Trasporti, conclusi i lavori della tratta Città di Castello Perugia

Trasporti, conclusi i lavori della tratta Città di Castello Perugia

Trasporti, conclusi i lavori della tratta Città di Castello Perugia. L’Umbria avrà la sua grande ferrovia. Da Città di Castello a Terni, passando per Perugia ed Rfi sarà il gestore dell’intera tratta. Un investimento da 63 milioni di euro, da parte della Regione Umbria, grazie a un accordo con il governo e un intervento che vede scendere in campo per la prima volta la Rete ferroviaria italiana. «Il rischio di andare verso la dismissione c’era perché non era adeguata dal punto di vista della sicurezza, ma – ha detto la presidente Marini – è stato deciso di affrontare un’operazione di rilancio e per questo motivo abbiamo investito grandi risorse». Il tratto Perugia-Terni è diventato di interesse nazionale, così come quello di Città di Castello – Perugia.

Il rinvio di alcuni giorni della riapertura della tratta Umbertide-Ponte San Giovanni è dovuto solo a una semplice integrazione di documenti legata al cambiamento di gestione della tratta che oggi è sotto il controllo dell’agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf).

«Gli utenti saliranno sul treno – ha evidenziato la Marini – non appena l’Ansf ritiene che tutta la documentazione presentata dal gestore sia apposto per la percorrenza dei treni. L’infrastruttura è già autorizzata, ora bisognerà autorizzare l’esercizio e nei prossimi giorni sarà possibile». Sarà affrontato anche il tema San Sepolcro – Città di Castello e anche a Nord verso San Giustino.

“L’opera – afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini -, realizzata in meno di un anno in attuazione dell’intesa sottoscritta tra Regione Umbria, RFI S.p.A. e Umbria Mobilità S.p.A. e finanziata nell’ambito del Piano Operativo Sviluppo e Coesione (FSC) Infrastrutture 2014-2020, costituisce il primo importante traguardo di una comune strategia tra Stato e Regioni che consente, per mezzo del rilancio delle ferrovie regionali, il rafforzamento del trasporto collettivo e la promozione della mobilità sostenibile”.

“L’opera realizzata – prosegue Marini – è solo il primo significativo tassello di un progetto in fase di avanzata attuazione a scala più vasta che mira a ricomprendere l’intero tracciato sotto la gestione di RFI S.p.A. includendone nel contempo una parte all’interno nel perimetro dell’infrastruttura ferroviaria nazionale”.

“Con la riconsegna dei lavori, eseguiti nei tempi previsti – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD e DG RFI – portiamo a compimento i primi interventi realizzati grazie al Decreto Legge 50, che consente alle Regioni e ai gestori delle linee regionali di stringere con Rete Ferroviaria Italiana accordi e contratti per il potenziamento dell’infrastruttura e l’innalzamento dei livelli di sicurezza”.  “Siamo ben felici – prosegue Gentile – di mettere il nostro know how e la nostra esperienza anche a disposizione delle linee non RFI, nell’ottica dell’integrazione e dell’omogeneizzazione degli standard qualitativi dei sistemi ferroviari italiani”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*