Umbertide, insulto omofobo contro bimbo ballerino

Umbertide, insulto omofobo contro bimbo ballerino

Solidarietà di città e istituzioni al piccolo danzatore

Una scritta omofoba comparsa su un palo della luce in piazza Michelangelo a Umbertide ha scatenato indignazione e solidarietà. L’episodio, rivolto a un bambino di 10 anni appassionato di danza, è stato denunciato dalla madre sui social, che ha scelto di rendere pubblico il dolore del figlio per stimolare una riflessione collettiva.

La donna, madre di tre ragazzi, ha sottolineato come – come scrive Pa.Ip. su La Nazione –  il più piccolo coltivi con talento la passione per la danza e come l’isolamento o gli insulti rappresentino forme di bullismo da non sottovalutare. «Non è questione di orientamento sessuale – ha scritto – ma di rispetto e felicità». Il suo appello ai genitori è stato chiaro: dialogare di più con i figli e non permettere che vengano esclusi o derisi.

Il messaggio ha generato una vasta eco, con centinaia di commenti di sostegno. Il presidente del Coordinamento Nazionale Docenti di Diritti Umani, Romano Pesavento, ha condannato l’episodio definendolo “violenza simbolica” capace di colpire un minore nel pieno della costruzione della propria identità.

Il sindaco Luca Carizia ha parlato di “pura violenza” e ha ringraziato la madre per il coraggio dimostrato. Ha invitato istituzioni, scuole e famiglie a cogliere il malessere che si cela dietro simili gesti e a intervenire.

Il consigliere regionale Fabrizio Ricci ha incoraggiato il piccolo ballerino a non mollare, paragonandolo a un “Billy Elliot” moderno. La scritta è stata rimossa, ma resta forte il segnale di una comunità che si ribella e si stringe attorno al bambino.

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