La famiglia ufficializza il dono per i 113 anni del museo
In occasione del 113° anniversario della Pinacoteca comunale di Città di Castello, la famiglia Bruscoli-Righetti ha formalizzato la donazione di due opere significative di Novello Bruscoli, destinate ad arricchire il patrimonio artistico della città. I quadri sono stati collocati nella Sala delle nuove acquisizioni del museo, pensata per accogliere opere frutto di liberalità o doni da parte di artisti che hanno esposto nelle sue sale.
Le due opere selezionate per la donazione sono “Paesaggio” del 1972 e “Raffaello, Elia Volpi ed io” del 1983. La prima presenta una rappresentazione stilizzata dello skyline turrito di Città di Castello, una visione sospesa tra memoria urbana e astrazione pittorica. La seconda si sviluppa come un immaginario attraversamento temporale in cui Novello Bruscoli mette in relazione se stesso con due figure cardine della storia artistica locale: Raffaello Sanzio ed Elia Volpi. L’opera mescola elementi biografici, riferimenti storici e simbolismi architettonici in un’ambientazione che richiama gli interni della stessa Pinacoteca comunale.
La cerimonia di ufficializzazione del dono si è svolta con la scopritura pubblica dei dipinti. L’evento si inserisce nel programma di valorizzazione del museo cittadino, dove l’Amministrazione comunale sta indirizzando nuovi sforzi per accrescere la collezione contemporanea e mantenere viva la memoria delle esperienze artistiche locali del secondo Novecento. La Sala delle nuove acquisizioni si propone infatti come spazio permanente per le opere provenienti da lasciti, donazioni o iniziative di mecenatismo culturale.
La famiglia Bruscoli-Righetti, rappresentata da Lorenzo e Liana Bruscoli, ha manifestato la volontà di contribuire alla conservazione della memoria storica della città. Il dono rientra in un percorso di collaborazione con il Comune, iniziato con la mostra organizzata in occasione del centenario della nascita di Novello Bruscoli. L’intento è quello di testimoniare un periodo significativo dell’evoluzione culturale di Città di Castello, segnato da fermenti innovativi e da una forte spinta creativa, proseguita nel solco tracciato da figure come Alberto Burri.
Secondo il curatore Lorenzo Fiorucci, la scelta delle opere riflette con coerenza il ruolo svolto da Bruscoli nel panorama artistico locale: un autore che ha saputo coniugare visioni globali e radici territoriali, operando attraverso la Galleria Il Pozzo come promotore di un’arte aperta al confronto e alla sperimentazione. Le due tele rappresentano in tal senso un doppio omaggio alla città: uno visivo, attraverso la rappresentazione iconica del paesaggio urbano, e uno concettuale, con l’intreccio narrativo tra epoche e personalità che hanno segnato la storia artistica tifernate.
L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per il compleanno della Pinacoteca comunale, istituita nel 1912. Il programma prevede una serie di appuntamenti nel fine settimana. Questa sera, venerdì 27 giugno 2025, è prevista alle ore 21 una visita guidata in notturna dal titolo “Pinacoteca al chiaro di luna”. Sabato 28 giugno alle ore 15 si terrà un itinerario dedicato alla storia del museo, mentre domenica 29 giugno, giorno esatto dell’inaugurazione storica, il Giardino rinascimentale ospiterà il concerto del Tiferno Blues Project, con ingresso libero.
La donazione delle opere di Bruscoli si aggiunge così alle iniziative volte a rafforzare l’identità artistica della Pinacoteca comunale di Città di Castello, che custodisce capolavori di artisti come Raffaello, Luca Signorelli, Carrà e De Chirico. L’Amministrazione continua nel solco della valorizzazione delle collezioni e del coinvolgimento attivo della comunità, attraverso gesti concreti di condivisione e promozione del patrimonio culturale locale.

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