ErmGroup San Giustino, intervista al centrale Davide Stoppelli

Per il giocatore altotiberino “bravi nel tradurre in pratica quanto avevamo programmato di fare”

 
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ErmGroup San Giustino, intervista al centrale Davide Stoppelli

Per il giocatore altotiberino “bravi nel tradurre in pratica quanto avevamo programmato di fare”

Ottimo sui primi tempi e a muro, ordinato in battuta: in questa ErmGroup San Giustino che con 19 vittorie su 21 gare (e con una giornata di anticipo) si è garantita il primo posto nel girone F del campionato di Serie B maschile c’è il sigillo di qualità anche del centrale Davide Stoppelli, uno fra i giocatori più continui della squadra a livello di rendimento.


Da Ufficio stampa Pallavolo San Giustino


Con lui analizziamo la partita vinta per 3-1 sulla Imballplast Arno 1967 di Castelfranco di Sotto; una partita che i biancazzurri non avrebbero dovuto sbagliare e che hanno risolto nel migliore dei modi.

Sabato scorso avete fornito una bella dimostrazione di superiorità, Davide?

“Sì, è stata proprio una prestazione ineccepibile: sul campo abbiamo tradotto quanto avevamo programmato di fare e siamo stati uniti, nonostante le difficoltà che l’Arno Volley ci avrebbe creato”.

Vi siete fatti trovare più pronti all’appuntamento; non è che magari i vostri avversari lo abbiano sentito più dovuto? “Credo che entrambe le squadre lo sentissero, perché anche noi – in caso di sconfitta – ci saremmo dovuti giocare un’intera stagione a Civita Castellana in un match molto “caldo”; invece, con questo successo ci siamo messi nella condizione di affrontare la prossima gara con la massima tranquillità, sapendo che non vi sarà l’assillo del risultato. Siamo stati bravi nel limitare l’Arno Volley e nel pensare al nostro gioco, senza innervosirci di fronte alle loro belle giocate, che pure le hanno costruite. Direi quindi che l’abbiamo spuntata dal punto di vista sia mentale che tecnico”.

Fin dall’inizio, efficaci in battuta, ma anche nel prendere le misure a Nicotra e Da Prato; è su queste prerogative che avete costruito la vittoria? “Sapevamo che Nicotra e Da Prato erano le loro “bocche di fuoco” e quindi la preoccupazione principale era quella di limitare al massimo entrambi; a muro, come in altri fondamentali, siamo stati superiori e abbiamo commesso anche meno errori, poi è vero: la battuta è stata la nostra arma in più”.

Un primo grande traguardo è stato raggiunto e con numeri di assoluto rilievo; merito di cosa? “Di diverse componenti: su tutte, l’aver potuto contare sulla panchina “lunga”, condizione base per arrivare all’obiettivo che conta, poi il gran lavoro portato avanti da due tecnici eccezionali come Marco Bartolini e Mirko Monaldi, con l’ausilio dello scout-man Christian Pizzingrilli. Un trio del genere non lo hanno di certo tutti. All’inizio, quando abbiamo perso le prime due gare interne, il merito è stato quello di reagire vincendo le due difficili trasferte toscane di Castelfranco di Sotto e Prato; da quel momento, non ci siamo più fermati e nel frattempo si è creato l’amalgama di squadra, perché di volta in volta ci siamo integrati sempre meglio. Così facendo, abbiamo realizzato un’impresa che in pochi all’inizio si sarebbero aspettati”.

Prima degli spareggi, quindi, un ultimo impegno a Civita Castellana, dove peraltro sei un ex. Anche se la ErmGroup è già a posto, dovrà comunque garantire la regolarità del campionato. “Non solo: dovremo scendere in campo come se la gara fosse determinante. Loro ci aggrediranno fin dalla prima palla e noi dovremo avere la capacità di rispondere come se fosse una prova generale dei play-off”.

 

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