A Città di Castello catalogo e visita guidata con il FAI
Arte contemporanea, patrimonio storico e natura si incontrano nel giardino di Palazzo Vitelli. Venerdì 11 settembre 2026 alle 17.30, la Pinacoteca Comunale di Città di Castello ospiterà la presentazione del catalogo di “Riverberi”, legato all’installazione dell’artista Valdi Spagnulo allestita nel giardino storico del museo.
L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di fine estate della Pinacoteca e rientra nel Piano di valorizzazione delle Collezioni contemporanee. Alla presentazione sarà affiancata una visita guidata all’opera con il gruppo FAI di Città di Castello.
Il catalogo, pubblicato da Luoghi interiori nell’ambito dei Quaderni della Event Room, permetterà di approfondire la nascita dell’installazione, il rapporto costruito dall’opera con l’architettura e il giardino e i principali temi della ricerca artistica di Spagnulo.
Botteghi, Fameli, Castellani e Spagnulo alla presentazione
Alla presentazione interverranno Michela Botteghi, assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello, il curatore Pasquale Fameli, la storica dell’arte Livia Castellani e lo stesso artista Valdi Spagnulo.
Parteciperà anche il gruppo FAI di Città di Castello con Eleonora Reali, storica dell’arte e referente del gruppo, che accompagnerà il pubblico nella visita guidata all’installazione.
L’appuntamento punta quindi ad andare oltre la semplice presentazione editoriale, offrendo ai partecipanti la possibilità di osservare direttamente l’opera e comprenderne il rapporto con lo spazio nel quale è stata collocata.
Il quarto volume dedicato alla Event Room
“Riverberi” rappresenta il quarto volume della collana nata per accompagnare e documentare le attività della Event Room della Pinacoteca.
“La pubblicazione, edita da Luoghi interiori, è il quarto volume della collana nata per accompagnare e documentare le attività della Event Room”, spiega l’assessore Michela Botteghi.
Lo spazio della Pinacoteca dedicato all’approfondimento e alla valorizzazione della ricerca contemporanea ha ospitato numerose esposizioni dalla sua apertura, avvenuta nel 2024.
L’attività ha dato origine anche a una serie di pubblicazioni specificamente dedicate al contemporaneo, tra le quali figurano i volumi su Vittorio Brandi Rubiu, Claudio Verna e la mostra “In/stanze”.
Con il nuovo progetto, secondo Botteghi, la collana compie però un ulteriore passaggio.
“Con Riverberi, la collana amplia idealmente i propri confini: per questa occasione, infatti, l’Event Room si apre al giardino storico di Palazzo Vitelli, trasformandolo in uno spazio espositivo e di riflessione”.
Il volume comprende inoltre le fotografie realizzate da Enrico Milanesi, attraverso le quali viene documentato il rapporto tra l’opera e il luogo che la ospita.
Dieci elementi alti quasi tre metri
La scelta del giardino storico di Palazzo Vitelli è strettamente collegata alla natura stessa di “Riverberi”.
L’opera, concepita da Valdi Spagnulo nel 2009, trova infatti nel confronto con l’ambiente naturale uno degli elementi fondamentali della propria identità.
L’installazione è costituita da dieci elementi verticali alti quasi tre metri, realizzati utilizzando acciaio inox lucido, brunito e spazzolato. Alle superfici metalliche si aggiungono inserti in plexiglass colorato e trattato.
Le strutture sono sottili e aperte. Non occupano il giardino come elementi isolati, ma entrano in relazione con ciò che le circonda.
Luce, cielo, aria, vegetazione e movimento degli osservatori diventano così componenti dell’esperienza dell’opera.
Tra scultura, architettura e disegno
La ricerca artistica di Valdi Spagnulo si sviluppa al confine tra scultura, architettura e disegno.
Formatosi al Politecnico di Milano negli anni Ottanta, l’artista ha costruito un percorso caratterizzato dalla tensione tra il rigore delle strutture e la libertà del gesto, lavorando sul rapporto tra la solidità dei materiali e la loro apertura verso lo spazio.
L’acciaio, normalmente associato alla resistenza, alla forza e al peso, nelle opere di Spagnulo viene assottigliato, piegato e articolato.
Il risultato avvicina la materia a una sorta di disegno tridimensionale, nel quale la struttura fisica non costituisce più l’unico elemento dell’opera.
Il plexiglass e le componenti trasparenti o riflettenti accentuano questa ricerca, permettendo alla luce di diventare parte attiva della composizione.
Un’opera che cambia con la luce
In “Riverberi” questi elementi emergono attraverso la disposizione delle dieci strutture nel giardino.
Gli elementi verticali scandiscono lo spazio come una successione di segni, costruendo una composizione che cambia in relazione alle condizioni atmosferiche, alla luce e alla posizione dello spettatore.
Le superfici metalliche riflettono porzioni dell’ambiente circostante, mentre il plexiglass introduce trasparenze e variazioni cromatiche.
L’opera non viene quindi proposta come un oggetto immutabile da osservare da un’unica posizione. Il visitatore è chiamato a spostarsi e a modificare continuamente il proprio punto di osservazione.
Il titolo stesso, “Riverberi”, richiama il fenomeno della propagazione e della trasformazione. Riflessi, ombre e trasparenze modificano infatti la percezione della scultura nel corso della giornata e con il passare delle stagioni.
Il giardino diventa parte dell’installazione
In questa prospettiva anche il giardino storico di Palazzo Vitelli assume un ruolo centrale.
La scultura esce dallo spazio tradizionalmente chiuso del museo e incontra un ambiente nel quale sono presenti vegetazione, luce naturale, cielo e movimento delle persone.
Opera e contesto finiscono così per influenzarsi reciprocamente.
Il progetto mette in relazione il museo con la città, l’architettura con la natura e gli elementi materiali dell’installazione con componenti immateriali come luce, riflessi e percezione.
La collocazione nel giardino diventa quindi parte integrante del significato di “Riverberi” e non soltanto uno spazio utilizzato per ospitare l’opera.
Il catalogo racconta il progetto di Spagnulo
Il volume pubblicato da Luoghi interiori documenta il progetto e approfondisce la ricerca di Spagnulo, offrendo una lettura del rapporto tra la sua installazione e il patrimonio storico e architettonico di Città di Castello.
Il catalogo non vuole rappresentare soltanto la memoria editoriale dell’esposizione, ma anche uno strumento per approfondire il modo nel quale una scultura contemporanea può entrare in rapporto con un luogo storico e modificarne la percezione.
La presentazione di venerdì 11 settembre alle 17.30, alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello a Palazzo Vitelli, permetterà quindi di affrontare il progetto attraverso le voci del curatore, degli studiosi e dell’artista.
A completare l’iniziativa sarà la visita guidata con il gruppo FAI di Città di Castello, che consentirà al pubblico di osservare direttamente “Riverberi” nel giardino e approfondire quel dialogo tra materia, luce, architettura e natura sul quale è costruita l’intera installazione.

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