Proprietario lontano vede tutto e allerta subito i Carabinieri
📌 Un impianto di videosorveglianza ha permesso a un residente di Umbertide di sorprendere in diretta il vicino mentre si introduceva nella sua abitazione. L’intervento dei Carabinieri ha portato all’arresto di un 31enne e al recupero di parte della refurtiva.
Furto scoperto grazie alle telecamere
È stato l’impianto di videosorveglianza installato nell’abitazione a consentire di interrompere rapidamente un furto e di indirizzare i Carabinieri verso il presunto responsabile. L’episodio si è verificato a Umbertide, dove i militari della Compagnia di Città di Castello hanno arrestato un uomo di 31 anni, gravemente indiziato del reato di furto in abitazione.
L’intervento è nato dopo una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 da parte del proprietario dell’immobile. L’uomo, che in quel momento si trovava lontano da casa, aveva ricevuto sul proprio telefono cellulare una notifica proveniente dal sistema di allarme collegato alle telecamere installate all’interno dell’abitazione.
Il proprietario riconosce il vicino di casa
Accedendo in tempo reale alle immagini trasmesse dall’impianto, il proprietario avrebbe immediatamente individuato la persona presente nell’appartamento. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il soggetto ripreso sarebbe stato riconosciuto come il vicino di casa della vittima.
Ricevuta la segnalazione, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Città di Castello, con il supporto dei militari della Stazione competente per territorio, ha raggiunto rapidamente l’abitazione per effettuare le prime verifiche.
I militari hanno constatato l’effettiva intrusione nell’immobile e avviato subito le ricerche del presunto autore, estendendo i controlli nelle immediate vicinanze della casa.
Individuato poco dopo nei pressi dell’abitazione
Il trentunenne è stato rintracciato poco tempo dopo nelle vicinanze dell’immobile interessato dal furto. Durante i primi accertamenti avrebbe respinto ogni contestazione, negando qualsiasi coinvolgimento nell’episodio.
Gli approfondimenti investigativi eseguiti sul posto hanno però consentito ai Carabinieri di acquisire ulteriori elementi utili. Fondamentale è risultata la visione delle registrazioni dell’impianto di videosorveglianza, che avrebbero documentato chiaramente la presenza dell’uomo all’interno dell’abitazione.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, gli abiti indossati dalla persona ripresa nelle immagini coincidevano con quelli che il trentunenne portava al momento del controllo effettuato dai militari.
Recuperata parte della refurtiva
Le successive attività investigative hanno inoltre permesso di recuperare una parte consistente della refurtiva sottratta durante il furto. Tra i beni rinvenuti figurano denaro contante, alcuni monili in oro e apparecchiature informatiche.
Il valore complessivo degli oggetti recuperati è stato stimato in circa 3.000 euro. Tutto il materiale rinvenuto è stato successivamente restituito al legittimo proprietario.
L’attività svolta dai Carabinieri ha così consentito di ricostruire in tempi rapidi la vicenda e di recuperare una parte significativa dei beni sottratti.
Arresto convalidato dal giudice
Al termine degli accertamenti il trentunenne è stato dichiarato in stato di arresto, in quanto gravemente indiziato del reato di furto in abitazione. La posizione dell’indagato è stata quindi sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Il Giudice del Tribunale di Perugia ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Contestualmente è stata applicata anche la prescrizione della permanenza presso la propria abitazione nella fascia oraria compresa tra le ore 22 e le ore 7 del mattino successivo.
Videosorveglianza determinante nelle indagini
L’episodio evidenzia come i sistemi di videosorveglianza possano rappresentare uno strumento importante per consentire un intervento tempestivo delle forze dell’ordine e fornire elementi utili alle indagini. In questo caso, la possibilità di osservare in tempo reale quanto stava accadendo all’interno dell’abitazione ha permesso al proprietario di allertare immediatamente il 112, favorendo il rapido intervento dei Carabinieri e il recupero di parte della refurtiva, oltre all’individuazione del presunto responsabile.

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