Città di Castello celebra l’Emporio 45, cuore del modellismo
L’Emporio 45 di Città di Castello ha festeggiato gli ottant’anni di attività con un riconoscimento ufficiale del Comune alla famiglia che ne porta avanti la storia commerciale e affettiva. Alla cerimonia in municipio è stata consegnata una targa in ricordo dei fondatori Amleto Bambini e Teresa Bracchini, figure simbolo per generazioni di tifernati legate ai giocattoli, al modellismo e ai giochi da tavolo.
Nel corso dell’incontro il sindaco Luca Secondi, il vice-sindaco Giuseppe Bernicchi e l’assessore al commercio e turismo Letizia Guerri hanno sottolineato come il negozio abbia accompagnato la crescita della città, diventando un punto di riferimento per le famiglie soprattutto nel periodo natalizio, tra acquisti, vetrine scenografiche e ricordi legati ai primi giochi. Attorno alla targa si è stretta l’ampia famiglia, guidata da Daniela Bambini e dal marito Corrado Chieli, insieme ad Alessandra e Laura Chieli e Linda Volpi, a conferma di una tradizione che resta saldamente radicata nel tessuto cittadino.
Il percorso di Emporio 45 affonda le radici nel dopoguerra: Amleto, rientrato a Città di Castello dopo l’esperienza nella Resistenza, nel novembre 1945 apre un vero e proprio “emporio” in corso Vittorio Emanuele, dove si trovano profumi, stoffe, giocattoli e articoli di uso quotidiano. Con il tempo, grazie anche al contributo di Teresa, maestra elementare nelle scuole montessoriane della Montesca e di Rovigliano, l’attività si specializza in giocattoli, merceria e modellismo, arrivando a importare tra i primi in Italia bambole in gomma dall’Inghilterra e trasformando il negozio in un laboratorio di creatività e sperimentazione.
Dalla grande passione di Amleto per gli aeromodelli radiocomandati nasce il celebre “Hangar”, officina in cui si riparano e costruiscono aeromodelli, plastici ferroviari, motori a scoppio e diesel, fino alle racchette da tennis, con un livello di competenza che richiama appassionati da tutto il Centro Italia. Tra le realizzazioni più spettacolari spiccano le tre gigantesche Caravelle esposte a New York, complete di effetti scenici con vento e moto ondoso, che contribuiscono a consolidare la reputazione del negozio oltre i confini locali. Nel laboratorio, per anni, si lavora “sotto un cielo” di modelli sospesi al soffitto, immagine rimasta impressa nella memoria di clienti e visitatori.
Alla fine degli anni Ottanta nasce l’attuale Emporio 45 Modellismo, negli spazi dell’ex Macelleria Moni, mentre Teresa prosegue con il punto vendita dedicato a merceria e giocattoli. Il nuovo negozio si distingue per la vastità dell’offerta: scatole di montaggio, motori, treni elettrici, navi e automodelli a scoppio, ma anche un’intensa attività sul campo di volo, dove ogni domenica Amleto carica il furgone e insegna a ragazzi e adulti a pilotare i modelli. Per lungo tempo organizza, con il club GAT, la manifestazione nazionale “Tutto Vola” della prima domenica di maggio, che richiama modellisti da tutta Italia e contribuisce a far conoscere Città di Castello negli ambienti specializzati.
Indimenticabili restano le vetrine natalizie dell’Emporio: il treno Rivarossi che parte appoggiando la mano sulla celebre “mano rossa” applicata al vetro, o il grande Babbo Natale dipinto da Albi Bachini, sospeso sopra il Corso con il dito puntato verso il negozio e lo slogan che invita a scoprire “i più belli”. Sono dettagli che, nel ricordo dei tifernati, raccontano un modo di vivere il centro storico e lo shopping di festa in cui il negozio rappresenta una tappa obbligata, tra curiosità, luci e sorprese per i più piccoli.
Negli ultimi anni, prima di lasciare definitivamente la guida del negozio, Amleto affianca il nipote Luca Chieli, figlio di Daniela, e gli trasmette competenze tecniche e passione per il modellismo e i giochi. Di fronte all’evoluzione del mercato e alla concorrenza delle nuove forme di distribuzione, Luca riorienta con decisione la proposta commerciale, puntando su giochi da tavolo, giochi di carte e giochi di ruolo, costruendo una comunità di appassionati che arriva da tutto il centro Italia per partecipare a dimostrazioni, partite e incontri tematici. Emporio 45 diventa così anche uno spazio di socialità, in cui generazioni diverse si ritrovano intorno allo stesso tavolo.
Ottant’anni dopo l’apertura, l’Emporio 45 continua a raccontare una storia di famiglia che si intreccia con quella della città, tra memoria del passato e capacità di innovare senza perdere l’identità originaria. La targa consegnata dal Comune agli attuali titolari assume quindi il valore di un tributo collettivo a chi ha saputo trasformare un negozio in un luogo dell’immaginario condiviso, dove modellini, trenini elettrici e scatole di gioco sono diventati, di generazione in generazione, pezzi di vita quotidiana. In questo equilibrio tra tradizione e futuro, il negozio ribadisce il proprio ruolo di presidio vivo del centro storico e di riferimento per chi cerca, in un acquisto, non solo un prodotto, ma anche una storia da portare con sé.

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