Il futuro dei servizi sanitari oltre la pandemia: le proposte del PD di Umbertide

 
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Il futuro dei servizi sanitari oltre la pandemia: le proposte del PD di Umbertide

Il futuro dei servizi sanitari oltre la pandemia: le proposte del PD di Umbertide

La pandemia in corso ha messo a dura prova il Sistema Sanitario nazionale, evidenziando criticità attribuibili ai tagli operati nel corso degli anni, soprattutto in alcune regioni. Nel nostro territorio fortunatamente l’epidemia ha avuto una diffusione contenuta ed il sistema ospedaliero ha tenuto, grazie soprattutto alla professionalità e dedizione degli operatori sanitari.

Il prezzo pagato per arginare la diffusione della pandemia durante il lockdown è estremamente alto non solo dal punto di vista economico ma anche sanitario. Come previsto dalle varie DGR, nel nostro comune sono state sospese parte delle attività chirurgiche, i ricoveri in medicina sono stati ridotti in maniera consistente, è stata chiusa la RSA, è stata sospesa tutta l’attività specialistica ambulatoriale oncologica, ridotta alle sole urgenze non differibili l’attività radiologica e di pronto soccorso.

Attualmente siamo nella cosiddetta fase 2 e non è ancora chiaro quali attività potranno essere riprese e comunque con un sistema molto lento in grado di garantire tutti i protocolli di sicurezza. Ma in un tempo, speriamo non lontano, si arriverà alla fase 3 ed allora occorrerà ridisegnare le attività che dovranno essere garantite alla nostra comunità.

Riteniamo sia indispensabile sostenere e mantenere una efficiente day e week surgery, garantire un numero idoneo di letti per la medicina (e una ristrutturazione che vada oltre una veloce imbiancatura), riaprire la RSA rapidamente in modo che le famiglie possano essere aiutate nella gestione del paziente fragile, potenziare l’ambulatorio oncologico agevolando i pazienti oncologici nel seguire l’iter di cura, potenziare il pronto soccorso che come già evidenziato costituisce un punto di riferimento non solo per la popolazione residente ma anche per i comuni limitrofi e in relazione al pronto soccorso occorre mettere mano rapidamente alla ristrutturazione edilizia da tanto tempo annunciata e mai eseguita. Inoltre occorre garantire e non depotenziare l’attività specialistica ambulatoriale (a parte dalle specialistiche principali di ortopedia, oculistica, otorino e cardiologia) che fino ad ora ha garantito una offerta diversificata e professionalmente eccellente.

Occorre investire nella medicina del territorio e nella prevenzione recuperando anche quei servizi che sono venuti meno negli ultimi anni. E non possiamo tralasciare l’Istituto Prosperius Tiberino, una realtà con più di venti anni di esperienza che oggi attraversa momenti complicati. La componente pubblica potrebbe svolgere una parte significativa se sarà in grado di puntare più sulle competenze che sulle appartenenze politiche.

Il PD guarda al futuro dei nostri servizi sanitari (che hanno radici antiche) ben consapevole che dagli stessi dipende il diritto alla cura e alla salute dei nostri concittadini.


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