Quattro giorni di festa e cultura, vince l’Osteria Mattatoio
📌 FLASH NEWS – La XXV edizione della Fratta dell’800 chiude quattro giorni di festa a Umbertide. Migliaia di presenze dal 27 al 30 agosto. L’Osteria del Mattatoio vince il Torneo delle Locande. Debutta anche l’inclusiva Stanza dei Sensi. 25
UMBERTIDE – Quattro giornate nelle quali il centro storico è tornato indietro nel tempo, migliaia di presenze e un’intera comunità coinvolta nella rievocazione della propria storia. La XXV edizione della Fratta dell’800, andata in scena a Umbertide dal 27 al 30 agosto 2026, si è conclusa confermando il forte legame tra la manifestazione e la città.
Costumi, musica, danze, spettacoli, giochi popolari e ricostruzioni della vita quotidiana hanno trasformato piazze, strade e vicoli in uno scenario ispirato alla Fratta della fine dell’Ottocento. Quattro giorni nei quali tradizione e memoria sono state affiancate da elementi di innovazione, con un programma rivolto a pubblici e generazioni differenti.
L’Amministrazione comunale, al termine della manifestazione, ha sottolineato soprattutto il ruolo della comunità e la significativa partecipazione dei giovani, ringraziando quanti hanno contribuito all’organizzazione e allo svolgimento dell’edizione numero 25.
Il centro storico torna alla Fratta di fine Ottocento
Per quattro giorni Umbertide ha cambiato volto. La rievocazione ha interessato il cuore della città, ricostruendo attraverso ambientazioni, personaggi e iniziative pubbliche l’atmosfera della Fratta ottocentesca.
La manifestazione ha puntato ancora una volta sulla capacità di coniugare il recupero della memoria storica con una formula capace di coinvolgere il pubblico contemporaneo.
Spettacoli, appuntamenti culturali, rappresentazioni teatrali ed esibizioni musicali si sono alternati durante le quattro giornate, affiancati dalle attività delle taverne e dai giochi che costituiscono una delle componenti più riconoscibili dell’evento.
La XXV edizione ha così rappresentato non soltanto una rievocazione, ma anche un momento di partecipazione collettiva, nel quale associazioni, volontari, giovani e cittadini hanno contribuito direttamente alla costruzione della manifestazione.
L’Osteria del Mattatoio conquista il Torneo delle Locande
Tra i momenti più attesi è tornato il Torneo delle Locande, giunto alla nona edizione. La sfida ha coinvolto le diverse realtà della manifestazione e si è conclusa con la vittoria dell’Osteria del Mattatoio, che ha conquistato il primo posto totalizzando 415 punti.
Alle sue spalle si sono classificati Garibaldini e Tintori con 300 punti, mentre Musicanti e Boccajolo hanno raggiunto quota 275. I Briganti hanno chiuso la graduatoria con zero punti effettuati.
Il torneo ha rappresentato ancora una volta una delle occasioni di maggiore partecipazione della Fratta dell’800, inserendosi nel più ampio programma di attività che ha accompagnato le quattro giornate.
Il successo dell’Osteria del Mattatoio ha assunto quest’anno un significato particolare anche per un’altra iniziativa proposta dalla stessa associazione, dedicata all’accessibilità e alla comunicazione.
La Stanza dei Sensi porta una novità alla Fratta
Uno degli elementi innovativi dell’edizione 2026 è stato infatti “La Stanza dei Sensi”, realizzata alla Taverna del Mattatoio.
Il progetto ha proposto un percorso sensoriale attraverso la storia della Fratta, utilizzando simboli, profumi, suoni e sapori per offrire una modalità differente di conoscenza e partecipazione alla manifestazione.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione e dalla sensibilità dell’associazione Osteria del Mattatoio, con il vicepresidente Emiliano Bernardi, il presidente Marco Broccoli e gli associati.
Particolare attenzione è stata riservata alla CAA, Comunicazione Aumentativa Alternativa, tema legato anche alle esperienze personali di alcuni componenti dell’associazione.
“Non tutti comunichiamo allo stesso modo, ma tutti abbiamo qualcosa da dire” è il messaggio scelto per accompagnare un percorso concepito con l’obiettivo di rendere il racconto della manifestazione maggiormente accessibile.
Un progetto che potrebbe coinvolgere tutta Umbertide
L’esperienza della Stanza dei Sensi non viene considerata conclusa con la fine della XXV edizione. L’Amministrazione comunale ha manifestato interesse verso la possibilità di proseguire e sviluppare il progetto insieme all’associazione.
