Al Savio otto corse e il Gran Premio nel ricordo di Varenne
📌 FLASH NEWS – Città di Castello e Cesena rinnovano al Savio un’amicizia lunga oltre mezzo secolo. Otto corse al trotto, il Gran Premio Città di Cesena e il ricordo di Varenne segnano la serata dedicata all’Umbria e alla Mostra del Cavallo.
Una notte di trotto, tradizione e amicizia ha rinnovato all’ippodromo Savio di Cesena lo storico legame tra l’Emilia-Romagna e l’Umbria. Protagonista della serata è stata ancora una volta Città di Castello, con il suo territorio, l’allevamento umbro, le imprese e la Mostra Nazionale del Cavallo, attesa il 29 e 30 agosto al parco Alexander Langer.
L’appuntamento estivo affonda le proprie radici alla fine degli anni Sessanta e da oltre mezzo secolo mette in relazione le due città attraverso il mondo dell’ippica. Una storia tornata al centro della serata cesenate, accompagnata anche dal ricordo di Varenne, uno dei cavalli più rappresentativi del trotto internazionale.
Il campione ha lasciato un segno anche nella storia della Mostra Nazionale del Cavallo. Resta nella memoria, in particolare, la sua presenza del 10 settembre 2011 a Città di Castello, quando fu accolto dal pubblico della 45esima edizione della manifestazione.
Otto corse nella notte del Savio
Il programma all’ippodromo Savio ha proposto otto corse, con una riunione caratterizzata da contenuti tecnici e dal richiamo al rapporto costruito negli anni tra Cesena e Città di Castello.
Il momento principale è stato rappresentato dal Gran Premio Città di Cesena, prova di Gruppo II giunta alla 76esima edizione e inserita come settima corsa della serata.
La competizione, riservata ai cavalli di quattro anni, si è disputata sulla distanza dei 2.060 metri, con una dotazione di 55mila euro e validità come tris nazionale. Alla partenza si sono presentati alcuni dei migliori cavalli della categoria insieme a driver di primo piano.
La prova è stata accostata alla Mostra Nazionale del Cavallo, che tornerà a Città di Castello sabato 29 e domenica 30 agosto con la sua 56esima edizione.
Gill Dorial e Marco Stefani conquistano il Gran Premio
Il Gran Premio ha perso nel pomeriggio Ghibbs Francis, ritirato prima della corsa. Subito dopo il via è uscito dalla lotta anche il favorito Giotto Ek, compromesso da un errore.
A prendere il comando sono stati Gill Dorial e Marco Stefani. L’allievo di Mauro Baroncini ha assunto l’iniziativa dopo la chiusura delle ali della macchina, portandosi alla corda e mantenendo la testa della corsa.
Nel corso della prova ha respinto prima l’attacco di Giove Dei Rum e successivamente le iniziative di Gimmy Top e Mille Etoiles.
Gill Dorial ha completato la prova con una media di 1.13.4, precedendo Gloria Italia e Grillo Jet.
Città di Castello protagonista delle premiazioni
La parte sportiva si è accompagnata al richiamo della lunga collaborazione fra i due territori. Durante le premiazioni è stato ribadito il rapporto che lega Cesena, l’ippodromo Savio, Città di Castello e la Mostra Nazionale del Cavallo.
La riunione ha previsto premi dedicati al Comune di Città di Castello e alla Mostra, oltre a un riconoscimento intitolato a padre Danilo Reverberi, frate francescano esperto e appassionato di cavalli scomparso quattro anni fa.
Spazio anche all’allevamento umbro di qualità attraverso Sergio Carfagna, allevatore legato, tra gli altri, a Iglesias, Irina, Via Lattea e Love Pax.
Tra i protagonisti ricordati nel corso della serata anche Rodrigo Bei, legato al mondo del galoppo e vincitore di due edizioni del Palio di Siena, nel 1998 con Re Artù e nel 2000 con Urban II.
Presente inoltre l’imprenditore Giuliano Martinelli, titolare di Giuliano Tartufi e presidente del comparto alimentare della CNA Umbria.
Le istituzioni umbre al Savio di Cesena
A rappresentare Città di Castello erano presenti il vicesindaco Giuseppe Bernicchi e l’assessore Rodolfo Braccalenti, insieme a una delegazione dell’associazione Mostra Nazionale del Cavallo guidata dal presidente Federico Cavargini.
Per la Società Cesenate Hippogroup erano presenti il presidente Massimo Umberto Antoniacci e il direttore generale Marco Rondoni.
Alla serata ha partecipato anche il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, che ha accolto la delegazione tifernate e umbra.
