Furti in abitazioni, 4 famiglie colpite a Città di Castello

Dopo i furti messe a segno a Lerchi qualche giorno fa, la banda è tornata a colpire, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, sia nel centro di Città di Castello, sia in periferia.

Due famiglie che risiedono nel quartiere “La Tina” si sono risvegliate con la “bella sorpresa” e per altre due famiglie una in periferia e l’altra a Monte Santa Maria Tiberina.

Il modus operandi è uguale in tutte le quattro abitazioni e nessuno si è accorto di nulla. Al risveglio, alla vista del caos e dopo una prima conta dei danni subiti ai proprietari non è rimasto altro che denunciare il furto alle forze dell’ordine.

Tutto lascia ipotizzare si tratti di una delle cosiddette bande predatorie che provengono da altre regioni e colpiscono a macchia di leopardo per poi dileguarsi in superstrada. Ladri professionisti, insomma, capaci di fare un’effrazione senza destare il benché minimo rumore.

I primi rilievi effettuati, avrebbero solo riscontrato la tecnica utilizzata dalla banda, simile a casi precedenti. Dopo aver praticato un foro con il trapano su finestre o porte, il più delle volte poste sul retro delle abitazioni, viene introdotto un filo di ferro flessibile mediante il quale i malviventi riescono ad aprire gli infissi senza fare rumore. A questo punto guadagnato entrano in casa, in pochi minuti, viene trafugato tutto quello considerato di valore. Le indagini, comunque, non si prospettano semplici, non sarebbero state riscontrate tracce o impronte chiare che possano mettere gli investigatori sulla pista giusta.

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