La prospettiva indicata è quella di ampliare progressivamente l’esperienza, fino a estenderne nel tempo il coinvolgimento all’intera città di Umbertide.
La Fratta dell’800 diventa così anche un terreno nel quale sperimentare modalità differenti di partecipazione, affiancando alla ricostruzione storica strumenti pensati per consentire a un pubblico sempre più ampio di vivere la manifestazione.
Un elemento che si inserisce nel processo di rinnovamento dell’evento senza modificare la sua caratteristica principale: il rapporto con la storia e con l’identità cittadina.
Carizia e Mierla ringraziano giovani e volontari
Al termine delle quattro giornate il sindaco di Umbertide Luca Carizia e il vicesindaco con delega alla Cultura Annalisa Mierla hanno affidato a una dichiarazione congiunta il bilancio della manifestazione.
“Il successo di quest’anno della Fratta dell’800 è il frutto di una comunità che ha saputo ancora una volta dare il meglio di sé”, hanno dichiarato, rivolgendo un ringraziamento agli umbertidesi e sottolineando in particolare la presenza dei numerosi ragazzi e ragazze che hanno partecipato all’evento.
L’Amministrazione ha evidenziato il contributo dei giovani alla creazione del clima che ha accompagnato le quattro giornate, insieme al lavoro svolto dalla rete organizzativa e associativa.
I ringraziamenti sono stati rivolti al GAL Alta Umbria, alla Pro Loco, all’Accademia dei Riuniti, al consiglio direttivo dell’associazione Fratta dell’800, ai Freghi dei Giochi e ai volontari delle taverne.
Una macchina organizzativa che coinvolge la città
Nel bilancio dell’Amministrazione trovano spazio anche la Banda Città di Umbertide e il maestro Galliano Cerrini, insieme alla Polizia Locale, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa, alle Forze dell’ordine, al personale del cantiere comunale e agli uffici.
Il ringraziamento è stato esteso alle numerose associazioni coinvolte e ai singoli cittadini che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
Per Luca Carizia e Annalisa Mierla, dietro il risultato raggiunto dalla XXV edizione c’è soprattutto un lavoro di squadra, attraverso il quale Umbertide ha mostrato la propria capacità di mobilitarsi intorno a un appuntamento condiviso.
La città, durante le giornate della Fratta, è diventata un palcoscenico nel quale memoria, cultura e partecipazione hanno trovato spazio contemporaneamente, coinvolgendo residenti e visitatori.
Venticinque edizioni tra memoria e cambiamento
Il traguardo della venticinquesima edizione rappresenta anche una misura della continuità raggiunta dalla manifestazione. La Fratta dell’800 ha costruito nel tempo un rapporto sempre più stretto con l’identità di Umbertide, puntando sulla ricostruzione della vita cittadina della fine del XIX secolo.
La formula mantiene gli elementi caratteristici della rievocazione, ma introduce progressivamente nuove esperienze. L’edizione 2026 ne ha fornito un esempio attraverso il progetto dedicato alla comunicazione e all’inclusione.
La presenza di generazioni differenti è stata indicata dall’Amministrazione tra gli aspetti maggiormente significativi. Il coinvolgimento dei giovani permette infatti alla memoria della manifestazione di essere trasmessa e contemporaneamente reinterpretata, mantenendo vivo il rapporto con la città.
È proprio questa partecipazione collettiva a rappresentare uno degli elementi sui quali la Fratta dell’800 continua a costruire la propria presenza nel calendario degli eventi umbri.
Il prossimo appuntamento sarà nel 2027
Archiviati i quattro giorni dal 27 al 30 agosto, lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione. La Fratta dell’800 tornerà nel 2027, con nuovi appuntamenti e iniziative destinati ad arricchire ulteriormente il programma.
L’edizione appena conclusa lascia il risultato del Torneo delle Locande, le immagini del centro storico trasformato, la partecipazione di migliaia di persone e l’esperienza della Stanza dei Sensi.
Soprattutto, lascia il lavoro di una comunità che per quattro giorni ha ricostruito una parte della propria storia trasformandola in un evento condiviso.
La manifestazione è stata realizzata con il contributo del CSR per l’Umbria 2023-2027, Intervento SRG06 LEADER – P.A.L. Alta Umbria – Misura A2-2, Azione di valorizzazione delle risorse produttive e culturali dell’Alta Umbria.

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