Bernicchi e Braccalenti hanno evidenziato il valore dell’edizione, ricordando il legame costruito nel tempo tra le due città attraverso la passione per il cavallo e le attività equestri. L’incontro ha offerto anche l’occasione per ribadire l’intenzione di lavorare sulla valorizzazione dei rispettivi territori partendo proprio da questa tradizione comune.
I Balestrieri di Città di Castello sfilano sulla pista
Nel corso delle premiazioni ha richiamato l’attenzione del pubblico anche la Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello.
I componenti del gruppo hanno fatto il loro ingresso sulla pista del Savio indossando i costumi storici, accompagnando uno dei momenti istituzionali della manifestazione.
La presenza dei Balestrieri ha aggiunto alla componente sportiva un richiamo alla tradizione tifernate, inserendosi nel programma costruito per rappresentare Città di Castello e l’Alta Valle del Tevere durante la serata cesenate.
Al sindaco Lattuca consegnato il Ruperto
Un momento simbolico ha riguardato la consegna al sindaco di Cesena Enzo Lattuca del “Ruperto”, la moneta realizzata per ricordare la storia della Baronia di Monte Ruperto, exclave del Comune di Città di Castello.
A consegnarla sono stati il vicesindaco Giuseppe Bernicchi e l’assessore Rodolfo Braccalenti, come gesto di amicizia verso la comunità cesenate.
Al termine della riunione, i rappresentanti dell’associazione Mostra Nazionale del Cavallo hanno inoltre anticipato alcune novità dell’edizione 2026 della manifestazione.
L’appuntamento sarà sabato 29 e domenica 30 agosto al parco comunale Alexander Langer, dove la Mostra raggiungerà la sua 56esima edizione.
Un legame nato insieme alla Mostra del Cavallo
La relazione tra Città di Castello e l’ippodromo Savio risale agli anni in cui nacque la stessa Mostra del Cavallo, la cui origine è datata 1967.
Tra i principali protagonisti di quella stagione ci fu il cavalier Furio Ferri, imprenditore tifernate appassionato di cavalli, ippica e corse al trotto. Insieme ad altri appassionati, tra i quali Riccardo Gualdani, contribuì a costruire un rapporto stabile con Cesena e il suo ippodromo.
Proprio nel 1967 Ferri fondò la scuderia ALMAFRA’, che per oltre un decennio si occupò dell’allevamento, della preparazione e dell’attività agonistica dei cavalli.
Alcuni puledri nascevano e iniziavano la preparazione nella zona di Promano, vicino a Città di Castello, dove era stata realizzata anche una pista di allenamento. Successivamente venivano trasferiti nelle scuderie dell’ippodromo Savio per completare la preparazione e affrontare le gare.
Da Naida a Bavarì, la storia della scuderia ALMAFRA’
I cavalli della scuderia partecipavano alle competizioni di Cesena e anche a quelle dell’ippodromo dell’Arcoveggio di Bologna.
Alla loro preparazione e alla guida in corsa si alternarono i driver Armando Tugnoli e Antonio Trivellato.
Tra i cavalli che debuttarono con il team figurano Naida, Bavarì, Sacalo e Mister Lorenzo, protagonisti di risultati e vittorie che contribuirono a consolidare l’esperienza sportiva della scuderia.
Furio Ferri volle inoltre caratterizzare le uniformi ufficiali con i colori di Città di Castello, il bianco e il rosso, insieme alla Croce di Lorena. Divise, cappelli e corredi utilizzati nelle corse sono stati conservati come testimonianza di quella stagione.
Dal 1973 Ferri risultò inoltre iscritto come socio nell’Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Trottatore.
Da oltre mezzo secolo Città di Castello e Cesena insieme
Il rapporto costruito negli anni Sessanta è proseguito nel tempo, trasformandosi in una tradizione che continua a trovare spazio nel calendario estivo del Savio.
La serata dedicata all’Umbria rappresenta oggi la prosecuzione di quella storia, mantenendo insieme sport, allevamento, territorio e rapporti istituzionali.
Il ricordo di Varenne, il Gran Premio Città di Cesena, la presenza della delegazione tifernate e l’omaggio alla Mostra Nazionale del Cavallo hanno caratterizzato l’edizione 2026.
Conclusa la notte del trotto al Savio, l’attenzione si sposta ora su Città di Castello, dove il 29 e 30 agosto la 56esima Mostra Nazionale del Cavallo tornerà al parco Alexander Langer, proseguendo una storia iniziata nel 1967 e legata, fin dalle sue origini, anche all’amicizia con Cesena.

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