Sicurezza loggiato Gildoni, interrogazione dei consiglieri Tavernelli e Minciotti (pd)

 
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Sicurezza loggiato Gildoni, interrogazione dei consiglieri Tavernelli e Minciotti (pd)

Con una interrogazione i consiglieri comunali del Pd Luciano Tavernelli e Massimo Minciotti pongono all’attenzione del sindaco Luciano Bacchetta e della giunta l’esigenza di garantire sicurezza e funzionalità del loggiato Gildoni a beneficio della fruizione da parte di cittadini e turisti. “Sono attive le telecamere per il controllo degli accessi al loggiato e il controllo delle zone limitrofe?”, domandano gli esponenti della maggioranza, che evidenziano l’esigenza di sapere “quali soluzioni si intendono adottare per evitare il danneggiamento delle porte scorrevoli e le continue e costose manutenzioni”.

Per Tavernelli e Minciotti è necessario anche comprendere “se non si ritenga opportuno, pianificare la riqualificazione dei bagni pubblici (anche a pagamento), secondo le direttive europee, ponendo particolare attenzione ai bagni per disabili, persone di per sé ostacolate dalla presenza di barriere architettoniche, che anche di pochi centimetri risultano invalicabili per loro”.
Città di Castello
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Mettere a disposizione servizi igienici effettivamente tali e accessibili è una necessità che occorre garantire a tutti, residenti, turisti, anziani, bambini, donne in gravidanza o con neonati da cambiare, disabili”, sostengono i consiglieri del Pd, nell’evidenziare che “non averli può rappresentare una vera limitazione all’esercizio del diritto di libero movimento” e nell’esprimere la convinzione che “una sollecitazione alla realizzazione di bagni pubblici, va estesa anche alle aziende pubbliche di trasporto, e gestori di servizi che operano nel territorio”.

“I servizi igienici pubblici, avendo dei costi di manutenzione ed esercizio, devono essere a pagamento, unica soluzione in grado di garantire l’effettiva funzionalità di queste infrastrutture collettive, la cui diffusione è ancora molto al di sotto dell’effettivo bisogno e del tutto carente nella nostra città”, sottolineano Tavernelli e Minciotti, a giudizio dei quali “tutti, indistintamente, pagherebbero anche un euro per poter usufruire in caso di necessità, di un servizio igienicamente e logisticamente funzionale”.

“Parlo del valore affettivo della Piattaforma per me che mi sento un umbertidese ormai da molti anni – ci dice il Sindaco luca Carizia – ho passato tanto tempo qui con i miei amici, con le mie amiche. Una volta quando eravamo giovani noi le cose da fare non erano tantissime e questo era un luogo di ritrovo per tutti, quindi pensare di ritrovarci qui e di riaprirlo ci emoziona e ci rende felici. La ripartenza di Umbertide che passa per la Piattaforma ha un valore importante, proprio affettivo, intimo nel senso che tanta gente quando entrerà qui proverà un piccolo brivido perché è un luogo importante che è stato chiuso per diverso tempo, abbiamo cercato di farlo ripartire con un po’ di difficoltà e questo è il primo momento di riapertura vera. Speriamo che venga tanta gente e che anche i ragazzi che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento cinematografico siano contenti”.
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Nonostante i numerosi e costosi interventi, con investimenti complessivi di 176 mila euro finanziati dal Gal Alta Umbria, rappresentato dalla presidente Giuliana Falaschi, il loggiato rischia una situazione di degrado che non ci possiamo assolutamente permettere”, rilevano Tavernelli e Minciotti, che richiamano l’attenzione sulle porte scorrevoli: “probabilmente per le continue forzature, durante la chiusura notturna, non funzionano più, tranne quella verso piazza Matteotti, mentre il fatto che le stesse restino aperte favorisce di nuovo l’ingresso e la presenza di volatili, vanificando tutta la sanificazione e le opere realizzate”.

“I bagni pubblici, unici al centro della città – aggiungono i rappresentanti della maggioranza – risultano chiusi e non fruibili, determinando una situazione di emergenza, sia per i cittadini che per i turisti che visitano il nostro centro storico”.

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