Santa Spina, Montone è in festa: Medioevo tra sfide e cortei

Santa Spina, Montone è in festa: Medioevo tra sfide e cortei

Castellane e rioni protagonisti fino al corteo del 16 agosto

📌 FLASH NEWS – Montone entra nel vivo della Donazione della Santa Spina 2026. Presentate le castellane dei tre rioni, pronti a sfidarsi tra teatro, tiro con l’arco e cortei. Il Palio sarà assegnato sabato 15 agosto, gran finale domenica 16.


Piazza Fortebracci apre la settimana della Santa Spina

Una Piazza Fortebracci affollata di cittadini e turisti ha dato il benvenuto all’edizione 2026 della Donazione della Santa Spina, la rievocazione storica che fino a domenica 16 agosto riporta Montone nelle atmosfere del Medioevo. La cerimonia inaugurale si è svolta domenica 9 agosto, aprendo una settimana scandita da cultura, spettacoli, competizioni tra rioni, rappresentazioni storiche e appuntamenti dedicati alla tradizione locale.

Il centro storico si è animato con sbandieratori, tamburini e chiarine, accompagnando uno dei momenti più attesi dell’apertura: la presentazione delle tre castellane chiamate a rappresentare i rioni montonesi.

Per Porta del Borgo è stata presentata Emanuela Faloci, mentre Porta del Monte sarà rappresentata da Melissa Meniconi e Porta del Verziere da Giorgia Tani. Le tre giovani saranno protagoniste di una competizione che coinvolgerà per l’intera settimana le rispettive comunità rionali.

La sfida si svilupperà attraverso bandi, spettacoli teatrali di ambientazione medievale e prove di tiro con l’arco storico. I risultati delle diverse competizioni confluiranno nei punteggi che porteranno alla proclamazione del rione vincitore e all’incoronazione della castellana.

La rievocazione delle vicende della famiglia Fortebracci

La Donazione della Santa Spina affonda le proprie radici nella storia della famiglia Fortebracci, indissolubilmente legata a Montone. La manifestazione ripercorre le vicende di Braccio Fortebracci, celebre capitano di ventura, e quelle del figlio Carlo, al quale la tradizione della festa attribuisce la donazione alla comunità montonese della Santa Spina.

La reliquia, appartenente secondo la tradizione alla corona di spine posta sul capo di Gesù, venne donata con l’intento di portare onore e prestigio a Montone e alla sua popolazione. È intorno a questo episodio che si sviluppa il racconto storico della manifestazione e che prende forma la ricostruzione proposta ogni anno nelle vie, nelle piazze e negli spazi monumentali del borgo.

L’edizione 2026 punta ancora una volta sulla partecipazione diretta degli abitanti, con un lavoro che coinvolge i tre rioni e numerosi volontari nella preparazione degli allestimenti, dei costumi, degli spettacoli e delle taverne.

Il gran gonfaloniere proclama l’inizio della sfida

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il sindaco di Montone Mirco Rinaldi, i componenti della giunta comunale e il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti.

Secondo il cerimoniale tradizionale, il sindaco ha proceduto alla nomina del gran gonfaloniere Luca Rosini, al quale è spettato il compito di proclamare ufficialmente l’inizio della festa e, contemporaneamente, della competizione tra Porta del Borgo, Porta del Monte e Porta del Verziere.

La giornata inaugurale non è stata dedicata soltanto al cerimoniale in piazza. Il programma ha infatti proposto diversi appuntamenti culturali destinati ad approfondire il rapporto tra Montone, la sua storia e la famiglia Fortebracci.

Tra le iniziative si è svolto l’incontro di studio dedicato al tema “I Fortebracci mecenati di Montone”. È stata inoltre inaugurata la mostra fotografica “Montone, la festa, l’incanto”, costruita attraverso gli scatti d’autore di Paolo Ippoliti. La giornata ha ospitato anche il concerto per organo e tromba “Arma et Amores”.

