Alla Rocca di Umbertide opere tra ferro e visioni poetiche
La mostra Alunni trasforma la Rocca di Umbertide in un luogo sospeso tra sogno e materia. Con “E fu sera e fu mattina…il ricordo di un sogno”, lo scultore Alberto Alunni, originario di Pietralunga, propone un percorso artistico che unisce natura, spiritualità e ricerca espressiva.
L’esposizione, inaugurata negli spazi messi a disposizione dall’amministrazione comunale, ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe, confermando l’interesse verso un linguaggio artistico capace di coniugare semplicità dei materiali e profondità evocativa.
Il ferro come linguaggio e racconto
Al centro della produzione di Alunni c’è il ferro, lavorato come elemento vivo e dinamico. L’artista lo plasma insieme ad altri materiali raccolti nel territorio, come legni e pietre, dando origine a opere che raccontano storie silenziose ma intense.
Ogni creazione nasce da un rapporto diretto con l’ambiente naturale. L’osservazione diventa il punto di partenza di un processo che si traduce in forme leggere, quasi sospese, capaci di restituire l’essenza dei luoghi da cui provengono.
Il risultato è una scultura che supera la dimensione statica e si avvicina a una narrazione visiva, fatta di equilibri, movimento e suggestioni.
Un percorso tra sogno e percezione
La mostra si sviluppa come un viaggio immersivo. Le opere sembrano emergere da un sogno, costruito attraverso fili di ferro che si intrecciano e si trasformano in figure evocative.
Il titolo stesso richiama una dimensione onirica. Le creazioni appaiono come visioni nate nella notte, immagini che prendono forma e si offrono allo sguardo del visitatore con leggerezza e armonia.
Durante l’inaugurazione, l’esperienza artistica è stata arricchita anche da momenti performativi, con una danzatrice che ha dialogato con le opere, amplificandone il movimento e la dimensione poetica.
Dialogo tra arte e architettura
Elemento distintivo dell’esposizione è il rapporto con gli spazi della Rocca. Le opere di Alunni si inseriscono tra le pareti in pietra, creando un contrasto tra la solidità dell’architettura e la leggerezza delle sculture.
A contribuire a questo dialogo è stata anche la collaborazione con Emanuela Luchetti, che ha affiancato il percorso con riflessioni artistiche sugli elementi naturali: fuoco, acqua, luce e ombra.
Il risultato è un equilibrio tra antico e contemporaneo. La Rocca, un tempo simbolo di difesa e potere, diventa oggi un luogo di espressione culturale, capace di accogliere linguaggi artistici diversi e valorizzarli.
Umbertide tra identità e cultura
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione culturale del territorio. Umbertide, storicamente conosciuta anche come Fratta, conferma la propria vocazione come centro di scambio e produzione artistica.
La scelta di ospitare mostre e progetti culturali contribuisce a rafforzare l’identità della città, trasformando spazi storici in luoghi vivi e aperti alla creatività.
Orari e apertura al pubblico
La mostra “E fu sera e fu mattina…il ricordo di un sogno” sarà visitabile fino al 12 aprile.
Gli orari prevedono apertura dal martedì alla domenica, con fasce mattutine e pomeridiane, mentre il lunedì resterà giorno di chiusura.
Un’occasione per immergersi in un percorso artistico che unisce materia e visione, restituendo al visitatore un’esperienza fatta di silenzio, equilibrio e meraviglia.

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