Terremoto Friuli, memoria viva nel legame tra Majano e tifernati

Terremoto Friuli, memoria viva nel legame tra Majano e tifernati

Celebrazioni a Majano per ricordare il sisma e la solidarietà tifernate

📌 FLASH NEWS – Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, Majano ha accolto Claudio Serafini, inviato di Città di Castello, per una commemorazione dedicata alla solidarietà che unì le comunità nel 1976, ricordando l’impegno dei volontari tifernati accorsi tra le macerie per sostenere la popolazione colpita

_______________________________________

Città di Castello, 21 09 2026 – Le iniziative organizzate a Majano hanno segnato un passaggio significativo nel percorso di memoria dedicato al terremoto del Friuli del 1976, che provocò gravi distruzioni e numerose vittime. Le cerimonie si sono svolte nel fine settimana, con un programma pensato per ricordare l’aiuto ricevuto dalle comunità gemellate e per valorizzare la rete di solidarietà che si attivò immediatamente dopo il sisma.

Tra i partecipanti, Claudio Serafini, consigliere comunale di Città di Castello, ha rappresentato l’amministrazione tifernate su incarico del sindaco Luca Secondi. La sua presenza ha assunto un valore particolare, poiché Serafini tornava nei luoghi dove, da giovane volontario della Parrocchia di Santa Maria Maggiore, aveva prestato aiuto alle popolazioni colpite. Durante le celebrazioni, Serafini ha ricordato con emozione le giornate trascorse nel 1976 accanto ai residenti di Majano e dei comuni vicini, impegnati a fronteggiare le conseguenze del sisma. Ha sottolineato come quel periodo abbia segnato profondamente la sua vita e quella dei tanti giovani tifernati che si mobilitarono per portare sostegno immediato. Secondo Serafini, il ritorno a Majano ha rappresentato un’occasione per rinnovare un legame che, nel tempo, si è trasformato in un rapporto istituzionale stabile, sancito dal gemellaggio dedicato all’eroe della Prima guerra mondiale Angelo Zampini. La partecipazione alle cerimonie, accanto alla sindaca Elisa Giulia De Sabbata, all’assessore al Sociale Fabio Martinis e agli amministratori locali, ha confermato la continuità di questo rapporto.

Le celebrazioni ufficiali si sono aperte con “Un mosaico per il terremoto”, iniziativa curata dal laboratorio creativo guidato da Aurora Azzurra Gregorutti, che ha coinvolto cittadini e volontari in un’opera simbolica dedicata alla memoria del sisma. Successivamente, un momento di raccoglimento e la deposizione di una composizione floreale hanno preceduto la cerimonia istituzionale nell’auditorium comunale. Durante l’incontro, le autorità di Majano hanno espresso gratitudine verso i comuni gemellati che, nel 1976, offrirono sostegno immediato. Serafini ha portato il saluto del sindaco Secondi e della comunità tifernate, ribadendo la vicinanza e l’affetto che da mezzo secolo uniscono le due realtà. Nel corso dell’intervento, Serafini ha evidenziato come la collaborazione nata in un momento di emergenza sia diventata un riferimento costante per entrambe le comunità. Il ricordo del sisma, ha spiegato, continua a rappresentare un punto di incontro tra Majano e Città di Castello, grazie alle persone che hanno contribuito a costruire un rapporto duraturo.

Le celebrazioni del cinquantesimo anniversario hanno così confermato la volontà di mantenere vivo un patto di amicizia che affonda le radici nella solidarietà e nella condivisione di esperienze difficili, come riferisce il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello. Un legame che, ancora oggi, viene custodito come parte integrante della storia delle due comunità.

I nostri video

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*