Tari, pagamento agevolato in seguito a notifica, ora si può

Tari, pagamento agevolato in seguito a notifica, ora si può

Tari, pagamento agevolato in seguito a notifica, ora si può

Approvato a maggioranza dal consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 24 giugno 2019 il regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie relative a Tarsu, Tares e Tari non Come il vicesindaco e assessore alle Finanze Michele Bettarelli aveva spiegato anche in commissione “abbiamo voluto inserire tra le possibilità del cittadino anche questa procedura agevolata e su adesione volontaria”. Il regolamento si basa sul Decreto cosiddetto della Pace Fiscale e prevede che il cittadino versi l’importo del tributo e gli interessi ma non le sanzioni che vi gravano sopra. Il saldo deve avvenire entro un anno e mezzo.
Bettarelli in quella sede aveva anche annunciato che al ritorno dalle ferie verrà presentato lo schema di gara per il nuovo agente del recupero crediti: “L’input politico è favorire il progetto migliore non l’offerta più bassa”.
Gli utenti interessati dalla possibilità di pagamento agevolato non sono tanti per un montante di circa 240mila euro riferito a pagamenti del 2013 e 2014. Marcello Rigucci, capogruppo della Lega, ha proposto di diluire il tempo dei pagamenti, emendamento che è stato accettato: “Un pagamento mensile anziché trimestrale o semestrale sarebbe meno oneroso”.
Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, si è detto d’accordo: “Mi fa piacere che persone che rientrano in questa agevolazione siano solo 54 ma l’importo di 250mila euro è consistente su due anni. Parere positivo anche su emendamento”.
Massimo Minciotti, consigliere del PD, ha ribadito il consenso del gruppo mentre Vincenzo Bucci, capogruppo Castello Cambia, ha detto “Ben venga una rateizzazione, 250mila euro rispetto a 9 milioni non riscossi del Fondo crediti difficilmente esigibili è una somma minima però. Chi non ha vigilato?”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha ribadito “Bene pagare meno, pagare tutti. Siamo felici di questo nuovo regolamento che avevamo sollecitato. Viene fatto oggi a cinque anni di distanza. Non si può aumentare l’Irpef per crediti non riscossi”. Per Luigi Bartolini, consigliere Psi, “Quando si viene incontro agli utenti con tutti gli strumenti previsti dalla legge è sempre un elemento che va accolto. Si all’emendamento”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo Fratelli d’Italia, ha detto che “pur comprendendo che questa è una piccola evasione rispetto ad altre, 250mila euro spalmati su 54 contribuenti sono 4500 a contribuente. Ma questa azione non è simile a quella che il centrosinistra criticava a Tremonti?
Ma chi ha fatto sforzi enormi per pagare tasse inique come quelle sulla casa che sono moltiplicate senza controlli, che deve pensare? Mi asterrò”. Nella replica Bettarelli ha precisato che “c’è stata una corsa contro il tempo. Sogepu si è attivata per un sistema periodico di solleciti. E’ un’opportunità data dal governo, anche se sono d’accordo con Lignani: chi paga regolarmente che viene penalizzato. Come amministratore devo  usare tutti gli strumenti a disposizione e con questo spirito abbiamo aderito alla pace fiscale”. Nella dichiarazione di voto Bucci ha detto “l’assessore ha riconosciuto i ritardi, mi astengo perché nella riscossione ci sono ancora delle problematiche”.
Il regolamento è pubblicato sul sito istituzionale del comune di Città di Castello nella sezione dell’Home Page Il comune informa e sull’amministrazione trasparente al link https://cdc.etrasparenza.it/archivio19_regolamenti_0_9210.html

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