Montone, per la chiesa di San Francesco nuovo percorso multimediale

 
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Montone, per la chiesa di San Francesco nuovo percorso multimediale

Il Complesso Museale di San Francesco a Montone, straordinario scrigno di opere d’arte, si arricchisce con un percorso multimediale che verrà presentato domani, sabato 14 agosto, alle ore 18.00.

Il percorso è in lingua italiana e inglese e percorre le mappe artistiche più significative all’interno della Chiesa. Raccontando la storia del borgo medievale, delle sue committenze, dei suoi personaggi e delle tante vicissitudini in cui Montone è stata protagonista, si percorrono alcuni aspetti di particolare importanza storico- artistica.

Ad arricchire la narrazione sarà il ricollocamento virtuale della Madonna della Misericordia di Bartolomeo Caporali e una suggestiva illuminazione delle opere della Chiesa.

Il progetto, ideato e curato da Sistema Museo, è stato realizzato con il contributo della Regione Umbria in collaborazione con il Comune di Montone. Gli interventi multimediali sono stati progettati da Sound Studio Service, il progetto illuminotecnico è stato a cura di Maurizio Gianandrea.

In occasione della presentazione, domani il museo sarà aperto, oltre al consueto orario di apertura, anche con un’apertura straordinaria dalle 18.00 alle 20.00 ed ingresso gratuito.

L’evento si svolgerà nel pieno rispetto dei protocolli anti Covid-19.

Per informazioni e prenotazioni:

Museo di San Francesco

Tel. (+39) 075.9306535

montone@sistemamuseo.it

www.sistemamuseo.itwww.comunedimontone.it

Il complesso museale di san Francesco ha sede nella chiesa e nel convento di San Francesco. Da un monumentale chiostro si accede all’interno della chiesa, dove sono conservate tracce di affreschi risalenti al XIV-XVI secolo. La Pinacoteca ospita, tra le opere più prestigiose, il gruppo ligneo del XIII secolo rappresentante la Deposizione e il gonfalone di Bartolomeo Caporali raffigurante la Madonna della Misericordia.
La chiesa di San Francesco
Fondata intorno al 1300, la sua tipologia è quella tipica delle architetture degli Ordini mendicanti: forme semplici e lineari, unica navata con abside poligonale, copertura a capriate. Intorno al 1500 fu addossato, alla parete nord dell’edificio, la parte ampliata del convento. La chiesa rappresenta il nucleo centrale del museo, conservando al suo interno numerosi affreschi prevalentemente a carattere votivo. I brani sopravvissuti degli affreschi più antichi, databili alla seconda metà del Trecento, fanno pensare che subito dopo l’edificazione della chiesa si pose mano ad un ampio intervento decorativo. Gli esiti più alti della decorazione della chiesa spettano però al secolo successivo, quando l’edificio divenne la chiesa di famiglia dei Fortebracci che generosamente contribuirono al suo abbellimento, fornendola di altari, suppellettili e dipinti.
Nella chiesa sono presenti anche pregevoli opere lignee, quali il bancone dei magistrati con motivi ad intarsio ispirati alle “grottesche”, il coro ligneo e il pulpito.

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