Monte Nerone, concerto all’alba tra musica e natura in quota

Monte Nerone, concerto all’alba tra musica e natura in quota magica

Escursionisti e pubblico incantati dal concerto sui crinali montani

All’alba, tra i crinali dell’Appennino umbro-marchigiano, la musica ha incontrato la montagna regalando ai partecipanti un’esperienza immersiva tra natura, escursionismo e cultura. L’iniziativa, promossa dalla Sezione CAI di Città di Castello, ha portato decine di appassionati fino ai 1.500 metri del Monte Nerone, dove il sorgere del sole ha fatto da cornice a un concerto eseguito in uno dei panorami più suggestivi dell’Italia centrale.

L’appuntamento ha richiamato numerosi escursionisti che, con scarponi, zaino e abbigliamento da trekking, hanno affrontato la camminata notturna per raggiungere il punto panoramico scelto per l’esibizione musicale. Un percorso che ha permesso di vivere il passaggio dalla notte al giorno immersi nel silenzio della montagna, prima di lasciarsi accompagnare dalle note dei due musicisti protagonisti della mattinata.

Un palco naturale sopra i 1.500 metri

Il concerto si è svolto nell’area della Montagnola, nei pressi del cippo dedicato al Giro d’Italia, sul Monte Nerone, cima dell’Appennino umbro-marchigiano che raggiunge i 1.526 metri sul livello del mare.

Fin dalle prime luci dell’alba il panorama ha offerto scorci spettacolari. I raggi del sole hanno illuminato l’orizzonte fino a rendere visibile, in lontananza, il Mar Adriatico, contribuendo a creare un’atmosfera particolarmente suggestiva. Nemmeno il vento, presente durante parte dell’esibizione, è riuscito a compromettere l’emozione vissuta dai presenti.

Per molti partecipanti, la scelta di trascorrere la mattinata in quota ha rappresentato anche un modo per sfuggire al caldo intenso delle città, preferendo l’aria fresca della montagna alle località balneari o ai laghi.

Il concerto di Battistelli e Guerrini

Protagonisti dell’evento sono stati il maestro Fabio Battistelli, clarinettista di fama internazionale e direttore della storica Scuola comunale di musica “Giacomo Puccini” di Città di Castello, insieme al chitarrista Anthony Guerrini.

Il duo ha proposto un programma musicale che ha spaziato tra generi e autori differenti, accompagnando il pubblico in un viaggio musicale attraverso pagine di grande intensità.

Il repertorio ha compreso brani di H. Kaps, Heitor Villa-Lobos, Celso Machado, Ennio Morricone, Nino Rota e Astor Piazzolla, alternando composizioni dal carattere cinematografico a sonorità sudamericane e classiche, con melodie che si sono diffuse lungo i versanti della montagna.

Le emozioni dei musicisti

Al termine dell’esibizione, i due artisti hanno espresso soddisfazione per un’esperienza definita nuova e particolarmente coinvolgente.

Battistelli e Guerrini hanno raccontato di non aver mai suonato in un contesto simile, sottolineando come l’incontro tra musica, paesaggio e pubblico abbia creato un’atmosfera difficile da descrivere. Hanno inoltre ringraziato il CAI di Città di Castello per l’organizzazione e tutte le persone che hanno seguito il concerto con attenzione e partecipazione.

Un’iniziativa che valorizza la montagna

L’evento si inserisce nelle attività culturali promosse dal Club Alpino Italiano attraverso la Commissione Centrale Cultura. L’obiettivo è favorire iniziative che uniscano arte, ambiente ed escursionismo, valorizzando il patrimonio naturale delle aree montane.

I concerti in quota rappresentano infatti una tradizione consolidata del CAI e intendono trasformare la montagna in uno spazio di incontro tra cultura e paesaggio, promuovendo al tempo stesso il rispetto dell’ambiente e la conoscenza dei territori.

Gli organizzatori hanno evidenziato come camminare nel silenzio prima dell’alba e accogliere il nuovo giorno accompagnati dalla musica costituisca un modo speciale di vivere l’ambiente montano, favorendo un rapporto più consapevole con la natura.

Il fascino del Monte Nerone

Il Monte Nerone è una delle cime più rappresentative dell’Appennino umbro-marchigiano. Sorge tra i comuni di Apecchio, Cagli e Piobbico, in provincia di Pesaro e Urbino, ed è conosciuto per i suoi paesaggi incontaminati e per gli ampi panorami che spaziano dall’entroterra fino alla costa adriatica.

Durante tutto l’anno la montagna offre scenari differenti, dalle distese innevate dell’inverno ai pascoli e ai prati fioriti della stagione estiva, diventando una meta molto apprezzata dagli escursionisti e dagli amanti della natura.

Il concerto all’alba ha confermato ancora una volta come il connubio tra cultura, musica e ambiente possa trasformare un semplice trekking in un’esperienza capace di lasciare un ricordo profondo nei partecipanti.

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