Tre secoli di musica tedesca da scoprire a Città di Castello
📌 FLASH NEWS – Al via la cinquantanovesima edizione del Festival delle Nazioni a Città di Castello. Protagonista la grande musica tedesca con oltre due settimane di concerti e produzioni originali tra teatri e chiese dell’Alta Valle del Tevere umbro
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Città di Castello, 10 agosto 2026 – Un itinerario musicale e culturale di ampio respiro si appresta a trasformare l’Umbria in una vivace capitale mitteleuropea. La 59° edizione della kermesse è stata ufficialmente presentata nella sala del Consiglio Comunale di Città di Castello da Silvia Polidori e Massimo Mercelli, rispettivamente presidente e direttore artistico della manifestazione. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, illustrando un cartellone ricco di appuntamenti che animerà il territorio dal ventisette agosto all’undici settembre. L’evento coinvolgerà non soltanto Città di Castello ma anche numerosi centri dell’Alta Valle del Tevere, creando un percorso diffuso tra teatri, chiese, musei e luoghi simbolo della storia locale. Dopo il successo dell’omaggio alla Francia dell’anno precedente, la direzione artistica ha scelto di focalizzarsi sulla Germania e sui paesi di lingua germanica. Questa scelta si inserisce all’interno di un itinerario culturale triennale ideato per rafforzare la vocazione internazionale della rassegna e per approfondire il dialogo con le grandi tradizioni artistiche del continente europeo. Il percorso culminerà nel prossimo futuro con le celebrazioni ufficiali dedicate interamente all’Europa, in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione della manifestazione.
La programmazione artistica prenderà ufficialmente il via attingendo dall’immenso universo musicale di Johann Sebastian Bach, figura chiave del concerto inaugurale, per poi svilupparsi attraverso un approfondimento tematico dedicato alle corti di Federico secondo di Prussia. All’interno di questo contesto storico e culturale si intrecciano indissolubilmente le vite e le opere del celebre Johann Sebastian Bach e di suo figlio Carl Philipp Emanuel Bach. Successivamente, il viaggio musicale attraverserà le città di Vienna e Salisburgo, toccando le vette compositive di Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven, Franz Schubert, Johannes Brahms, Gustav Mahler e Arnold Schönberg. Non mancheranno incursioni nel Novecento storico con le opere di Kurt Weill e Erich Wolfgang Korngold, accanto a significative espressioni della musica contemporanea. L’obiettivo principale della rassegna consiste nell’alternare concerti di musica da camera, spettacoli di carattere interdisciplinare e produzioni originali, affidando l’esecuzione a interpreti ed ensemble di rilevanza internazionale. Accanto ai maestri affermati troveranno spazio anche giovani musicisti emergenti, confermando la vocazione storica della manifestazione come punto d’incontro privilegiato tra generazioni, linguaggi artistici differenti e tradizioni secolari.
La figura di spicco della cinquantanovesima edizione sarà Ramin Bahrami, il quale rivestirà il ruolo di artista in residenza. Il celebre pianista sarà il protagonista assoluto del concerto inaugurale intitolato Beethoven al Chiaro di Luna, previsto per il ventisette agosto nella suggestiva cornice della Chiesa di San Domenico a Città di Castello. Bahrami curerà inoltre altri due importanti progetti artistici interamente dedicati a Johann Sebastian Bach. Il primo si intitola Metti una sera a Sanssouci ed è direttamente ispirato allo storico incontro avvenuto tra il compositore e Federico il Grande, in programma l’otto settembre sempre nella Chiesa di San Domenico. Il secondo progetto, denominato Bach Dance Concert in door, rappresenterà una prima assoluta e vedrà il pianista collaborare strettamente con la Compagnia Zappalà Danza, con la serata conclusiva fissata per l’undici settembre al Teatro degli Illuminati. La presenza di Bahrami sottolinea la volontà di offrire al pubblico letture interpretative di altissimo profilo culturale, capaci di unire la rigorosa esecuzione tastieristica a suggestioni sceniche e coreografiche innovative, arricchendo ulteriormente l’offerta complessiva della manifestazione umbra.
