Successo per Canevari alla Pinacoteca di Città di Castello

Successo per Canevari alla Pinacoteca di Città di Castello

Oltre cento presenze all’inaugurazione della mostra “God Year”

Straordinaria affluenza sabato 15 novembre alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, dove l’artista romano Paolo Canevari ha inaugurato la mostra “God Year”. Più di cento persone hanno partecipato all’evento, tra critici, collezionisti, appassionati e visitatori provenienti anche da fuori Umbria, confermando il ruolo della città altotiberina come polo di riferimento per l’arte contemporanea. La cerimonia ha visto la presenza di figure istituzionali e culturali di rilievo, tra cui Marco Tonelli e Bruno Corà, insieme al sindaco Luca Secondi e all’assessore alla cultura Michela Botteghi, che hanno sottolineato come la cultura sia un motore di crescita condiviso e come l’arrivo di Canevari rafforzi la vocazione della città quale luogo di dialogo tra Rinascimento e contemporaneità.

La mostra, ospitata negli spazi rinascimentali di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, si inserisce nel Piano Mostre 2025 del Comune e si affianca a esposizioni dedicate a Giulia Napoleone, Claudio Verna, Ferdinando Garbellotto e Leonardo Cremonini. “God Year” gioca ironicamente con il logo di una nota industria di pneumatici, evocando al contempo l’idea di Giubileo e rinnovamento spirituale. In Umbria, terra di santi e spiritualità, il titolo assume un significato amplificato: le opere di Canevari, poste in dialogo con i capolavori rinascimentali, creano un percorso immersivo che invita a riflettere sul rapporto tra sacro e profano, consumo e fede, materia e spirito. Ogni sala diventa un luogo di meditazione, dove la materia privata della sua funzione originaria si carica di nuove valenze simboliche.

Canevari, nato a Roma nel 1963, è tra gli artisti italiani più riconosciuti a livello internazionale. La sua ricerca spazia tra scultura, disegno, video e installazione, con un linguaggio che affronta religione, mito e consumismo globale. Negli anni Novanta ha scelto la gomma e lo pneumatico come materiali privilegiati, trasformandoli in strumenti di riflessione estetica e politica. Ha partecipato alla 52ª Biennale di Venezia nel 2007 e nel 2008 il MoMA di New York ha acquisito la sua opera “Bouncing Skull”. Tra le sue mostre personali si ricordano “Nobody Knows” al Centro Pecci di Prato, “Odi et Amo” alla GNAM di Roma e “Materia Oscura” a Spoleto.

La mostra resterà aperta fino al 15 febbraio, con orari di visita dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Un’occasione per il pubblico di confrontarsi con un linguaggio artistico che, attraverso installazioni e performance, genera un cortocircuito visivo e concettuale capace di interrogare il presente e restituire una nuova percezione del museo.

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