Festival delle Nazioni, quattro concerti tra Umbria e Vienna

Festival delle Nazioni, quattro concerti tra Umbria e Vienna

Suono Giallo, Tamás Érdi e Wiener Kammersymphonie a Castello

📌 FLASH NEWS – Il Festival delle Nazioni prosegue tra Città di Castello e Pietralunga con Ensemble Suono Giallo, Trio d’archi di Salisburgo, Tamás Érdi e Wiener Kammersymphonie, tra nuove composizioni e grandi pagine del repertorio europeo.


La 59ª edizione del Festival delle Nazioni prosegue il proprio percorso dedicato alla Germania e ai Paesi di lingua germanica con una serie di appuntamenti che, tra Città di Castello e Pietralunga, intrecciano la musica contemporanea con alcuni dei grandi autori della tradizione europea. Al centro del programma figurano l’Ensemble Suono Giallo, il Trio d’archi di Salisburgo, il pianista Tamás Érdi e la Wiener Kammersymphonie.

Il calendario attraversa linguaggi ed epoche differenti, mettendo in relazione nuove composizioni e pagine appartenenti al repertorio classico, romantico e novecentesco. Una linea che caratterizza il Festival delle Nazioni e che passa anche attraverso la commissione di nuove opere, offrendo spazio alle generazioni contemporanee di compositori.

Risuonarte tra nuova musica e grandi compositori

Il percorso di Risuonarte, affidato ai musicisti dell’Ensemble Suono Giallo, ha avuto una delle sue tappe sabato 29 agosto negli ex Seccatoi del tabacco della Fondazione Burri di Città di Castello. Alle 16 Michele Bianchini al sassofono e Giacomo Piermatti al contrabbasso hanno presentato un programma costruito intorno a composizioni di Paolo Perezzani e Giacinto Scelsi.

I due musicisti hanno eseguito Tumulto del crepuscolo di Paolo Perezzani, composizione nata dall’incontro dell’autore con Piermatti e Bianchini e dalla collaborazione sviluppata successivamente con l’Ensemble Suono Giallo. A questa pagina si sono affiancati due lavori di Giacinto Scelsi, Mantram per contrabbasso e Ixor per sassofono.

Il programma è proseguito alle 17 nella Pinacoteca comunale, dove Laura Mancini alle percussioni ha interpretato Five Scenes from the Snow Country per marimba di Hans Werner Henze. Il compositore tedesco, profondamente legato all’Italia, dedicò il lavoro al percussionista giapponese Michiko Takahashi.

Nei due concerti hanno trovato spazio anche le composizioni in prima esecuzione di Giovanni Falascone, commissionate dal Festival delle Nazioni e dedicate a Nuvolo nell’anno del centenario della nascita.

Le Variazioni Goldberg nella Chiesa di San Domenico

La giornata del 29 agosto è proseguita alle 21 nella Chiesa di San Domenico con uno degli appuntamenti centrali del programma: il concerto del Trio d’archi di Salisburgo dedicato alle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach nella trascrizione di Dmitry Sitkovetsky.

Sul palco si sono esibiti Markéta Janoušková al violino, Firmian Lermer alla viola ed Erich Oskar Huetter al violoncello. L’ensemble porta le Variazioni Goldberg sui palcoscenici internazionali interpretandole non soltanto come uno dei capolavori del repertorio, ma anche come occasione di incontro e condivisione attraverso la musica.

La trascrizione per trio d’archi consente così al lavoro di Johann Sebastian Bach di assumere una diversa veste strumentale, mantenendo al centro la complessa architettura musicale dell’opera.

Ensemble Suono Giallo ricorda Venanzio Nocchi

Domenica 30 agosto il progetto Risuonarte è tornato protagonista a Città di Castello con due nuovi appuntamenti. Alle 11.30, al Museo Diocesano, Andrea Biagini al flauto ha eseguito Finale di Georg Friedrich Haas e Omaggio a Nuvolo per flauto di Giovanni Falascone, quest’ultimo presentato in prima esecuzione e commissionato dal Festival delle Nazioni.