Il cartellone degli eventi nel centro storico di Città di Castello si preannuncia particolarmente fitto e articolato.
La Chiesa di San Domenico accoglierà numerosi ensemble di prestigio, tra cui il Trio d’Archi di Salisburgo il29 agosto, il pianista Tamás Érdi il 30 agosto, la Wiener Kammersymphonie il 31 agosto e il Bavarian Brass Sextet Ensemble Classique il5 settembre. La stessa chiesa farà da sfondo anche al Trio Yablonsky il 9 settembre. Spazio anche alla contemporaneità e alla sperimentazione grazie al progetto Risuonarte, affidato all’Ensemble Suono Giallo nelle giornate del 29 e 30 agosto, con tappe collocate tra gli Ex Seccatoi del Tabacco della Fondazione Burri, la Pinacoteca comunale, il Museo Diocesano e il Complesso di San Domenico.
Il 1° settembre il Complesso di San Domenico ospiterà Kurt Weill alla ricerca di Youkali, mentre il 5 settembre il Teatro degli Illuminati vedrà l’esibizione della Filarmonica Giacomo Puccini diretta dal maestro Angelo Benedetti.
Il programma cittadino comprenderà inoltre il Quintetto Alighieri-Pascoli il sei settembre, gli Itinerari Didattici Musicali il 7 settembre, il Progetto Maestri e Allievi in diverse date tra l’8 e l’11 settembre presso il Museo Tela Umbra, l’Oleificio Ranieri e la Bottega Tifernate, per concludersi con il concerto di Robert Lehrbaumer il 10 settembre nella Chiesa di San Francesco.
La manifestazione culturale manterrà la sua forte impronta diffusa, estendendosi con successo a numerosi comuni del territorio circostante attraverso un calendario coordinato. Gli spettatori potranno assistere a rappresentazioni di grande interesse artistico in diverse località della vallata umbra e toscana.
Ad Anghiari, il 28 agosto, andrà in scena Enoch Arden, un melologo per voce e pianoforte. A Pietralunga, il 31 agosto, si terrà il concerto intitolato Ornamenti europei tra Settecento e Ottocento. Citerna accoglierà il primo settembre la performance dal titolo La suite in tutte le sue forme, che vedrà protagonista Luigi Piovano.
Il comune di Sansepolcro ospiterà il due settembre l’atteso spettacolo di Elio intitolato La rivalutazione della tristezza. Il calendario proseguirà il 3 settembre con il Rapsodia Saxophone Quartet a Lisciano Niccone e con il Trio Chimera a San Giustino.
Monte Santa Maria Tiberina proporrà il 4 settembre il concerto Tra salotti e teatri viennesi, mentre nello stesso giorno Montone ospiterà Sorella Acqua. Infine, la programmazione toccherà Umbertide con l’esibizione del Quartetto di Venezia il 7 settembre e Monterchi con l’appuntamento musicale affidato a Lodovico Parravicini il 10 settembre, garantendo una capillare valorizzazione turistica e culturale dell’intera area interessata.
I biglietti sono acquistabili presso il front office della biglietteria di Palazzo del Podestà, in Corso Cavour a Città di Castello (info: 349.8092046, ticket@festivalnazioni.com) e online sul sito www.festivalnazioni.com o su www.vivaticket.com, con acquisto biglietto consentito fino al giorno precedente l’evento.
Durante la presentazione ufficiale, la presidente Silvia Polidori ha evidenziato come la cinquantanovesima edizione poggi su un solido progetto di sviluppo culturale volto a valorizzare le eccellenze del territorio e a generare un impatto positivo sia sul piano culturale che su quello economico.
Sulla stessa linea si sono espressi il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, rimarcando l’importanza di una formula itinerante capace di esaltare la bellezza monumentale e architettonica delle chiese e dei luoghi storici coinvolti.
Il direttore artistico Massimo Mercelli ha infine ricordato l’intuizione originaria dei fondatori, auspicando che la rassegna possa continuare a rappresentare un faro di luce e di approfondimento intellettuale nel panorama musicale europeo contemporaneo.

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