Ricostruzione sisma 2023, 432 milioni e cantieri da avviare!

Ricostruzione sisma 2023, 432 milioni e cantieri da avviare!

Alta Umbria, fondi garantiti e nuove scadenze per i progetti

Sisma Alta Umbria 2023, confermati 432 milioni per la ricostruzione pubblica e privata. A Umbertide 154 manifestazioni di volontà. Progetti su GEDISI entro il 31 dicembre 2026, incarichi entro settembre. Fondi garantiti.


Primo Comitato Istituzionale per il sisma del 2023

Sisma Alta Umbria 2023: 432 milioni per la ricostruzione. Umbertide al centro con opere pubbliche, case private e nuovi progetti.!

La ricostruzione dei territori colpiti dal sisma dell’Alta Umbria del 2023 entra in una fase caratterizzata dalla disponibilità delle risorse finanziarie, dal monitoraggio delle pratiche e dalla necessità di accelerare la presentazione dei progetti. Nei giorni scorsi, nella Sala Comando del Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno, si è riunito il primo Comitato Istituzionale dedicato alla ricostruzione.

L’organismo, previsto dall’articolo 1, comma 6, del Decreto-Legge n. 189/2016, costituisce la sede istituzionale nella quale vengono coordinate le attività tra Regione Umbria, Ufficio Speciale Ricostruzione ed enti locali interessati. Al centro della riunione sono stati posti l’avanzamento della ricostruzione pubblica e privata, il monitoraggio delle istanze e la programmazione delle risorse economiche disponibili.

L’incontro ha consentito di aggiornare il quadro complessivo degli interventi, con particolare attenzione al territorio di Umbertide, dove si concentra una parte consistente delle richieste registrate dopo il terremoto.

Regione, Ufficio Ricostruzione e Comuni al confronto

Alla riunione hanno preso parte la Vice Commissaria alla ricostruzione e Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria Gianluca Fagotti, la dirigente del Servizio Ricostruzione Pubblica Stefania Tibaldi e i rappresentanti delle amministrazioni comunali coinvolte.

Per il Comune di Umbertide erano presenti la Vicesindaca e Assessora alla Ricostruzione Annalisa Mierla, Francesca Tosti ed Elena Marcucci. Hanno partecipato anche i rappresentanti dei Comuni di Perugia e Gubbio.

Il Comitato ha affrontato contemporaneamente gli aspetti finanziari e amministrativi del percorso avviato dopo il sisma, verificando la situazione delle opere pubbliche, delle pratiche relative agli immobili privati e delle procedure necessarie per trasformare le richieste in interventi concretamente cantierabili.

Ricostruzione, disponibili complessivamente 432 milioni

Uno degli elementi centrali emersi dalla riunione riguarda la copertura finanziaria dell’intera ricostruzione, assicurata attraverso le Leggi di Bilancio 2024 e 2025. Le risorse indicate ammontano complessivamente a 432 milioni di euro, suddivisi tra interventi sugli immobili privati e opere pubbliche.

Alla ricostruzione privata sono destinati 330 milioni di euro nel triennio 2026-2028. La programmazione prevede 20 milioni per il 2026, 90 milioni per il 2027 e 220 milioni per il 2028.

Per la ricostruzione pubblica sono invece disponibili 102 milioni di euro. Di questi, 12 milioni sono destinati alla progettazione, mentre altri 90 milioni finanziano l’avvio dei lavori previsto tra il 2025 e il 2026.

A queste risorse si aggiungono 2,5 milioni di euro per il 2026 destinati al Contributo per il Disagio Abitativo, misura rivolta alle famiglie le cui abitazioni sono state danneggiate o distrutte dal terremoto.

Polo scolastico e cimitero tra le opere di Umbertide

Nel quadro degli interventi pubblici, una parte delle risorse riguarda direttamente Umbertide e il territorio interessato dagli effetti del sisma. Tra le opere strategiche indicate figurano il nuovo polo scolastico e il cimitero di Pierantonio.

Parallelamente è stata avviata la progettazione relativa a diversi edifici di culto presenti sul territorio. Gli interventi riguardano la Chiesa della Madonna della Neve a Pian d’Assino, San Pietro in Romeggio, la Madonna della Piazza, la torre campanaria di San Paterniano a Pierantonio e l’eremo di Montecorona.

Si tratta di una parte del programma di ricostruzione pubblica che procede insieme alla gestione delle numerose richieste relative agli edifici privati.

A Umbertide 154 manifestazioni di volontà su 279

Per la ricostruzione privata il riferimento normativo resta il Testo Unico della Ricostruzione Privata, mentre i dati aggiornati mostrano come Umbertide rappresenti il territorio sul quale si concentra la quota maggiore delle richieste.

Delle 279 manifestazioni di volontà complessivamente registrate, 154 riguardano Umbertide. Il dato evidenzia il peso assunto dal territorio comunale all’interno dell’intero percorso di ricostruzione dell’Alta Umbria.

