Umbertide Cambia, il programma per il nuovo governo della città

Umbertide Cambia, Codovini candidato sindaco, Faloci capolista

Umbertide Cambia, il programma per il nuovo governo della città Concretezza, innovazione, territorio. Il programma di governo di Umbertide cambia ruota intorno a questi concetti fondamentali. “Vogliamo liberare Umbertide dal ripiegamento politico, amministrativo e culturale”, ha sottolineato il candidato sindaco Giovanni Codovini  presentando il documento. La fine anticipata della precedente legislatura per Codovini “non è  stata solo figlia di una crisi politica interna al partito di maggioranza, ma ha rappresentato la fine di un modello di governo e di un sistema di potere dirigista, chiuso e accentrato. Per tale ragione Umbertide cambia propone un progetto alternativo, basato su una cultura di governo aperta e competente, figlia di un rapporto nuovo tra cittadino ed istituzioni”.

“Uscire dall’isolamento è una necessità, non più una scelta politica”, ha aggiunto il candidato sindaco del movimento civico, “in questo senso, il programma di Umbertide cambia va oltre i confini della città e propone un piano strategico territoriale utile a realizzare le politiche relative allo sviluppo economico, al lavoro, alla gestione dei servizi (acqua, rifiuti, metano, sanità, protezione sociale), alle infrastrutture (ferrovia, E45, E78, Pian d’Assino, autostrade telematiche), al sistema scolastico e della formazione.

In questa nuova logica territoriale – ha spiegato Codovini – l’azione di governo di Umbertide cambia viaggia su due direzioni: quella della gestione corretta e veloce del quotidiano e quella strategica. Per la prima verrà istituito un assessorato alla quotidianità, che si impegni a dare risposte immediate ai problemi di tutti i giorni. Per la seconda si prevede la realizzazione di progetti di vero respiro, come ad esempio l’Hospice, per dare serenità e dignità al fine vita, e la società pubblica per la gestione dei servizi (acqua, metano, rifiuti)”. Persona, famiglie, conoscenza, ordine pubblico, legalità, ambiente, “meriti e bisogni”.

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Sono le parole chiave di un programma che entra nel dettaglio delle questioni con specifiche proposte. Un progetto per la sicurezza integrata e partecipata, che prevede il potenziamento delle forze dell’ordine (polizia locale e carabinieri, con una nuova caserma), il controllo di vicinato, una stretta sulle residenze. Un piano per le energie rinnovabili, interventi di bonifica (eternit, falde, discariche), valorizzazione del parco e della pineta Ranieri, dove trova collocazione la “Fattoria rurale e sociale”, evoluzione anche verso il “dopo di noi” della ex serra per persone disabili, il completamento del piano “zero barriere”.

Quindi un concreto sostegno economico all’IRBB (Istituto Balducci) quale centro di un nuovo sistema di assistenza agli anziani, anche domiciliare (elenco pubblico e professionalizzazione delle badanti), il fondo per l’occupazione di fasce marginali, impulso alla iniziativa autonoma attraverso il “Centro per l’innovazione tecnologica”, la promozione del marchio “Altotevere”, un investimento sulle competenze del personale comunale. Investimenti anche per scuole e politiche scolastiche,  l’educazione sportiva, borse di studio per studenti meritevoli in difficoltà economica.

Ed ancora, lotta all’evasione e riduzione dell’addizionale IRPEF, per una politica tributaria che introduce l’uso della no tax area e del baratto amministrativo. Le risposte su specifiche criticità. Moschea: prima il rispetto della legalità e regole chiare, con un nuovo patto di cittadinanza. Ex tabacchi: diventerà parte di un centro sportivo polivalente, utile anche per attività di formazione. Le frazioni: “saranno “al centro”, con dei consigli di quartiere eletti, non cooptati, ed una concreta attenzione verso le problematiche emergenti. Un progetto per il centro storico.

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