Umbertide, la maggioranza difende l’ospedale e i cittadini

Umbertide, la maggioranza difende l’ospedale e i cittadini

No a più tasse, sì a più servizi sanitari per la comunità

UMBERTIDE – Difendere l’ospedale, tutelare i cittadini e opporsi con fermezza all’aumento delle tasse regionali: è questa la linea tracciata dalla maggioranza consiliare umbertidese durante la seduta del 3 novembre, in cui sono stati approvati due ordini del giorno dal contenuto profondamente divergente. Da un lato, Fratelli d’Italia, Lega e Umbertide per Carizia Sindaco hanno chiesto il ritiro della manovra fiscale regionale o, in alternativa, la destinazione integrale delle risorse raccolte al potenziamento dei servizi sanitari. Dall’altro, il centrosinistra ha evitato di prendere posizione netta contro gli aumenti, limitandosi a generiche dichiarazioni sul mantenimento dei servizi, come riporta il comunicato dei Gruppi Consiliari maggioranza – Comune di Umbertide.

La maggioranza ha ribadito con forza che ogni euro prelevato dalle tasche degli umbri deve tornare alla sanità pubblica, e non essere disperso in capitoli di spesa non prioritari. “Aumentare le imposte e contemporaneamente ridurre i servizi essenziali è un paradosso inaccettabile per la nostra comunità”, hanno dichiarato i consiglieri, sottolineando come il presidio ospedaliero di Umbertide rappresenti un punto fermo per la salute e la dignità dei cittadini.

Il centrodestra locale ha accusato la sinistra di incoerenza, evidenziando come la stessa forza politica che oggi parla di tutela della sanità abbia sostenuto, a livello regionale, una manovra che rischia di penalizzare proprio quei servizi. “La città non accetta lezioni da chi approva scelte fiscali che colpiscono i più fragili”, ha tuonato la maggioranza, rivendicando una linea chiara e coerente, centrata sul bene comune.

Il dibattito ha acceso gli animi in aula, ma ha anche messo in luce una visione politica netta: da un lato chi chiede sacrifici ai cittadini senza garantire un ritorno in termini di servizi, dall’altro chi pretende che ogni contributo versato venga reinvestito nella salute pubblica. “La nostra battaglia non è ideologica – ha spiegato un consigliere – ma concreta: vogliamo che l’ospedale di Umbertide non subisca tagli, chiusure notturne o riduzioni di personale”.

La manovra fiscale regionale, che entrerà in vigore da gennaio 2026, prevede un aumento delle imposte che, secondo la maggioranza, graverà pesantemente sulle famiglie umbre. Da qui la richiesta di ritiro o, almeno, di un vincolo preciso sull’utilizzo delle risorse: “Non possiamo chiedere ai cittadini di pagare di più e offrire loro di meno”.

La seduta si è conclusa con l’approvazione dell’ordine del giorno della maggioranza, che ha trovato compattezza e determinazione nel difendere il presidio ospedaliero e i diritti dei cittadini. Un segnale forte, che va oltre le logiche di schieramento e si radica nel principio che la salute non è una bandiera da sventolare, ma un diritto da proteggere ogni giorno.

La comunità umbertidese ha fatto sentire la propria voce, e la maggioranza ha promesso di continuare a battersi affinché l’ospedale resti un punto di riferimento, non solo sanitario ma anche sociale. “Meno tasse e più servizi” non è uno slogan, ma una direzione di marcia che il centrodestra locale intende perseguire con coerenza e responsabilità.

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