San Giustino, positivo l’esito della verifica dell’accordo tra Comune e organizzazioni sindacali

 
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San Giustino, positivo accordo tra Comune e organizzazioni sindacali

San Giustino, positivo l’esito della verifica dell’accordo tra Comune e organizzazioni sindacali

Nei giorni scorsi, su richiesta delle organizzazioni sindacali territoriali Cgil Cisl Uil insieme alle categorie dei pensionati Spi-Cgil Fnp-Cisl Uilp-Uil, si è svolto l’incontro tra il sindaco di San Giustino, Paolo Fratini, la giunta comunale e il sindacato firmatario dell’accordo sulla contrattazione sociale comunale (sottoscritto mesi fa).
“La verifica sui punti dell’intesa è stata positiva – dichiarano i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dell’Alta Umbria – in quanto c’è stata una puntuale e dettagliata applicazione dei contenuti dell’accordo e in alcuni casi il potenziamento degli impegni concordati, come sul versante delle agevolazioni sulla Tari per cittadini e imprese con particolare disagio e il notevole risultato sul capitolo afferente il recupero dell’evasione fiscale”.
Centrale, per le parti al tavolo, rimane poi la politica sociale e sanitaria (il sindaco di San Giustino ha firmato da tempo la petizione per la costituzione della Casa della Salute a Città di Castello nel vecchio ospedale) e dell’inclusione, con forti innovazioni anche nel campo dell’edilizia popolare, del recupero delle stazioni ferroviarie e di plessi industriali dismessi. “Operazioni – rimarcano Cgil, Cisl e Uil – che assumono ancora un maggiore valore tenendo conto la gravità della situazione prodotto dalla pandemia”.
Le parti hanno poi approfondito anche lo stato del tessuto economico locale che vede la presenza di investitori e investimenti provenienti da multinazionali e o gruppi nazionali che richiedono innovazione anche nel rapporto tra imprese, enti locali, parti sociali. “L’obiettivo – spiegano ancora i rappresentanti sindacali – è quello di legare e consolidare nel territorio le produzioni, che rimane anche nella crisi prodotta dalla pandemia una zona molto dinamica e in crescita, con prodotti innovativi e grandi professionalità nel mondo del lavoro. Il distretto industriale della cartotecnica può essere una soluzione positiva, ma la scelta adottata dalla Regione di collocarlo a Bastia Umbra va nella direzione opposta”, concludono Cgil, Cisl e Uil.

1 Commento

  1. Soddisfatto Prendo atto di quanto detto:
    Rifiuto tassativamente di spostare qualsivoglia iniziativa a Bastia che tende a riconfermare il tentativo di impoverire l’alta umbria di iniziative della non piu'”piccola milano”(citta di castello.richiamerei all’attenzione la due mari oggetto controverso
    fra i due comuni x aprire uno sbocco commerciale con il resto di Italia
    Fermi su ciò avanti tutta marchiando quei politici che svigolano ambigui.

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