Il circolo velico centro italia di Alessio Campriani accoglie due profughe della guerra in ucraina

Sotto lo stesso tetto anche Irina Gracheva, la grande velista russa pacifista fuoriuscita dalla Russia e riparata nella u.e. dopo lo scoppio del conflitto bellico

Il circolo velico centro italia di Alessio Campriani accoglie due profughe della guerra in ucraina

Momenti di grande commozione durante l’incontro avvenuto qualche giorno fa con il Sindaco Luca Secondi e l’assessore allo sport Riccardo Carletti presso il Comune di Città di Castello. Presenti due donne Ucraine scappate dalla battaglia di Kiev , la campionessa russa pacifista di vela dell’anno 2021 Irina Gracheva e Alessio Campriani, Presidente del Circolo Velico Centro Italia che le sta ospitando nella sua abitazione (che è anche la sede del Circolo Velico).

Il Sindaco, nell’illustrare quanti sforzi stia già facendo l’amministrazione comunale per questa ulteriore emergenza con interventi mirati nei confronti del popolo ucraino esodato nel nostro territorio, ha puntualizzato la grande vocazione all’accoglienza che da sempre contraddistingue i tifernati fin dall’antichità. Parole molto affettuose sono state rivolte dal primo cittadino anche nei confronti di Irina Gracheva, che sicuramente avremmo preferito incontrare in un contesto di pace come grande personaggio sportivo alla stregua di Cino Ricci e Vittorio Malingri a loro volta ospiti emeriti ,a suo tempo, del Circolo Velico nella nostra città, invece che in questo clima di orrore che stiamo vivendo.

Non potevamo che aspettarcelo da Alessio”, dice Riccardo Carletti, che ha ricordato le innumerevoli attività del Circolo Velico concertate assieme al Comune che lo ha sempre appoggiato e patrocinato nei suoi successi sportivi ma soprattutto nel coinvolgimento negli aspetti sociali di amici, concittadini e dei meno fortunati. Corsi di vela per bambini, “Velaterapia” con i diversamente abili, il programma “La scuola va in barca a vela” come alternativa ai viaggi di istruzione tradizionali per gli istituti scolastici confermano l’anima sociale Circolo Velico e di quanto Alessio e i suoi soci si siano dedicati al volontariato durante la pandemia facendosi anche da portavoce in favore della vaccinazione, aiutando con la consegna a domicilio di farmaci e con la “spesa solidale” a famiglie bisognose autoctone, immigrati clandestini dell’est e del continenente africano assieme alla Croce Rossa Italiana ed altri enti benefici. Nel suo intervento Alessio ha sottolineato di essere semplicemente un portavoce dei tanti Altotiberini che nell’ anonimato stanno facendo tantissimo per gli altri dando ospitalità e supporto economico.

Al Sindaco che gli chiede come siano andate le cose, Alessio con un sorriso risponde : “Molto velocemente, avevamo appena trasferito al mare per la consueta transumanza estiva le infrastrutture del circolo : il tavolo direzionale, le seggiole e il computer ed il resto , quando mi arriva una telefonata di un amico che mi chiede di aiutarlo a trovare un alloggio per le due profughe. È stato un flash: chiamo in una manciata di minuti i consiglieri che chiedono ai soci e mi danno l’ok: il Circolo a Città di Castello è sgombero, il bagno c’è, la cucina anche, quindi, una bella pulita, mettiamo due letti e ci autotassiamo per il loro sostentamento alimentare. Così una settimana dopo erano da noi. Passa qualche giorno e arriva anche Irina Gracheva ed abbiamo semplicemente aggiunto il terzo letto… Russia e Ucraina sotto lo stesso tetto, quello del Circolo Velico, appassionatamente… bello no?”

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