Lucio Vero e Dan Gustin in Pinacoteca civica dal 5 settembre
📌 FLASH NEWS – Rock and Landscape apre il 5 settembre alla Pinacoteca comunale di Città di Castello. Due mostre mettono a confronto le sculture e i disegni di Lucio Vero con i paesaggi umbri dipinti en plein air da Dan Gustin. Sabato ore 11
Scultura contemporanea e pittura di paesaggio si incontrano alla Pinacoteca comunale di Città di Castello con “Rock and Landscape – Roccia e paesaggio”, iniziativa artistica articolata in due mostre che sarà inaugurata sabato 5 settembre 2026 alle ore 11.
Il progetto ha ottenuto il patrocinio del Comune di Città di Castello ed è curato dal professor Ben C. Fletcher. Protagonisti sono l’artista umbro Lucio Vero, con sculture contemporanee e disegni, e il pittore statunitense Dan Gustin, che presenta una serie di tele dedicate ai paesaggi dell’Umbria.
Le due esposizioni occuperanno spazi distinti della Pinacoteca. La Manica Lunga accoglierà “Metaverse-Equilibri invisibili” di Lucio Vero, mentre nell’Ala Nuova sarà allestita “An American Paints Umbria” di Dan Gustin.
Due percorsi artistici tra materia e paesaggio
“Rock and Landscape – Roccia e paesaggio” mette così in relazione due esperienze artistiche differenti, accomunate dal rapporto con la materia, l’ambiente e il territorio.
Nel lavoro di Lucio Vero il punto di partenza è la scultura, maturata attraverso un percorso di ricerca sviluppato nell’arco di circa trent’anni. Dan Gustin concentra invece la propria attenzione sulla pittura e sulla rappresentazione del paesaggio umbro, osservato direttamente e interpretato attraverso il mutare della luce e delle stagioni.
Il progetto espositivo riunisce dunque nello stesso luogo due linguaggi autonomi, lasciando a ciascun artista uno spazio specifico all’interno della Pinacoteca comunale.
Lucio Vero presenta Metaverse-Equilibri invisibili
Nella Manica Lunga saranno esposte le opere di Lucio Vero, artista che vive e lavora in Umbria e che in precedenza era conosciuto con il nome di Lucio Chiurulla.
Con quel nome ha firmato progetti e commissioni e ottenuto riconoscimenti internazionali. La sua formazione è iniziata al Liceo Artistico ed è proseguita all’Accademia di Belle Arti di Perugia.
Successivamente si è specializzato nella lavorazione di marmo, granito e pietra, avviando una ricerca personale inizialmente legata alle forme tradizionali della scultura classica. Il percorso si è poi progressivamente spostato verso la scultura contemporanea, attraverso la sperimentazione e l’utilizzo di materiali differenti.
La materia al centro della ricerca di Lucio Vero
L’attuale ricerca dell’artista umbro si sviluppa intorno a un rapporto diretto con la materia. L’obiettivo non è quello di imporre al materiale una forma stabilita in precedenza, ma di cercare ciò che può emergere dalle sue caratteristiche e dalla sua struttura.
Lucio Vero sintetizza il proprio procedimento con l’espressione “aggiungere togliendo”. Il principio richiama il lavoro tradizionale dello scultore sul blocco solido, ma viene utilizzato dall’artista per sviluppare un percorso contemporaneo.
Attraverso la sottrazione di materia vengono progressivamente individuate forme e strutture che, nella sua ricerca, assumono nuovi significati e nuove relazioni interne.
“Metaverse-Equilibri invisibili” porta alla Pinacoteca comunale di Città di Castello sculture contemporanee e disegni, offrendo una nuova tappa di questo percorso artistico.
Una carriera sviluppata tra Italia e altri Paesi
Nel corso di circa trent’anni di attività, Lucio Vero ha partecipato a mostre di arte contemporanea in diversi Paesi. Città di Castello rappresenta per lui anche un ritorno in uno spazio espositivo già conosciuto.
Nel 2025 aveva infatti preso parte al progetto “Tempus”, ospitato proprio dalla Pinacoteca comunale tifernate.
Le sue opere sono presenti in Italia, in altri Paesi europei e negli Stati Uniti. Nel 2018 il Light House Art Center della Florida gli ha conferito il titolo di Master Sculptor.
Numerose sculture monumentali in marmo realizzate dall’artista fanno oggi parte di collezioni pubbliche e private, sia in Italia sia all’estero.
Dan Gustin racconta l’Umbria attraverso la pittura
L’Ala Nuova della Pinacoteca ospiterà invece “An American Paints Umbria”, mostra dedicata alle tele di Dan Gustin e al suo rapporto con il territorio regionale.
Dan Gustin è un pittore americano e docente universitario, membro della National Academy of Art and Design negli Stati Uniti e professore associato di arte all’Università di Chicago.
Il suo legame con l’Umbria nasce dalla frequentazione diretta del territorio. Gustin trascorre infatti diversi mesi in un piccolo centro nei pressi di Todi, dedicandosi alla pittura dei paesaggi che lo circondano.
La luce e i colori delle campagne umbre diventano gli elementi centrali di una produzione realizzata en plein air, attraverso l’osservazione diretta dei luoghi.
Una mappatura dell’Umbria tra luce e stagioni
Le opere presentate da Dan Gustin costruiscono una sorta di mappatura temporale del territorio umbro. Lo stesso paesaggio viene letto attraverso condizioni differenti, seguendo le trasformazioni determinate dalla luce e dall’alternarsi delle stagioni.
Il rapporto con l’Umbria non è quindi soltanto il soggetto delle tele, ma costituisce una componente fondamentale del metodo di lavoro dell’artista.
La mostra di Città di Castello permette di osservare questo percorso attraverso una selezione di dipinti nei quali il territorio regionale viene restituito dallo sguardo di un autore statunitense che vi trascorre lunghi periodi dell’anno.
Nel corso della sua carriera Gustin è stato inoltre visiting artist presso numerose istituzioni e università americane e ha ricevuto diversi riconoscimenti.
La Pinacoteca ospita il doppio progetto espositivo
L’inaugurazione di sabato 5 settembre alle 11 consentirà quindi di visitare contemporaneamente due mostre, mantenendo distinti i rispettivi percorsi all’interno della Pinacoteca comunale di Città di Castello.
Da una parte le sculture e i disegni di Lucio Vero, frutto di una ricerca che parte dalla lavorazione della pietra e arriva alla sperimentazione contemporanea. Dall’altra i dipinti di Dan Gustin, costruiti attraverso l’osservazione diretta della campagna e dei paesaggi umbri.
Il titolo complessivo “Rock and Landscape – Roccia e paesaggio” riassume proprio questa doppia prospettiva: la materia e la sua trasformazione nel lavoro dello scultore, il territorio e le sue variazioni nella ricerca del pittore.
Con il patrocinio del Comune di Città di Castello e la curatela di Ben C. Fletcher, l’iniziativa riunisce così due artisti con percorsi internazionali e differenti esperienze espressive, affidando agli spazi della Manica Lunga e dell’Ala Nuova il dialogo tra scultura, disegno, pittura e paesaggio.

Commenta per primo