità del Centro delle tradizioni popolari Livio Dalla Ragione con le peculiarità naturalistiche del Museo Malakos e con il patrimonio botanico rappresentato dal Frutteto della biodiversità di Garavelle. L’iniziativa scaturisce da una progettazione concertata che vede l’amministrazione comunale in prima linea affiancata dalle competenze gestionali della cooperativa Poliedro Cultura. Al progetto partecipano attivamente la Fondazione Archeologia Arborea e la direzione del museo malacologico con la collaborazione logistica della Pro Loco di Garavelle e il contributo economico garantito dall’azienda Gala Supermercati. Il piano integrato intende trasformare la struttura in un laboratorio permanente di divulgazione accessibile dove la cittadinanza e i flussi turistici possano trovare un punto di riferimento stabile. Le attività si svilupperanno con regolarità durante i fine settimana offrendo esperienze didattiche e visite guidate formulate per un target intergenerazionale.
La riprogettazione delle finalità strategiche del complesso museale risponde a una precisa visione di rilancio promossa dall’assessorato alla cultura del comune umbro. Michela Botteghi, con delega culturale nella giunta cittadina, ha evidenziato come la gestione affidata a Coob Il Poliedro abbia permesso di focalizzare la missione della struttura sulla trasmissione del sapere storico e scientifico. Questo sforzo congiunto mira alla stabilizzazione di un modello operativo di rete che troverà il suo definitivo compimento entro l’anno 2027. L’orizzonte fissato dalle istituzioni locali punta a restituire al distretto di Garavelle la sua storica funzione di fulcro aggregativo per la comunità locale coniugando intrattenimento educativo e approfondimento accademico. L’amministrazione intende riallacciare il profondo legame affettivo e identitario che storicamente univa la popolazione tifernate alla dimora signorile e alla sua eredità ideale e materiale. La presenza della Pro Loco all’interno del tavolo di coordinamento testimonia la volontà di radicare le proposte culturali nelle dinamiche vive del territorio circostante.
L’evoluzione della struttura da spazio statico di conservazione a centro di produzione culturale rappresenta il nucleo delle dichiarazioni espresse da Alessandra Garavani e Isabella Consigli a nome del soggetto gestore del polo. Le due rappresentanti hanno posto l’accento sulla capacità del nuovo calendario di far dialogare comparti teoricamente distanti come la malacologia, l’agronomia storica e lo studio delle civiltà contadine. L’approccio trasversale consente di generare un’offerta fluida dove ciascuna realtà mantiene i propri tratti distintivi collaborando tuttavia a un disegno collettivo. Questo schema di cooperazione strutturata amplia le potenzialità attrattive del museo consentendo di intercettare fasce di pubblico differenziate e distanti tra loro. L’obiettivo finale consiste nella configurazione di un luogo aperto, democratico e partecipativo in cui l’utente possa percepire il polo espositivo come un ambiente unico ed eterogeneo al tempo stesso. Ogni singola attività proposta nel programma è concepita per completare le altre offrendo una visione d’insieme del patrimonio scientifico locale.
Il ruolo innovativo della proposta didattica è stato rimarcato anche dalle responsabili del Museo Malakos, Debora Nucci e Beatrice Santucci. La struttura scientifica che ospita la maggiore collezione privata di conchiglie a livello europeo intende stimolare modi inediti di fare cultura sul territorio attraverso la continuità temporale degli eventi. Il piano annuale garantisce una copertura costante di appuntamenti che si estenderà fino al termine dell’inverno permettendo una fruizione destagionalizzata del complesso di Villa Capelletti. Da parte sua, la Fondazione Archeologia Arborea tramite la sua presidente Isabella Dalla Ragione ha manifestato viva soddisfazione per il consolidamento del Frutteto della biodiversità di Garavelle. Il recupero dell’area verde esterna della villa ha permesso la creazione di un frutteto specializzato e di un giardino delle erbe aromatiche che incrementano il valore complessivo della collezione etnografica del Centro delle tradizioni popolari. L’area verde diventerà la sede ideale per manifestazioni incentrate sulla conoscenza dei vegetali autoctoni e sui loro utilizzi storici coinvolgendo attivamente sia la popolazione adulta sia le scolaresche. Sul fronte del supporto privato Daniela Fiorucci, delegata di Gala Supermercati, ha riaffermato l’interesse del gruppo commerciale verso i temi dell’educazione ambientale e del consumo critico annunciando che la campagna informativa sarà estesa anche ai canali di vendita aziendali per massimizzare la diffusione delle iniziative storiche.