Il coinvolgimento dell’intera comunità montonese

Il presidente della Pro Loco Montonese Raffaele Bei ha sottolineato il coinvolgimento della popolazione nelle numerose attività previste durante la settimana, comprese quelle legate alle taverne dei rioni.

“Tutti i montonesi – ha ricordato Bei – sono coinvolti nelle tante iniziative organizzate in questi giorni e nelle taverne. Siamo un piccolo comune, ma sappiamo darci da fare per accogliere al meglio anche i numerosi turisti che ospitiamo per questo evento”.

La dimensione comunitaria della rievocazione è stata evidenziata anche dal sindaco Mirco Rinaldi, che ha richiamato il lavoro condiviso tra generazioni differenti e il valore storico e culturale della manifestazione.

“Si apre una lunga settimana – ha commentato Rinaldi – in cui grandi e piccini lavorano insieme per la buona riuscita della rievocazione e dal punto di vista sociale ciò è molto importante per la crescita della nostra comunità”.

Il sindaco ha inoltre ricordato come la ricostruzione proposta durante la Donazione della Santa Spina sia sostenuta da un lavoro di ricerca che interessa costumi, rappresentazioni e competizioni tra i rioni. Rinaldi ha quindi ringraziato i volontari impegnati durante l’intero anno nell’organizzazione dell’evento.

Presciutti: una manifestazione che caratterizza l’Umbria

Alla giornata inaugurale ha partecipato anche il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, che ha posto l’accento sul patrimonio culturale del borgo e sulla capacità della manifestazione di richiamare visitatori.

“Montone – ha affermato Presciutti – è un borgo straordinario dove si vive bene, si mangia bene e vi è tanta offerta culturale e intrattenimento”.

Il presidente della Provincia ha inoltre richiamato l’impegno civico dei volontari e il ruolo della Donazione della Santa Spina tra le manifestazioni storiche dell’Umbria, sottolineandone la capacità di attrarre numerosi turisti.

La presenza di visitatori è stata evidente fin dall’apertura, con Piazza Fortebracci trasformata nel punto di incontro tra la popolazione del borgo, i protagonisti della rievocazione e il pubblico arrivato per seguire l’avvio delle celebrazioni.

Tre rioni in gara tra teatro e tiro con l’arco

Il confronto tra Porta del Borgo, Porta del Monte e Porta del Verziere rappresenta uno degli elementi centrali della manifestazione. Per tutta la settimana i rioni dovranno misurarsi attraverso differenti prove, nelle quali la ricostruzione storica si intreccia con la competizione.

Una parte della sfida sarà affidata al teatro. Ogni rione porterà infatti in scena una propria rappresentazione ispirata alla vita e alle atmosfere del Quattrocento, ricostruendo episodi e ambientazioni medievali.

Accanto alle rappresentazioni è prevista la gara di tiro con l’arco storico, nella quale sarà determinante la precisione degli arcieri. I punteggi ottenuti nelle diverse prove resteranno segreti fino al momento stabilito per la proclamazione.

La somma dei risultati determinerà nella serata di sabato 15 agosto il nome del rione vincitore del Palio. Nella stessa occasione sarà eletta la castellana, figura della manifestazione ispirata a Margherita Malatesta, consorte di Carlo Fortebracci.

Martedì gli arcieri alla Rocca di Braccio

Il calendario entra nel vivo martedì 11 agosto, quando il tardo pomeriggio e la serata saranno caratterizzati dall’animazione giullaresca e dalla gara di tiro con l’arco organizzata alla Rocca di Braccio.

Sarà uno dei primi passaggi della competizione vera e propria dopo la presentazione ufficiale dei rioni e delle castellane. Gli arcieri contribuiranno con la propria prova alla costruzione del punteggio destinato a essere svelato soltanto nella fase conclusiva della manifestazione.

La presenza dell’animazione giullaresca accompagnerà il pubblico nell’atmosfera scelta per l’intera settimana, con il centro storico trasformato nello scenario naturale della rievocazione.

