Musica e giovani talenti tra Città di Castello e Anghiari
📌 FLASH NEWS – Ha preso il via il 59esimo Festival delle Nazioni con Ramin Bahrami nella Chiesa di San Domenico. Oggi, 28 agosto, spazio ai finalisti del concorso Alberto Burri e, ad Anghiari, a Enoch Arden con Caterina Casini e Marco Scolastra.
Ramin Bahrami inaugura il Festival
La 59esima edizione del Festival delle Nazioni ha preso il via giovedì 27 agosto nella Chiesa di San Domenico a Città di Castello con Ramin Bahrami, artista in residenza della manifestazione.
Il pianista ha inaugurato il cartellone con “Beethoven al Chiaro di Luna”, programma concepito come un percorso attraverso un secolo di musica pianistica e dedicato alla grande tradizione musicale tedesca, senza trascurare le influenze provenienti dal resto d’Europa.
Al centro del concerto pagine di Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven, Wolfgang Amadeus Mozart e Robert Schumann, affidate a un interprete particolarmente legato al repertorio bachiano.
Da Bach alla Sonata al Chiaro di Luna
Il viaggio musicale si è aperto con il Concerto nello stile italiano di Bach, articolato nei tre movimenti Allegro, Andante e Presto, per proseguire con uno dei capolavori più celebri di Beethoven: la Sonata n. 14 “Al Chiaro di Luna”.
Bahrami ha quindi proposto il Capriccio “Sopra la lontananza del fratello dilettissimo” di Bach. Nella seconda parte spazio alla Fantasia in re minore di Mozart e alle “Scene infantili” di Schumann, tredici miniature nelle quali ricordi, giochi e sogni diventano racconto musicale.
Il programma inaugurale ha così attraversato linguaggi differenti, dalla costruzione contrappuntistica di Bach alla forza espressiva di Beethoven, passando per Mozart fino all’intimismo di Schumann.
Oggi i finalisti del concorso Alberto Burri
Il Festival prosegue oggi, venerdì 28 agosto, alle 18.30 al Complesso di San Domenico di Città di Castello con il concerto dei finalisti della nona edizione del concorso nazionale Alberto Burri.
La competizione, organizzata in collaborazione con Regione Umbria, Comune di Città di Castello e Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, sostiene i giovani musicisti impegnati nell’avvio della carriera concertistica in formazione cameristica.
La prima selezione si è svolta il 27 agosto a porte chiuse con 13 ensemble valutati da una giuria di musicisti e critici musicali. I gruppi ammessi alla seconda fase si esibiranno oggi davanti al pubblico.
Ai vincitori è destinato un riconoscimento complessivo di 5mila euro: una parte sarà assegnata al termine della premiazione, mentre la restante costituirà il compenso per un concerto previsto nella successiva edizione del concorso.
Ad Anghiari il melologo Enoch Arden
Sempre oggi, alle 21, l’Auditorium Mascagni di Anghiari ospiterà “Enoch Arden”, melologo per voce e pianoforte con Caterina Casini come voce recitante e Marco Scolastra al pianoforte.
L’appuntamento, coprodotto dal Festival delle Nazioni e dall’Associazione culturale Laboratori Permanenti, propone l’opera 38 di Richard Strauss, composta a Monaco nel 1897 sul poema pubblicato da Alfred Lord Tennyson nel 1864, nella traduzione e riduzione di Bruno Cagli.
La storia ruota attorno a un marinaio che, dopo una lunga assenza, torna a casa trovandosi di fronte a profondi e irreversibili cambiamenti. Il destino, l’amore, il ritorno e la rinuncia costituiscono il nucleo del racconto nel quale parola e pianoforte procedono insieme.
Scolastra dedica l’esecuzione a Elio Pandolfi
Per Marco Scolastra l’appuntamento ha anche un significato personale. Il pianista ha ricordato di avere conosciuto e amato “Enoch Arden” grazie all’attore Elio Pandolfi, con il quale ha lavorato per 18 anni ed eseguito più volte il melologo, anche in diretta per i “Concerti del Quirinale”.
«Elio è mancato nel 2021, a 95 anni. Gli dedico questa esecuzione con gratitudine ed affetto», ha dichiarato Scolastra.
Caterina Casini ha invece evidenziato il rapporto dell’opera con le letterature greca e latina e la centralità del tema del destino nella vicenda del protagonista.
Con gli appuntamenti di Città di Castello e Anghiari entra così nel vivo la 59esima edizione del Festival delle Nazioni, tra grandi interpreti, giovani musicisti e l’incontro tra musica, teatro e letteratura.

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