Alle 18.30, al Complesso di San Domenico, è stata invece la volta dell’Ensemble Suono Giallo nella formazione completa, composta da Simone Nocchi al pianoforte, Andrea Biagini al flauto, Michele Bianchini al sassofono, Laura Mancini alle percussioni e Giacomo Piermatti al contrabbasso.

Il concerto ha assunto un significato particolare per il tributo alla memoria del professore Venanzio Nocchi. In suo ricordo è stata istituita una specifica commissione destinata alla produzione musicale, affidata quest’anno alla compositrice Floriana Provenzano, la cui opera sarà proposta in prima assoluta.

Nel programma è stata inserita anche la prima esecuzione di Omaggio a Nuvolo per ensemble, insieme alla Ballata e all’Intermezzo per pianoforte di Johannes Brahms, creando un collegamento tra produzione contemporanea e repertorio romantico.

Tamás Érdi tra Classicismo e Romanticismo

Sempre domenica 30 agosto, alle 21, la Chiesa di San Domenico ha accolto il pianista Tamás Érdi. Il concerto è stato registrato dalla televisione ungherese nell’ambito di un documentario dedicato all’artista.

Il programma ha riunito musiche di Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert e Ludwig van Beethoven, seguendo un percorso capace di attraversare il passaggio tra Classicismo e Romanticismo.

L’apertura è stata affidata alle Variazioni in fa minore di Haydn, seguite dalla Sonata K33 di Mozart. La seconda parte ha proposto l’Allegretto dei Tre pezzi per pianoforte di Schubert, appartenenti al periodo della maturità del compositore.

A chiudere il percorso è stata la Sonata “La tempesta” di Ludwig van Beethoven, scelta come punto culminante di un programma costruito sulle differenti sfumature espressive che accompagnano l’evoluzione della musica europea tra la fine del Settecento e il Romanticismo.

A Pietralunga gli ornamenti musicali europei

Il programma di lunedì 31 agosto porta il Festival delle Nazioni anche a Pietralunga, nella Chiesa di Pieve Santa Maria. Alle 18.30 è previsto il concerto Ornamenti europei tra Settecento e Ottocento, affidato a Daniela Pini, mezzosoprano, Fulvio Fiorio, flauto, e Davide Burani, arpa.

La serata propone un itinerario cameristico attraverso opere di Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel, Gioachino Rossini, Franz Schubert e Sigfrid Karg-Elert.

Il concerto prende avvio con due protagonisti del primo Settecento europeo. Di Bach viene proposta la Sonata in sol minore per flauto e cembalo, mentre di Händel sono in programma tre brani, con due composizioni vocali intervallate da una trascrizione per arpa sola tratta dall’oratorio Saul.

Il percorso si sposta successivamente nell’Ottocento con Gioachino Rossini e Franz Schubert, fino alla conclusione affidata al flauto con la Sonata appassionata del 1917 di Sigfrid Karg-Elert, autore che ha dedicato una parte significativa della propria produzione agli strumenti a fiato.

Wiener Kammersymphonie chiude la giornata a Castello

La giornata del 31 agosto torna quindi a Città di Castello, dove alle 21 nella Chiesa di San Domenico è protagonista la Wiener Kammersymphonie, ensemble viennese impegnato in un programma dedicato a Erich Wolfgang Korngold, Kurt Weill e Antonín Dvořák.

Sul palco sono annunciati Cornelia Gradwohl e Muhammedjan Sharipov ai violini, Giorgia Veneziano alla viola, Sergio Mastro al violoncello e nella funzione di direttore artistico, e Felipe Medina al contrabbasso.

Anche questo appuntamento segue il filo conduttore della 59ª edizione del Festival delle Nazioni, dedicata alla Germania e ai territori di lingua germanica, ampliandone però lo sguardo attraverso un repertorio rivolto anche alle contaminazioni e alle aperture della cultura musicale europea verso il mondo transatlantico.

Il concerto della Wiener Kammersymphonie completa così una sequenza di giornate nelle quali il Festival ha alternato nuove commissioni, prime esecuzioni, omaggi e grandi pagine del repertorio europeo, coinvolgendo differenti luoghi di Città di Castello e Pietralunga e mettendo a confronto la produzione contemporanea con autori che hanno segnato la storia musicale dal Settecento al Novecento.

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