Trasferimento progressivo dei pazienti nella nuova area
📌 FLASH NEWS – All’ospedale di Città di Castello prende avvio il trasferimento dei primi pazienti nella nuova area di terapia semintensiva. La struttura dispone di 14 posti letto e completa gli interventi previsti per il potenziamento della rete ospedaliera territoriale
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Città di Castello, 30 9 2026 – Entra nella fase operativa la nuova terapia semintensiva dell’ospedale di Città di Castello, come riporta il comunicato di Luana Pioppi TGC Eventi. A partire dal primo ottobre inizierà infatti il trasferimento graduale dei primi degenti negli spazi realizzati al quinto piano del presidio sanitario dell’Alto Tevere. La struttura afferisce alla Struttura complessa di Medicina generale, diretta da Melina Verso, e rappresenta uno degli interventi più rilevanti conclusi nell’ambito del programma di rafforzamento della rete ospedaliera finanziato negli ultimi anni. L’attivazione non sarà immediata nella sua totalità. Il percorso avverrà progressivamente e seguirà l’andamento delle necessità assistenziali, fino al raggiungimento della piena operatività dei 14 posti letto disponibili. La nuova dotazione è stata realizzata secondo criteri clinici, organizzativi e tecnologici destinati a garantire elevati standard assistenziali. L’area nasce per accogliere pazienti che necessitano di cure e controlli più intensi rispetto a quelli assicurati nei reparti ordinari, pur non richiedendo un ricovero in terapia intensiva.
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la flessibilità organizzativa degli spazi. Le postazioni sono infatti state pensate per poter essere trasformate rapidamente e adattate a eventuali esigenze emergenziali, con la possibilità di riconversione in posti di terapia intensiva qualora la situazione lo rendesse necessario. Si tratta di una caratteristica considerata strategica per la gestione delle attività cliniche e per la capacità di risposta dell’ospedale in presenza di particolari necessità assistenziali. Oltre agli aspetti strettamente sanitari, il progetto ha dedicato spazio anche alla qualità degli ambienti. I locali sono stati concepiti seguendo criteri innovativi orientati al comfort e alla funzionalità.
In particolare, è stato sviluppato uno studio specifico dei colori basato sui principi dell’armocromia. L’obiettivo è favorire un contesto più accogliente sia per i pazienti sia per il personale sanitario impegnato quotidianamente nelle attività di cura. La definizione degli spazi punta quindi non solo all’efficienza clinica, ma anche alla creazione di ambienti moderni e adeguati alle esigenze di chi vi soggiorna o vi lavora.
L’apertura della nuova area conclude un percorso infrastrutturale avviato nell’ambito del Decreto Legge 34 del 2020, provvedimento collegato al piano di riorganizzazione dell’emergenza Covid-19 e al rafforzamento dell’intera rete ospedaliera. Gli interventi strutturali risultano completati da alcuni mesi e l’avvio dell’attività assistenziale rappresenta l’ultimo passaggio verso la piena valorizzazione dell’investimento realizzato nel presidio tifernate.
Secondo Gioia Calagreti, direttrice facente funzione del Presidio ospedaliero Alto Tevere, la messa in funzione dei nuovi posti letto sarà accompagnata da un monitoraggio costante degli aspetti organizzativi e assistenziali. L’attivazione della struttura viene indicata come il risultato di un percorso di crescita che coinvolge l’intero ospedale e che punta a rafforzare innovazione, qualità dei servizi e capacità organizzativa. Anche la direttrice della Medicina generale, Melina Verso, evidenzia il valore della nuova dotazione. La disponibilità di 14 posti letto di terapia semintensiva consentirà infatti di offrire un livello assistenziale intermedio altamente qualificato per i pazienti che richiedono osservazione continua e cure particolarmente complesse. La nuova organizzazione potrà favorire una gestione più appropriata dei percorsi clinici, migliorando la continuità tra i diversi livelli di assistenza e contribuendo a una più efficace allocazione delle risorse disponibili.
La presenza di un’area dedicata alla semintensiva rafforza quindi la capacità di presa in carico dei pazienti più complessi e consolida il percorso di sviluppo dell’ospedale di Città di Castello nell’ambito della sanità territoriale dell’Alto Tevere.

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