Farmacie Tifernati gestirà il servizio per altri cinque anni

Farmacie Tifernati gestirà il servizio per altri cinque anni

Approvato il rinnovo del servizio medico a Città di Castello

Il consiglio comunale di Città di Castello ha formalizzato il rinnovo dell’affidamento in house providing del servizio farmaceutico pubblico locale alla società Farmacie Tifernati Srl. La decisione, emersa durante l’ultima seduta dell’assise cittadina, estende la validità della gestione per i prossimi cinque anni, garantendo la continuità delle attività sul territorio umbro. Il provvedimento ha ottenuto una solida maggioranza con sedici voti favorevoli espressi dai rappresentanti di Partito Democratico, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione e Unione Civica Tiferno. Si sono invece registrate due astensioni da parte dei consiglieri di Lega e Forza Italia.

I dettagli economici e le motivazioni del rinnovo

L’operazione amministrativa si fonda sui risultati positivi riscontrati negli ultimi anni di esercizio, caratterizzati da una forte stabilità economica e da un’elevata efficienza operativa. L’assessore al Bilancio con delega alle società partecipate, Mauro Mariangeli, ha confermato che il canone annuo dovuto al Comune rimarrà fissato al nove per cento. Secondo la relazione illustrata dall’esponente della giunta, il proseguimento del rapporto con Farmacie Tifernati rappresenta una scelta strategica ottimale per la collettività, non soltanto per l’offerta erogata all’interno dei presidi fisici comunali, ma anche per il valore sociale delle iniziative collaterali sviluppate a beneficio della popolazione residente, con una particolare attenzione verso la fascia giovanile e l’acquisto di dotazioni salvavita come i defibrillatori.

Il dibattito consiliare e le reazioni politiche

La decisione ha innescato un ampio confronto tra le diverse forze politiche presenti nell’aula consiliare. L’esponente del Gruppo Misto-Azione, Luciana Bassini, ha preso atto della natura giuridica della società, evidenziando che la struttura societaria rimarrà una Srl senza subire variazioni o ingressi legati alle recenti normative europee sulla gestione interna dei servizi pubblici. Una valutazione ampiamente positiva è giunta anche da Filippo Schiattelli di Unione Civica Tiferno, il quale ha espresso un ringraziamento esplicito a tutto il personale dipendente per il lavoro svolto quotidianamente a stretto contatto con la cittadinanza, sottolineando la qualità del supporto e la percezione favorevole da parte degli utenti.

Le proposte di potenziamento della minoranza

Nonostante il voto di astensione, i rappresentanti delle opposizioni hanno fornito spunti per incrementare ulteriormente l’efficacia del servizio pubblico. Il capogruppo della Lega, Valerio Mancini, pur condividendo il giudizio positivo sui bilanci, ha esortato l’amministrazione a non accontentarsi e a valutare l’introduzione dell’orario continuato nella farmacia della frazione di Cerbara. Tale area si presenta particolarmente strategica per via della presenza di uffici postali, banche e numerose industrie manifatturiere di livello europeo. Inoltre, Mancini ha segnalato l’opportunità di ottimizzare l’approvvigionamento dei farmaci attingendo direttamente dai magazzini dei grandi produttori locali, per superare i saltuari problemi di disponibilità riscontrati dai clienti.

La funzione sociale e le nuove prospettive territoriali

Anche la consigliera Emanuela Arcaleni del gruppo Castello Cambia ha insistito sulla necessità di estendere l’orario di apertura continuato, sul modello già attivo nel capoluogo. Secondo la rappresentante della minoranza, mentre la frazione di Promano richiede valutazioni più approfondite sulla reale utilità di un simile provvedimento, la zona urbana di Cerbara trarrebbe un beneficio immediato da un ampliamento delle fasce orarie. L’esponente dell’opposizione ha infine rimarcato l’esigenza di applicare politiche tariffarie agevolate e una maggiore scontistica per le fasce più deboli, ricordando che la rete delle farmacie pubbliche deve distinguersi da quella privata proprio per la sua intrinseca finalità di tutela sociale e di vicinanza ai bisogni sanitari primari delle famiglie della zona.

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