Sentenza del Tar sulle nomine della Fondazione Albizzini a Città di Castello

da Marco Baruffi
cCITTA’ DI CASTELLO – La recente sentenza del Tar dell’Umbria che ha respinto il ricorso presentato da alcuni esponenti di minoranza del Consiglio comunale sulle nomine del Comune nella Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri è stata oggetto di intervento da parte del sindaco Luciano Bacchetta, che ha precisato come l’istanza sia stata respinta per infondatezza. “Per il futuro – ha detto il sindaco – invito a non esagerare e coprirci di ridicolo sollevando questioni che rimpiccioliscono il ruolo del consiglio comunale”. Bacchetta ha preannunciato che è stato convocato per il prossimo 20 ottobre un nuovo incontro con i rappresentanti del Comune nella Fondazione Albizzini, i quali relazioneranno i consiglieri sul programma delle celebrazioni del centenario della nascita di Alberto Burri. “Mi auguro che non venga creato di nuovo un clima da processo”, ha sottolineato il sindaco, che ha ricordato: “una fase della storia della Fondazione si è chiusa definitivamente e deve essere considerata chiusa da tutti”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Sandro Busatti, tra i firmatari del ricorso, ha replicato che l’atto presentato al Tar “non era per fare fumo, ma per fare arrosto, per affermare cioè principi che vanno al di là dei suoi obiettivi di sindaco”.

L’esponente della minoranza  ha poi contestato l’idea di fare un gemellaggio tra Città di Castello e Gibellina, invitando l’amministrazione tifernate a valutare bene questo passo, anche alla luce di presunte carenze dell’amministrazione siciliana proprio in relazione alla tutela dell’opera d’arte lasciata da Burri. A questo proposito, Busatti ha citato l’articolo di un deputato del Pd che lo scorso agosto denunciava lo stato di incuria del famoso “Cretto di Gibellina”, in particolare della strada di accesso che sarebbe da tempo bloccata da una frana.

Il sindaco Bacchetta ha espresso la convinzione che, qualunque sia la reale situazione, il Comune di Gibellina certamente avrà modo di provvedere anche grazie all’ingente finanziamento concesso dalla Regione Sicilia per il restauro dell’opera di Burri, escludendo che la questione possa condizionare l’atto del gemellaggio. Il capogruppo del Psi Marco Mearelli ha espresso “soddisfazione per il fatto che il Tar abbia riconosciuto che ci sia stato un operato trasparente e rispondente al nostro dovere istituzionale”. L’esponente della maggioranza ha ribadito che il centenario della nascita di Burri rappresenterà una grande opportunità per la città e, in questo contesto, ha giudicato “necessario e importantissimo” il gemellaggio con Gibellina.

Il capogruppo del Pd Gaetano Zucchini ha dato atto all’amministrazione comunale della correttezza del percorso effettuato per le nomine, che è stata ribadita dal Tar, invitando a riflettere “sulla logica di contrapposizione politica che porta a fare certi ricorsi”. Il rappresentante della maggioranza ha, inoltre, sottolineato che “è il momento di guardare al 2015 con uno spirito diverso, condensando i nostri sforzi per un’azione univoca finalizzata a dare alle celebrazioni del centenario della nascita di Burri il massimo dell’efficacia e della considerazione”.

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