Umbertide, la moschea della discordia, Guasticchi, come Bagdad o come il Cairo?

Umbertide, la moschea della discordia, Guasticchi, come Bagdad o come il Cairo?
Guasticchi

da Marco Vinicio Guasticchi (Consigliere regionale)
Umbertide, la moschea della discordia, Guasticchi, come Bagdad o come il Cairo?
Non più quindi una ridente cittadina nel cuore verde dell’Italia ma la capitale della discordia politico religiosa tra chi più o meno consapevolmente ha consentito la costruzione di un presunto centro culturale islamico alias moschea e coloro ( la lega ) della battaglia contro la moschea ne hanno fatto un programma elettorale.

In mezzo ci siamo noi cittadini umbertidesi costretti ad essere presi per i fondelli di volta in volta dai paladini delle due tesi. In regione però il sottoscritto da tempo ha portato avanti una battaglia di trasparenza su questa vicenda. Interrogazioni,esposti e soprattutto richieste di verifica dei flussi finanziari che hanno consentito ad una associazione di pochi adepti di poter realizzare un opera cosi impattante e cosi costosa.

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Oggi quello che chiede la nostra comunità non riguarda solo la trasparenza degli atti o della natura dei finanziamenti ( è in atto una indagine della procura in tal senso) ma capire dai nostri attuali amministratori quale strategie hanno in mente per attuare la parte del programma elettorale che riguarda questo punto cosi delicato.

Sicuramente bisognerà convocare il sedicente Imam per capire bene se intende muoversi in sintonia con la comunità umbertidese oppure continuerà con l’atteggiamento divisivo che tanto in imbarazzo ha messo la passata amministrazione Locchi.

Inoltre i toni da guerra religiosa che hanno caratterizzato la campagna elettorale dovrebbero tornare nel giusto alveo della civiltà, tenendo conto ovviamente che i diritti non vanno solo pretesi ma vanno strettamente correlati con il rispetto dei doveri in una comunità come la nostra che molto ha fatto per L’integrazione.

In questa nuova fase vorrei ricordare ai nostri rappresentanti politici locali che quando c’è in gioco l’interesse di una comunità, la politica partitica dovrebbe fare un passo indietro e provare a remare tutti insieme per il bene comune.

Umbertide, da consigliere regionale continuerò a vigilare con grande attenzione utilizzando prerogative e strumenti che la regione può mettere a disposizione.

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