Per quanto riguarda le procedure amministrative riferite a Umbertide, risultano sette autorizzazioni al miglioramento, cinque delle quali già evase. Sono invece 58 i livelli operativi censiti, con 33 pratiche evase e nove archiviate.

Il monitoraggio consente così di distinguere le diverse fasi amministrative e di verificare progressivamente il passaggio dalle manifestazioni di volontà alla predisposizione dei progetti necessari per gli interventi sugli immobili.

Due progetti attualmente in istruttoria

Il quadro della ricostruzione privata comprende 380 pratiche potenzialmente presentabili in istruttoria. Al momento i progetti presentati e in istruttoria sono due, uno dei quali interessa il Comune di Umbertide.

Proprio il passaggio alla presentazione dei progetti costituisce uno dei punti centrali della fase attuale. Il procedimento è stato interessato da una semplificazione amministrativa che ha eliminato l’obbligo di attendere la definizione del Livello Operativo prima di poter depositare il progetto.

La novità era già stata illustrata a cittadini e professionisti nel corso dell’incontro informativo e tecnico organizzato la scorsa primavera al CVA di Pierantonio.

Con il nuovo meccanismo, i professionisti possono predisporre e presentare direttamente le pratiche sulla piattaforma GEDISI, senza dover attendere preventivamente la definizione del Livello Operativo. La modifica punta quindi a rendere più rapido il passaggio amministrativo necessario all’avvio degli interventi.

Annalisa Mierla: ora serve l’operatività dei professionisti

Sul quadro emerso dal Comitato è intervenuta la Vicesindaca e Assessora alla Ricostruzione del Comune di Umbertide Annalisa Mierla, che ha sottolineato come la struttura organizzativa sia ormai operativa e come siano disponibili le risorse necessarie per gli edifici danneggiati, sia pubblici sia privati.

Mierla ha evidenziato che alla disponibilità finanziaria e al funzionamento della struttura deve ora corrispondere un’elevata capacità operativa dei professionisti incaricati delle pratiche. Un percorso definito nuovo e impegnativo, rispetto al quale il Comune, la struttura commissariale e l’Ufficio Speciale Ricostruzione regionale assicurano disponibilità nell’accompagnamento delle procedure.

La Vicesindaca ha inoltre richiamato il ruolo del Comitato Rinascita 9 Marzo, indicandone l’affiancamento come elemento importante anche nella nuova fase della ricostruzione e ringraziando il Comitato per il supporto garantito alla cittadinanza.

Il 30 settembre scade il termine per comunicare i professionisti

Accanto allo stato delle pratiche, l’Amministrazione comunale ha richiamato l’attenzione sulle prossime scadenze previste per i proprietari degli immobili danneggiati.

Resta fissato al 30 settembre 2026 il termine entro il quale chi non abbia ancora provveduto potrà comunicare all’Ufficio Speciale Ricostruzione il nominativo del professionista incaricato.

La proroga viene indicata dall’Amministrazione come un’opportunità aggiuntiva concessa ai cittadini che devono ancora completare questo adempimento e non modifica il calendario previsto per la successiva fase progettuale.

Progetti su GEDISI entro il 31 dicembre 2026

Rimane infatti confermata la scadenza del 31 dicembre 2026 per la presentazione dei progetti di ricostruzione attraverso la piattaforma GEDISI. I due termini svolgono quindi funzioni differenti: il primo riguarda la comunicazione del professionista incaricato, mentre il secondo interessa il deposito dei progetti.

Il quadro delineato durante il Comitato evidenzia così una fase nella quale la copertura economica è stata definita e le procedure sono state semplificate, mentre l’attenzione si concentra sulla trasformazione delle pratiche potenzialmente presentabili in progetti effettivamente depositati e avviati all’istruttoria.

Per Umbertide, dove risultano 154 delle 279 manifestazioni di volontà registrate, questa fase assume un peso particolare sia per la ricostruzione privata sia per gli interventi pubblici già individuati.

Monitoraggio e coordinamento per la nuova fase

Il primo Comitato Istituzionale per il Sisma Alta Umbria 2023 ha quindi definito un quadro aggiornato nel quale risorse finanziarie, semplificazione delle procedure e avanzamento delle pratiche rappresentano i principali elementi della ricostruzione.

Il confronto tra Regione Umbria, Ufficio Speciale Ricostruzione e amministrazioni locali proseguirà attraverso il monitoraggio degli interventi pubblici e privati. Il passaggio decisivo sarà rappresentato dalla presentazione delle pratiche e dalla loro successiva istruttoria, necessaria per arrivare alla concreta esecuzione degli interventi.

Nel territorio di Umbertide, accanto alle procedure riguardanti le abitazioni private, il programma comprende opere pubbliche strategiche e interventi sugli edifici di culto, mentre le scadenze del 30 settembre e del 31 dicembre 2026 segnano i prossimi passaggi amministrativi per proprietari e professionisti.

I nostri video

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*