Per cinquecentenario di Raffaello serve impegno economico e promozionale maggiore

Per cinquecentenario di Raffaello serve impegno economico e promozionale maggiore

Con una interpellanza il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani sollecita il sindaco Luciano Bacchetta e la Giunta sulla “necessità impellente, vista la stringente tempistica, di coinvolgere i numerosi membri di Governo e parlamentari di Città di Castello per rinegoziare con il Ministero e con il Comitato un impegno maggiore sia economico che di promozione” per le iniziative del Cinquecentenario di Raffaello Sanzio. Pur riconoscendo “l’alta valenza e la legittimità delle iniziative previste nei mesi prossimi a Roma e a Urbino”, l’esponente della minoranza rileva come sia “obiettivamente marginale la considerazione data a Città di Castello, che ha avuto un ruolo fondamentale per la formazione e negli anni giovanili di Raffaello Sanzio”.

“Nonostante il Ministero abbia dotato il Comitato per le celebrazioni di un fondo di un 1 milione 150.000 euro, all’Umbria e a Città di Castello ne sono stati concessi solo 65.000”, osserva Lignani Marchesani, che evidenzia come il costo delle mostre programmate sia stato stimato, invece, in complessivi 120.000 euro”. Alla luce della risposta scritta ricevuta alla interrogazione sul tema presentata precedentemente in consiglio comunale e nella prospettiva dell’apertura a settembre a Città di Castello della mostra “Guarda Raffaello”, Lignani Marchesani ritiene necessario che vengano chiarite alcune questioni.

“Cosa si intende per ‘contributi diversi’, riguardo alla voce entrate per 35.000 euro per l’organizzazione degli eventi?”, chiede il consigliere di Fratelli d’Italia, che domanda di conoscere anche “quanto è stato reperito attraverso l’Art Bonus, ad oltre un mese dal suo annuncio, per coprire l’apposita voce di entrata di 20.000 euro”.

Lignani interpella l’esecutivo comunale anche “sulla potenziale dialettica che si potrebbe creare sul mercato del finanziamento privato riguardo la presenza nello stesso periodo di fine estate di altre importanti manifestazioni culturali a Città di Castello” e “sulla necessità di spendere la carta dell’Art Bonus per eventi che abbiano un evidente riscontro mediatico e di diffusione, che possa effettivamente gratificare i privati che vogliano in tal senso contribuire”.

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