Museo Bolano ospita Moira Lena Tassi e il racconto del progetto
Venerdì 17 luglio, alle ore 21.15, l’Open Air Museum Italo Bolano ospiterà una serata dedicata al percorso artistico e sociale dell’Eco-bandiera collettiva della pace, il progetto ideato dall’artista tifernate Moira Lena Tassi che, nell’arco di due anni, si è trasformato da iniziativa locale a esperienza internazionale. L’incontro, dal titolo “Dall’Elba al Mondo: due anni dall’Eco-bandiera collettiva della pace più lunga del mondo tra collaborazioni e sviluppi internazionali”, offrirà al pubblico un racconto attraverso immagini, video e testimonianze dell’evoluzione dell’opera, oggi condivisa da migliaia di persone in diversi Paesi.
Un progetto nato all’Isola d’Elba
L’iniziativa prese forma nell’estate del 2024 proprio all’Open Air Museum Italo Bolano, dove nacque l’idea di costruire una grande bandiera dedicata alla pace utilizzando materiali riciclati. Il progetto si è sviluppato attraverso l’impiego di tele bianche recuperate, provenienti anche da realtà lontane come Bali e la Palestina, con l’obiettivo di trasformare il riuso in un simbolo di speranza e collaborazione.
L’opera è stata concepita come uno strumento di sensibilizzazione capace di coinvolgere direttamente cittadini, bambini, scuole, associazioni e persone in condizioni di fragilità. L’arte partecipata è così diventata il linguaggio attraverso il quale trasmettere un messaggio condiviso di solidarietà tra popoli e culture.
Oltre 150 metri come simbolo di unione
La bandiera ha raggiunto una lunghezza superiore ai 150 metri, un risultato che assume soprattutto un valore simbolico. L’estensione dell’opera rappresenta infatti il percorso comune costruito da persone appartenenti a comunità, generazioni e culture differenti, unite dall’idea di contribuire a un progetto collettivo.
Ogni tratto della bandiera è frutto del lavoro condiviso di chi ha preso parte all’iniziativa. Bambini, volontari, associazioni e cittadini hanno realizzato singole porzioni dell’opera che, una volta unite, restituiscono l’immagine di una grande testimonianza di collaborazione e inclusione.
Arte partecipata e valore educativo
Il progetto affianca alla dimensione artistica un’importante funzione educativa. In un contesto internazionale caratterizzato da conflitti e tensioni, l’iniziativa intende ricordare come i simboli possano ancora favorire il dialogo e stimolare una riflessione condivisa sul valore della pace.
La scelta di realizzare una bandiera di dimensioni così estese non risponde soltanto al desiderio di creare un’opera di forte impatto visivo, ma vuole trasmettere l’idea che la pace sia il risultato di un impegno costruito insieme, attraverso piccoli contributi individuali capaci di comporre un messaggio universale.
Le tappe di un viaggio lungo due anni
Nel corso del biennio il progetto ha attraversato numerose città italiane, coinvolgendo territori e comunità differenti.
Il primo grande srotolamento pubblico si è svolto il 6 aprile 2025 a Città di Castello. Successivamente, il 12 ottobre 2025, l’opera è stata esposta ad Assisi in occasione della Marcia della Pace Perugia-Assisi, proseguendo poi il proprio percorso il 21 dicembre 2025 a Sassoferrato, dove sono state coinvolte anche le scuole del territorio.
Un’ulteriore tappa significativa è stata quella del 16 maggio 2026 a Polverigi, con la partecipazione dei bambini di Polverigi e Agugliano che hanno contribuito alla realizzazione di nuovi segmenti della bandiera.
Durante l’incontro del 17 luglio, Moira Lena Tassi ripercorrerà queste esperienze attraverso fotografie e filmati che documentano il cammino dell’opera e il coinvolgimento, fino a oggi, di oltre 2.000 bambini e persone in condizioni di fragilità.
Una rete internazionale in continua crescita
L’Eco-bandiera ha progressivamente superato i confini nazionali, trasformandosi in una rete di collaborazioni che coinvolge scuole e associazioni di diversi Paesi.
Oltre all’Italia, hanno aderito al progetto realtà provenienti da Spagna, Polonia, Palestina e Indonesia, contribuendo alla realizzazione di nuovi tratti della bandiera e confermando il carattere internazionale dell’iniziativa.
Nel corso della serata saranno inoltre presentati gli ultimi pannelli realizzati dai bambini della Terra Santa School of Bethlehem, dagli alunni delle scuole elementari e delle prime classi della scuola media di Polverigi e Agugliano, oltre al contributo, presentato in anteprima, degli studenti del Collège Rocher du Dragon di Aix-en-Provence, nato grazie a un progetto Erasmus di gemellaggio con la scuola media Alighieri-Pascoli di Città di Castello.
Collegamento speciale con Luisa Morgantini
Uno dei momenti centrali dell’appuntamento sarà il collegamento video con Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento Europeo e fondatrice dell’associazione AssoPacePalestina.
La collaborazione con l’associazione ha consentito al progetto di estendere ulteriormente la propria rete, arrivando a coinvolgere anche i bambini del campo profughi di Nablus, ampliando così il messaggio di partecipazione e inclusione promosso dall’iniziativa.
Ingresso libero per tutta la cittadinanza
L’incontro è aperto gratuitamente al pubblico e si rivolge all’intera cittadinanza, con un’attenzione particolare ai bambini, considerati i protagonisti principali di un percorso artistico che continua a crescere attraverso il contributo di nuove comunità.
La serata rappresenterà l’occasione per ripercorrere due anni di lavoro condiviso e per osservare da vicino gli sviluppi di un progetto che, nato all’Isola d’Elba, ha progressivamente costruito una rete internazionale fondata sulla collaborazione, sull’arte partecipata e sulla volontà di diffondere un messaggio comune di pace attraverso il coinvolgimento diretto delle persone.
Eco-bandiera collettiva della pace al Museo Bolano
Data: venerdì 17 luglio 2026
Orario: 21:15
Luogo: Open Air Museum Italo Bolano

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