Il segmento estivo della programmazione si focalizza sulla stimolazione della curiosità scientifica nei più giovani attraverso percorsi laboratoriali ricorrenti. Ogni sabato mattina alle ore 11:00 il Museo Malakos ospita le sessioni di Eco-Tinkering dove i partecipanti possono cimentarsi con costruzioni creative e materiali di recupero. La domenica la scena si sposta al Centro delle tradizioni popolari con l’iniziativa denominata Evviva la campagna che si articola in due fasce orarie distinte, dapprima dalle 10:00 alle 12:00 e successivamente dalle 15:00 alle 18:00. Il giorno domenica 23 agosto l’attenzione si concentrerà sulla conservazione della memoria rurale con la visita guidata Memoria contadina fissata per le ore 16:00 all’interno degli spazi espositivi dedicati alla vita dei campi.
Il mese di settembre si aprirà sabato 5 alle ore 11:00 con un laboratorio entomologico intitolato Il mondo degli insetti programmato presso le sale malacologiche. L’indomani, domenica 6 settembre alle ore 15:00, il Centro delle tradizioni ospiterà l’evento Il meraviglioso mondo delle api rivolto alla comprensione dell’importanza ecologica degli impollinatori. Sabato 19 settembre alle ore 11:00 il Museo Malakos proporrà un approfondimento specialistico per adulti sui reperti Cites esaminando le normative internazionali sul commercio delle specie protette. Infine, domenica 20 settembre alle ore 15:00 la rassegna Insieme nel frutteto della biodiversità offrirà l’itinerario guidato Arte, storia e biodiversità a Garavelle.
Con l’arrivo della stagione autunnale il calendario adotta tematiche legate ai cicli stagionali della terra e alle ricorrenze tradizionali del territorio.
Nella giornata di sabato 31 ottobre il Museo Malakos celebrerà la ricorrenza di Halloween a partire dalle ore 11:00 con repliche pomeridiane alle 15:00 e alle 16:00 proponendo corner didattici a base di pozioni naturali per tutte le età.
Domenica 1 novembre alle ore 15:00 la Fondazione Archeologia Arborea guiderà l’incontro focalizzato sul Valore storico e paesaggistico dell’agrobiodiversità all’interno del frutteto. Sabato 14 novembre alle ore 11:00 il museo delle conchiglie ospiterà un atelier specifico per la prima infanzia dedicato a bambini di età compresa tra zero e tre anni. La domenica successiva, 15 novembre, il Centro delle tradizioni popolari celebrerà l’autunno agrario con l’appuntamento pomeridiano A San Martino, ogni mosto diventa vino che abbinerà alla tradizionale visita guidata una degustazione guidata di vino novello accompagnata da caldarroste cotte secondo le usanze locali.
Il mese di dicembre vedrà una forte concentrazione di eventi mirati a valorizzare l’atmosfera festiva all’interno delle mura della struttura museale tifernate.
Sabato 5 dicembre alle ore 11:00 il Museo Malakos attiverà un nuovo atelier per la fascia d’età zero-tre anni in contemporanea con il laboratorio scientifico intitolato La bioluminescenza e lanterne di Natale naturali.
Dal 5 all’8 dicembre la casa colonica del complesso ospiterà una doppia esposizione documentaria comprendente la Mostra pomologica e la Mostra degli antichi strumenti di potatura curata dagli esperti di Archeologia Arborea per illustrare le antiche tecniche di cura dei frutteti.
L’8 dicembre alle ore 15:00 si terrà la visita guidata tematica Natale sotto gli oceani incentrata sulle meraviglie marine della collezione Malakos. Sabato 19 dicembre alle ore 11:00 il pubblico potrà accedere alle aree di ricerca della struttura grazie all’evento Creatività di Natale e visita al dietro le quinte di Malakos.
Il giorno successivo, domenica 20 dicembre alle ore 15:00, la cucina della casa colonica diventerà lo scenario dei Racconti intorno al fuoco un evento curato congiuntamente da Archeologia Arborea e Poliedro Cultura volto a recuperare la tradizione della narrazione orale invernale.
Il calendario si chiuderà ufficialmente nel fine settimana post-natalizio del 26 e 27 dicembre alle ore 15:00 con una serie di laboratori ludici tra creatività e tradizione allestiti nelle sale del Centro delle tradizioni popolari.

Commenta per primo