San Giustino, Experimenta chiude alla grande con the supersax locomotive 📸📸📸

 
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San Giustino, Experimenta chiude alla grande con the supersax locomotive 📸📸📸

Entusiasmo e lunghi applausi per il concerto finale di “Experimenta” a Villa Graziani, lo scorso mercoledì che ha visto di scena una formazione inedita, “The Supersax Locomotive” con il programma “New Modern Bop”.

La VI edizione del festival, organizzato dal Comune di San Giustino sotto la preziosa direzione artistica di Marco Sarti, come sottolineato dall’Assessore alla Cultura Milena Crispoltoni, è stata apprezzatissima e seguita con grande attenzione durante tutte le serate ed ha portato nella splendida location di Villa Graziani concerti di altissimo livello. Con il suo carico di energia sonora, il convoglio jazz protagonista dell’evento conclusivo ha messo in campo un tris di sassofonisti eccezionali: Lorenzo Bisogno, Premio Massimo Urbani 2021, Alberto Mommi, veterano della Perugia Big Band ed Andrea Sabbiniani, ideatore del progetto musicale e ottimo arrangiatore di tutti i brani. Il fantastico terzetto ha viaggiato sui binari di una sezione ritmica solida e precisa composta da Enrico Mirabassi al pianoforte e Luca Grassi al contrabbasso, ma il motore inarrestabile, pulsante e fantasioso è stato Massimo Manzi, special guest della serata,  con la sua batteria propulsiva, dinamica e avvincente, locomotiva trainante di tutto il sestetto.

Il concerto ha preso il via sulle note di “Four on six” di Wes Montgomery, seguito da “Nica’s Dream” di Horace Silver, dove Bisogno ha regalato il primo di una serie di lunghi e funambolici soli mozzafiato che hanno costellato la sua performance, il sassofonista ha sfruttato con sapienza tutte le risorse espressive e timbriche del suo strumento, non risparmiandosi nell’elaborare in modo sempre nuovo ed interessante il materiale tematico. Sicuramente vincente l’idea di Sabbiniani di armonizzare i temi per trio di sax tenori riproducendo in miniatura la sezione fiati della big band senza perderne il groove, lasciando abbondante spazio agli interventi solistici punteggiati anche da background.  Alberto Mommi ha fatto sfoggio del suo magistero solistico sia al sax soprano che al tenore con timbri e dinamiche sempre di grande impatto, Sabbiniani dal canto suo non è stato da meno con il suo sound e la sua grinta inconfondibile che ha sfoderato  nei travolgenti soli su “Stolen Moments” di Oliver Nelson e “Impression” di John Coltrane, improvvisazioni all’insegna di fraseggi serrati e fluidissimi. Non sono mancati spazi solistici anche per la sezione ritmica con gli interventi pregevoli e ben strutturati di Enrico Mirabassi  al piano e Luca Grassi al contrabbasso, ottimi anche nel supporto a tutta la band. Grande swing ed echi di big band sono stati evocati da “Hassan’s Dream” di Benny Golson, cui ha fatto seguito l’atmosfera intima e le sonorità più raccolte create da Lorenzo Bisogno con “Body and Soul”, unica ballad del programma. Finale esplosivo con il blues “Turnaround” di Ornette Coleman in cui tutti i componenti del gruppo hanno fatto gara di bravura con i loro interventi solistici carismatici e trascinanti; su questa scia anche il bis reclamato dal pubblico, “Oleo” di Sonny Rollins, ennesimo omaggio ai grandi sassofonisti del jazz.

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