Le rappresentazioni medievali dei tre rioni

Da mercoledì inizierà la successione degli spettacoli preparati dai rioni. Mercoledì 12 agosto alle 21 sarà Porta del Monte a presentare la rappresentazione medievale “De carne mea”. Lo spettacolo sarà anticipato, dalle 19.30, dalle animazioni previste nel programma.

Giovedì 13 agosto, sempre alle 21, toccherà invece a Porta del Verziere con “L’ombra della Corona”. Anche in questo caso il programma serale prenderà il via alle 19.30 con le animazioni che precederanno la rappresentazione.

La terza proposta teatrale arriverà venerdì 14 agosto. Alle 21 Porta del Borgo porterà in scena “Imago sanguinis”, completando così il ciclo delle rappresentazioni preparate dai tre rioni per la competizione.

Nella stessa giornata, alle 18, il programma proporrà anche una conferenza dedicata a Braccio, al Piccinino e alla battaglia de L’Aquila, proseguendo il percorso di approfondimento storico che accompagna l’intera edizione.

Ferragosto con giochi popolari e proclamazione del Palio

La giornata di sabato 15 agosto sarà una delle più importanti dell’intera settimana. Il programma inizierà alle 11 con un laboratorio destinato ai bambini al Museo San Francesco.

Nel pomeriggio, alle 18, sarà la volta dei giochi popolari “Guanto di sfida”, altro momento inserito nel confronto tra i protagonisti della manifestazione.

L’attesa culminerà alle 21.30, quando verranno finalmente resi noti gli esiti della competizione. Saranno proclamati il rione vincitore del Palio e la castellana scelta al termine delle prove disputate durante la settimana.

Sarà il momento in cui il lavoro portato avanti dai tre rioni troverà il proprio risultato, prima del grande appuntamento conclusivo previsto per il giorno successivo.

Domenica il grande Corteo storico della Donazione

La Donazione della Santa Spina raggiungerà il suo momento conclusivo domenica 16 agosto. Alle 11 è prevista una visita guidata alla reliquia, uno degli appuntamenti direttamente collegati all’origine religiosa e storica della rievocazione.

Alle 18 prenderà il via il grande Corteo storico della Donazione, con il quale Montone tornerà a rappresentare pubblicamente il momento centrale intorno al quale è costruita l’intera manifestazione.

Il corteo costituirà anche il passaggio conclusivo per i protagonisti dei rioni dopo una settimana di competizioni, spettacoli, incontri culturali e iniziative aperte al pubblico.

La chiusura arriverà alle 21.15 nel Chiostro di San Francesco, dove è previsto il concerto “Cielo e terra”, ultimo appuntamento del programma dell’edizione 2026.

Ogni sera riaprono le taverne dei rioni

Accanto agli eventi storici e culturali, la Donazione della Santa Spina mantiene uno dei suoi appuntamenti più consolidati: le taverne enogastronomiche dei tre rioni.

Ogni sera, a partire dalle 19.30, Porta del Borgo, Porta del Monte e Porta del Verziere aprono i propri spazi al pubblico. Le taverne permettono ai visitatori di accompagnare la partecipazione agli eventi con la degustazione delle specialità della cucina umbra e di piatti storici.

Anche questo aspetto coinvolge direttamente la comunità montonese e i volontari che lavorano all’organizzazione della settimana.

Per assistere ai bandi di sfida è previsto un biglietto di 8 euro, mentre l’ingresso alle rappresentazioni medievali costa 5 euro. La prevendita è disponibile presso l’Ufficio informazioni del Comune a partire dalle 19.

Fino al 16 agosto, dunque, Montone torna a costruire intorno alla Donazione della Santa Spina una settimana nella quale storia, cultura, competizione tra rioni e partecipazione della comunità procedono insieme, con il borgo medievale come scenario delle rappresentazioni e il Corteo storico della Donazione come momento conclusivo della manifestazione.

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